Archivi categoria: kritik
spiegazione della scrittura di ricerca / differx. 2021
30 novembre, roma: “conceptual refractions – the aesthetics of the book” (incontro in presenza e online)
istitutosvizzero.it/de/tavola-rotonda/conceptual-refractions-the-aesthetics-of-the-book/
Nov. 30th, h. 6:00pm
Entrance: Via Liguria 20, Rome
The moderated discussion will be held in English and it can be followed online.
Please register here to participate in Rome.
Please register here to follow the event online.
Conceptual Refractions – The Aesthetics of the Book
The digitalization has called into question the continued utility of print media, given the ease of accessibility and dissemination of digital publication formats. At the same time, however, the special importance given to its digital properties also highlighted the book’s significance as an item of social and cultural production. Following this line of argument, the panel aims to assess from a philosophical, historical and artistic point of view the social and cultural dimensions of the book. In so doing, particular attention will be given to questions regarding materiality, space, time, network and communities, and images.
Contributions:
Nils Röller (ZHdK)
David Finkelstein (Heriot Watt University)
Johanna Drucker (UCLA)
Moderator: Ilaria Andreoli (INHA – Institut National d’Histoire de l’Art (Paris)
In collaboration with Zurich University of the Arts (ZHdK)
“la forma antologia”, seminario annuale di poesia contemporanea
spam lit, flarf e googlism, dal 2007 su gammm, differx, compostxt &t alia
limitiamoci a tre post del 2007:
review: “the anthology of spam poetry” / morton hurley. 2007
gammmorg.files.wordpress.com/2019/02/mohammad_sought.ebook_.pdf
ovvero:
https://gammmorg.files.wordpress.com/2019/02/mohammad_sought.ebook_.pdf
poet testing machine / differx. 2021
“con i buoni sentimenti si fanno brutti libri?” – convegno compalit, 9-11 dicembre 2021
Con i buoni sentimenti si fanno brutti libri?
Etiche, estetiche e problemi della rappresentazione
Convegno annuale dell’Associazione di Teoria e Storia Comparata della Letteratura
http://www.compalit.it/convegni/con-i-buoni-sentimenti-si-fanno-brutti-libri/
Milano, 9-11 dicembre 2021
>>> Programma
>>> Sessioni parallele – Abstract
>>> Informazioni logistiche
Il tema
«È con i buoni sentimenti che si fa la cattiva letteratura». Come tutti i paradossi di tono wildiano, la celebre battuta di André Gide che dà il titolo all’edizione di Compalit 2021 è superba, ma semplifica eccessivamente il problema. Per millenni nessuno si sarebbe mai sognato di mettere in discussione, almeno ufficialmente, l’assunto che discorso estetico ed etica dominante dovessero procedere in parallelo, dalla Grecia antica a buona parte del diciannovesimo secolo compreso. È solo con l’insorgere dell’autonomia della sfera estetica, dai suoi prodromi tardo-settecenteschi alla sua esplosione modernista, che tra le due serie è venuta stabilendosi, se non un’aperta ostilità, quanto meno un’estraneità a geometria variabile. Un’estraneità, peraltro, oggi rimessa in discussione in moltissimi ambiti della ricerca artistica e dello studio a essa collegato: vasti settori degli studi culturali e di genere, il neoaristotelismo della scuola di Chicago che ha oggi la sua rappresentante più celebre in Martha Nussbaum, per non parlare del senso comune, della comunicazione giornalistica e di quella istituzionale. Per comprensibilissime ragioni, il male continua a non godere di buona stampa. La complicata dialettica tra estetica, etica e istituzioni di potere rimane un campo di battaglia più frequentato e segmentato che mai, ricco di stimoli così come anche fecondo di equivoci e di ritorni a un moralismo stucchevole perché rassicurante, incapace di porsi la questione fondamentale: il male, e dunque per converso il bene, di chi? Chi decide cosa è conforme alla morale corrente? Chi decide cosa la infrange? Chi decide quando è lecito o anche soltanto piacevole infrangerla? Per non parlare dell’implicito eurocentrismo del divorzio tra etica ed estetica spacciato come la specificità stessa del fenomeno estetico, idea che non aveva mai messo radici in altre culture prima che l’imperialismo europeo le colonizzasse. Continua a leggere
a roma, 25-26-27 novembre, “walter benjamin e antonio gramsci: dialettiche di un incontro mancato – attualità di un confronto”
gustav metzger: tre video
ho aggiunto a questo post i tre video che seguono, in ritardo e doverosamente:
*
«Beyond self, auto-destructive art entails a loss of the artist’s ego»
(Manjinder Sidhu on Gustav Metzger,
https://www.a-n.co.uk/reviews/gustav-metzger-towards-auto-destructive-art/)
how to inflate your washing machine with a mainstream poem / differx. 2021
i poeti italiani: contemporanei agli artisti (di 120 anni fa)
Avere in Italia un grande o grandissimo numero di artisti giovani e meno giovani (noti e ignoti) che fanno quello che fanno, e però trovare sugli scaffali generalisti di poesia quello che gli scaffali di poesia generalista offrono, è un po’ come vivere nel presente ma conservare il salotto di nonna Speranza, e abitare solo quello (ma senza l’ironia di Gozzano).
La scrittura media degli italiani — anche “ben” pubblicati e ben noti — che ritengono di fare poesia riesce volentieri ad attestarsi su un ritardo di circa 110-120 anni rispetto all’arte contemporanea. E l’impressione è che le generazioni più giovani, tranne qualche bella eccezione, confermino o perfino aggravino il salto.
Se l’arte si azzardasse a seguire la poesia italiana di grande distribuzione, sarebbe tutto un verzicare di croste da ritrattisti della domenica e infiorate a olio, stile pittori di piazza Navona. (Paragone di Vincenzo Ostuni, proposto circa otto anni fa).
[Nessun cambiamento nel quadro generale, se non forse in peggio, rispetto a queste osservazioni di Renata Morresi, di due anni e mezzo or sono: https://slowforward.net/2019/08/06/dei-giovanissimi-poeti-renata-morresi-2019/]








