Archivi categoria: letteratura

oggi, 7 maggio: tic supermegafest, in piazza san cosimato 39, roma

OGGI

Dalle 10.00: The Colazione is Present
con Frank Solitario, autore de “I taccuini della colazione” (collana Amuleto).

Dalle 11.00: Favole magnetiche – Attacca stacca crea con Chiara De Bonis.
° Incontro adatto alle bambine e ai bambini.

Per tutta la mattina Fabio Magnasciutti c’è.

Dalle 15.00 (ma forse anche prima): Enrico Pantani in persona proprio lui dal vivo.
Sarà presente Er cane.

Dalle 16.00: Il Colorabile – Cerca trova colora con Lorenzo Terranera.
° Incontro adatto alle bambine e ai bambini.

Dalle 17.00: Serigrafia dal vivo con Valerio Paolucci.

Nel pomeriggio Manfredi Ciminale c’è.

Esposizione e vendita di Scampoli – Libri eterni.

Da OFF/ lo spazio sotto Tic – Libri e cose fantastiche:

– mostra di tavole originali della serie Er cane* e Er gatto (testi: Emanuele Kraushaar, illustrazioni: Enrico Pantani);

* ispirazione: Mimì

– proiezioni di filmati originali Tic;

– musica dal vivo con Ivan Vicari,
un organista al pianoforte.

Attenzione: potrebbe essere servito il primo cocktail Tic della storia.

Per tutto il giorno sconto del 5% su tutti i libri e del 10% sul catalogo Tic.

Intervista di Federico Raponi:

7 maggio: tic supermegafest, in piazza san cosimato 39, roma

Dalle 10.00: The Colazione is Present
con Frank Solitario, autore de “I taccuini della colazione” (collana Amuleto).

Dalle 11.00: Favole magnetiche – Attacca stacca crea con Chiara De Bonis.
° Incontro adatto alle bambine e ai bambini.

Per tutta la mattina Fabio Magnasciutti c’è.

Dalle 15.00 (ma forse anche prima): Enrico Pantani in persona proprio lui dal vivo.
Sarà presente Er cane.

Dalle 16.00: Il Colorabile – Cerca trova colora con Lorenzo Terranera.
° Incontro adatto alle bambine e ai bambini.

Dalle 17.00: Serigrafia dal vivo con Valerio Paolucci.

Nel pomeriggio Manfredi Ciminale c’è.

Esposizione e vendita di Scampoli – Libri eterni.

Da OFF/ lo spazio sotto Tic – Libri e cose fantastiche:

– mostra di tavole originali della serie Er cane* e Er gatto (testi: Emanuele Kraushaar, illustrazioni: Enrico Pantani);

* ispirazione: Mimì

– proiezioni di filmati originali Tic;

– musica dal vivo con Ivan Vicari,
un organista al pianoforte.

Attenzione: potrebbe essere servito il primo cocktail Tic della storia.

Per tutto il giorno sconto del 5% su tutti i libri e del 10% sul catalogo Tic.

Intervista di Federico Raponi:

oggi, h. 17, lectio magistralis di franco moretti: anche online

“Un uomo che vuole la verità diventa scienziato; un uomo che vuol lasciare libero gioco alla sua soggettività diventa magari scrittore; ma che cosa deve fare un uomo che vuole qualcosa d’intermedio fra i due?” (Musil)

Oggi pomeriggio alle 17 un incontro con Franco Moretti sulla semantica delle reti drammatiche.
Via webex: unisi.webex.com/meet/infotext
Streaming: youtube.com/dfclam_unisiena

sull’editoria, soprattutto di poesia: 4 post + 1 e spiccioli

negli ultimi tempi ho cercato di chiarire perché in editoria e sul piano distributivo, e di conseguenza in poesia, le cose vanno in un certo modo.
ho detto la mia in quattro post, in particolare. questi:

https://slowforward.net/2022/02/21/poesia-per-il-pubblico-a-k/

https://slowforward.net/2022/10/12/italia-sommersa-francia-emersa/

https://slowforward.net/2023/04/23/il-ritorno-allordine-editoriale-distributivo-differx-2023/

https://slowforward.net/2020/07/14/responsabilita-in-editoria/

e per sorridere:
https://slowforward.net/2020/09/12/i-potenti-tribolati-differx-2020/

5 maggio, roma, tor vergata: giornata di studi dedicata a joë bousquet

Venerdì 5 maggio all’Università di Roma Tor Vergata una giornata di studi, la prima in Italia, dedicata a Joë Bousquet in occasione della pubblicazione di Lettere a Poisson d’Or (Moretti & Vitali).

Incontro curato da Tor Vergata, CELP e SFERA. Società Filosofica Europea di Ricerca e Alti Studi .

cliccare per ingrandire

audio dell’incontro / confronto / dialogo sui video proiettati il 17 aprile 2023 allo studio campo boario

Gli audio fanno riferimento al confronto pubblico con gli spettatori dei video proiettati nel contesto della rassegna Incontri ravvicinati tra arte e cinema, allo Studio Campo Boario, il 17 aprile scorso. (La locandina è riportata più in basso).

Lo specifico intervento di Antonio Francesco Perozzi, dedicato ai quattro prologues dell’ensemble INDEX 03 (Marco Ariano, Pietro D’Agostino, Marco Giovenale, con Luca Venitucci), è ascoltabile qui:


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Mentre la registrazione dell’intero incontro, con ulteriori annotazioni da parte dei vari autori, e di Nicola De Simone, autore del corto Una percentuale davvero irrisoria, si può ascoltare qui:


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Altri elementi :

I quattro prologues:
https://slowforward.net/2023/04/19/prologue-1-4-index-03-2013-2022/

Alberto D’Amico, microvideo (1′ 30”) dell’intervento di A. F. Perozzi:
https://www.facebook.com/1478632074/videos/269351902098801?idorvanity=362914423721438

Una scheda in inglese relativa a prologue 1, dell’ottobre 2013, in vista di una proiezione poi non realizzata:
https://slowforward.files.wordpress.com/2013/10/prologue_1__byindex03.pdf

§

INDEX & prologue:
Un’idea di gioco si trasforma in condivisione. Condividere un indice, elenco senza gerarchie, aperto. E dei prologhi, inizi che non giungono mai a completezza, aperti anch’essi. Uno spasso. Un modo di percepire/sentire comune. Tre individualità, pronte ad aprirsi e a coinvolgere altri autori, dilatano territori, distribuiscono indizi per il piacere di condividerli, in consonanza. Un gioco di lanci, di attese e sovrapposizioni non preventivate. Il gioco è comunitario, senza descrivere chi fa cosa, senza soggetti autoriali specifici e legati ai propri linguaggi espressivi. Qui l’aperto si fa tangibile, non un’assenza da rincorrere, ma un percepire/avvertire per attraversare ed essere attraversati. Esiti e materiali tutti da definire, liberati.

(https://slowforward.net/2023/04/16/17-aprile-studio-campo-boario-roma-proiezione-video-tra-cui-i-4-prologues-dellensemble-index/)

§

edoardo sanguineti sulla “paura della poesia” (o forse meglio: sul diffidare di alcune idee di poesia), 2006

“come arriva la borghesia, la poesia diventa lirica e punto”

Teatro Due, Parma, 20 gennaio 2006

edoardo sanguineti su avanguardia e sperimentalismo (2003)

In occasione del decennale della morte di Edoardo Sanguineti la Biblioteca Universitaria di Genova ha deciso di pubblicare Edoardo Sanguineti, “Avanguardia e sperimentalismo” Intervento al convegno: “La questione dello sperimentalismo” In occasione dei quarant’anni del Gruppo 63. Palermo-Mondello, 27-29 Novembre 2003.

Convegno nato per volontà dell’Assessorato alla cultura del Comune di Palermo. Curato da Alba Donati e realizzato in collaborazione con la Fondazione Biondo.

Si svolse all’interno della 29esima edizione del Premio Mondello.

Continua a leggere

“1922 – afterlives – ulysses and the waste land in…” @ la sapienza, 13-14 aprile

cliccare per ingrandire

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fernando arrabal al teatro della pergola

Fernando Arrabal al Teatro della Pergola

 

https://www.controradio.it/podcast/fernando-arrabal-al-teatro-della-pergola/

il cane con la pipa in bocca, #2: altri punti & spunti sull’idea dell’erosione della “percezione del letterario”

Alle riflessioni sulla “percezione del letterario” (che starei per anfibologizzare in “perversione del letterario”: nel senso che il letterario effettivo è felicemente perverso, ma anche che il letterario contemporaneo – geneticamente mutato – s’è infelicemente pervertito), riflessioni registrate tre giorni fa qui, accosterei non senza pertinenza stretta, credo, alcuni frammenti della succulenta intervista rilasciata da Andrea Cortellessa a Maria Teresa Carbone su LPLC grosso modo nello stesso tratto di tempo:

“nel momento in cui i sistemi di intermediazione si assoggettano alla logica quantitativa e quindi alle fasce di pubblico più basse, la situazione continua a peggiorare,
[…] Oggi mi pare che il principio non sia più quello di tradurre ciò che di complesso viene prodotto, non solo in ambito letterario ma anche scientifico, sociologico, psicanalitico e via dicendo, ma viceversa di selezionare i materiali da proporre al pubblico in base alla loro comprensibilità più o meno presunta, secondo quello che Gadda chiamava l’«uso Cesira»: dove appunto la signora Cesira pretende che ogni oggetto a lei sottoposto sia abbassato al suo livello. 
[…] Oggi, in nome di una presunta democraticità, ma dal mio punto di vista in funzione di una commercializzazione coatta, i materiali vengono predigeriti, anzi previsti e preconfezionati dagli stessi autori per essere solubili e divulgabili. Tutti noi che leggiamo abitualmente testi inediti di narrativa abbiamo assistito negli ultimi decenni all’aumento esponenziale della quantità di giovani autori che hanno introiettato il principio secondo il quale il loro testo deve essere traducibile, “cesirizzabile”, in forma di fiction audiovisiva. Ecco, questo predigerire i materiali anziché tradurli mi pare uno degli effetti più perniciosi di una falsa democrazia della comunicazione operata fondamentalmente dalla disintermediazione della rete”.

[AC] 

Condivido. E aggiungo:
– Quando dico che – soprattutto sul versante della narrativa – le esigenze di “abbassamento di livello” imposte dalla grande distribuzione libraria (prima ancora che dagli stessi editori) retroagiscono lungo tutta la filiera della produzione del libro fino a predeterminare i movimenti delle mani dell’autore sulla tastiera; e
– quando dico che l’accresciuto successo commerciale della poesia pubblicata oggi in collane decenni fa eccellenti è la conseguenza di un adeguamento delle collane medesime al bassissimo livello di percezione del letterario nella stragrande maggioranza dei lettori anche forti, in fondo, non dico granché di diverso da quanto osservato da Andrea.

Sul versante della poesia o delle scritture con intenzioni di poesia, poi, l’evidenza del fenomeno per cui “negli ultimi decenni” c’è stato “un aumento esponenziale della quantità di giovani autori” quasi pre-microchippati dal detto abbassamento, è splendentissima. Più che palmare.

Se forse ancora i giovani narratori sudano un po’, si forzano e “si adattano” a pettinare i testi che la signora Cesira deliberà (meglio, possibilmente, se sversati in tv), mi sembra che i giovani poeti, che fortunelli!, nascano già “adattati”, già pettinati e bloccati – nelle loro acconciature neosereniane o neodeangelisiane o new age – da un bel casco di gel o fissatore, Inamovibile.

Esito del tutto logico di quarant’anni di poesia per il pubblico.

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