Archivi categoria: poesia

labirinti e tarocchi di emilio villa: il video dell’incontro alla biblioteca panizzi (reggio emilia, 1 aprile 2022)

con Bianca Battilocchi, Gabriella Cinti, Gian Paolo Renello

venerdì 1 aprile 2022, Biblioteca Panizzi: presentazione dei libri Rovesciare lo sguardo. I tarocchi di Emilio Villa, a cura di Bianca Battilocchi; e All’origine del divenire. Il labirinto dei labirinti di Emilio Villa, di Gabriella Cinti

12 aprile, milano: presentazione del libro di milli graffi, “sotto la traccia, frecce”

Martedì 12 aprile, alle ore 18:00, alla Mudima, Via Tadino  26 (Milano), presentazione di SOTTO LA TRACCIA, FRECCE di Milli Graffi, il verri edizioni, 2021. Intervengono Daniele Giglioli, Angelo Lumelli, Michelangelo Coviello.

Milli Graffi (Milano 1940-2020). Negli anni settanta partecipa ai maggiori festival europei di poesia sonora; tra le composizioni pubblicate: Salnitro, Farfalla ronzar, Tralci. Considera la poesia come un appassionato corpo a corpo col senso che scaturisce dalla manipolazione del linguaggio. Pubblica Mille graffi e venti poesie, introduzione di Guido Guglielmi, geiger 1979; Fragili film, Milano 1987; L’amore meccanico, anterem 1994, embargo voice, Bibliopolis 2006. Come critico militante studi su Balestrini, Spatola, Porta, Niccolai, Sanguineti, Tom Raworth, Beltrametti, Castaldi, Rosmarie Waldrop, Barbara Guest. Di Lewis Carroll traduce Alice nel paese delle meraviglieAttraverso lo specchio, Garzanti 1989, e La caccia allo Snualo, Studio Tesi, 1985. Ha pubblicato un romanzo breve, Centimetri due, edizioni d’if, 2004. Dal 1996 nel comitato direttivo della rivista “il verri”.

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/4765287973579934/

scheda del libro:
https://www.ilverri.it/index.php/le-collane/in-evidenza/sotto-la-traccia-frecce-detail

 

linguaggio e broccoli. (l’assertività nella ricerca letteraria italiana)

Vengo frequentemente chiamato a osservare, e nella prospettiva degli autori apprezzare, testi in sostanza fondati sulla ossessiva rapinosissima deformazione linguistica, grammaticale, sintattica. Sono pastiche incommestibili anche perché prolissi. Labirintoidi magari interessanti, ma sui cui valori non mi è difficile veder spiccare piuttosto qualcosa come un applausometro tarato su Finnegans.

Ogni volta mi verrebbe da dire (ed è prescritto io debba dire) al bravo autore: bravo. Mejo de Joyce. Così gratificandolo, immagino.

(Puer o, più spesso, senex, l’autore mi suggerisce il battimani perché mal conoscendomi evidentemente vuole, con piglio un bel po’ pedagogico, che risponda al suo testo come dovendone io cartografare e condividere la sensatezza con entusiasmo 1:1).

Vedo/sento la sua faccetta ridere il suo “eh?”, e spuntare come un prezzo dietro il ribobolo del broccolo verbale.

Annoterò allora in sommessa voce che no, preferirei di no. Esiste un’assertività anche nella ricerca letteraria, e a volte si riesce a volte meno a metterla a valore. Magari è un disvalore, va studiata, la faccenda. Non ho timbri prestampati, anzi non mi occupo di burocrazia.

E detesto i broccoli; la ramanzina “ma fanno bene” (che bravi che sono) non mi tocca. Invoco misericordia: e, oltre me, non stressate e non strassate il vostro Word, anche se non si lamenta, lui.

*

da un intervento del 4 mag. 2021, https://mgiovenale.medium.com/linguaggio-e-broccoli-lassertivit%C3%A0-nella-ricerca-1c0f146b5a90

20 aprile, roma, università la sapienza: zanzotto / celan

PAUL CELAN E ANDREA ZANZOTTO

Mercoledì 20 aprile 2022, alle ore 9:15
Andrea Cortellessa e Camilla Miglio in dialogo con Antonella Anedda e Massimo Palma
@ Sapienza Università di Roma, Edificio Marco Polo, Circ.ne Tiburtina 4, Aula magna

per chi fosse impossibilitato a essere presente, l’incontro potrà essere seguito anche in streaming all’indirizzo http://meet.google.com/ksb-dajf-tvi

verso un’edizione commentata della “ragazza carla”, di elio pagliarani: incontro con giuseppe andrea liberti, 7 aprile

A dieci anni dalla morte di Elio Pagliarani,nello spazio lasciato da Pasolini, Manganelli e Zanzotto, si avvia qualche iniziativa per far ricordare la poesia di Elio Pagliarani.
La prima è questa, con Giuseppe Andrea Liberti, che parlerà del suo nuovo lavoro su Pagliarani nella sede operativa della biblioteca in via Marcantonio Bragadin 122b, nel contesto degli incontri “Voce!”, a cura di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani.
L’incontro è in presenza e anche online. Chi vuole partecipare in biblioteca deve prenotarsi all’indirizzo biblioteca@bibliotecaeliopagliarani.com

Per chi vuole assistere in remoto, l’indirizzo a cui collegarsi è https://meet.google.com/qvk-yjqa-oep

bando del premio di poesia della fondazione primoli (scadenza 30 maggio 2022)

Il concorso 2022 è rivolto a giovani che non abbiano compiuto 35 anni alla data del 31 dicembre 2021. I partecipanti potranno concorrere con un’opera prima edita a stampa in lingua italiana tra il 1 gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021. La partecipazione è gratuita. Qui in calce tutti i dettagli:

weaving media in italian poetry: giulia niccolai, antonio porta

facebook.com/events/2072970209550363/

l’incontro online si svolgerà in italiano

per partecipare occorre registrarsi all’indirizzo riportato nell’evento fb

_

‘aufgabe’: all the issues are available on line


Aufgabe
 (2001–2014)
Ed. E. Tracy Grinnell et al.
Download the complete magazine (153 MB)

No. 1, Summer 2001 [PDF]
No. 2, Spring 2002 [PDF]
No. 3, Fall 2003 [PDF]
No. 4, Fall 2004 [PDF]
No. 5, Fall 2005 [PDF]
No. 6, Spring 2007 [PDF]
No. 7, 2008 [PDF]
No. 8, 2009 [PDF]
No. 9, 2010 [PDF]
No. 10, 2011 [PDF]
No. 11, 2012 [PDF]
No. 12, 2013 [PDF]
No. 13, 2014 [PDF]

un ricordo di maurizio spatola, di giovanni fontana

Giovanni Fontana

MAURIZIO SPATOLA
(scomparso oggi, 29 marzo 2022)

Negli ultimi tempi, quando lo sentivo al telefono, non mancava mai di soffermarsi sull’elenco degli amici scomparsi: tristi e dolorosi aggiornamenti che riportavano indietro nel tempo, agli anni eroici delle avventure sperimentali del sessanta e settanta. In quelle occasioni, con spirito patafisico, s’accendevano macabre autoironie. Maurizio era nato come me nel 1946, tra le macerie della guerra. Lui il 2 ottobre, io il 27 giugno. Era pertanto più giovane di me e, a suo parere, anche più fortunato, perché essendo cieco, invece di andare bighellonando da una performance all’altra, aveva più tempo per pensare!

Maurizio era nato a Stradella, in provincia di Pavia. Era il secondo dei fratelli Spatola, con i quali aveva condiviso le passioni letterarie: Adriano (1941- 1988) e Tiziano (1951). Viveva a Sestri Levante, sulla Riviera Ligure; ma di quella Riviera non poteva più percepire lo splendore da più di vent’anni. Nonostante tutto continuava a coltivare l’interesse per la poesia concreta e visiva, facendosela raccontare dalle sue assistenti volontarie, che andavano ad aiutarlo per tenere in vita il suo sito, Archivio Maurizio Spatola (http://www.archiviomauriziospatola.com), nel quale pubblicava i documenti, talora rarissimi, prodotti nelle aree della ricerca poetica a partire dalla metà degli anni sessanta, fino alla fine del secolo scorso, con particolare riguardo alla vita e all’opera di suo fratello Adriano, alle edizioni Geiger, alle riviste “Tam Tam” e “Baobab”. Generalmente arricchiva i materiali con schede informative e commenti personali, come amava fare per sottolineare l’attualità di quello che definiva “sperimentalismo raramente rimasto fine a se stesso, ma apportatore invece di una salutare ventata innovatrice”.

Aveva studiato a Bologna, dove aveva frequentato il liceo classico “Galvani” e dove aveva frequentato la famosa “Osteria dei Poeti”, punto di ritrovo di giovani artisti e ricercatori. Lì aveva conosciuto, tra gli altri, Giorgio Celli, Miro Bini, Carlo Marcello Conti (poi fondatore delle edizioni Campanotto), Patrizia Vicinelli, e lì nacque “Bab ilu”, la prima testata spatoliana.

Ma il territorio privilegiato della sua attività artistica, giornalistica e editoriale è Torino, dove, ventenne, frequenta lo “Studio di Informazione Estetica”, fonda con Adriano nel 1968 le edizioni Geiger, per le quali cura le storiche antologie e vara la testata “Tam Tam”, diretta da Adriano e da Giulia Niccolai, e inizia la collaborazione con il quotidiano “La Stampa”. Si appassiona alla poesia concreta e pubblica su riviste internazionali, tra le quali ricordo “Chicago Review” (USA), “Ovum” 10 (Uruguay), “La Battana” e “Signal” (Jugoslavia), “Approches” e “Doc(k)s”, rispettivamente dirette da Bory e Blaine (Francia). In Italia pubblica su varie testate sperimentali, in particolare su “Quindici” e “Tool”. Partecipa ad antologie di settore e prende parte ad eventi performativi come “Parole sui muri” a Fiumalbo, nel 1967.

La sua passione lo tiene impegnato sul fronte letterario, anche se la sua vita è segnata profondamente dalla distrofia muscolare del suo primogenito Gabriele, che, dopo anni di stenti, se ne va, ventiduenne, nel 1993.

Tuttavia ha la forza di riprendere il suo lavoro di promotore culturale: nel 1996, cura con Arrigo Lora Totino l’ultima delle antologie “Geiger”, interamente dedicata alla memoria di Adriano e nel 1997 propone, sempre con Lora Totino, “Gli anni di Geiger”, una rassegna documentaria, presso la Biblioteca Comunale di Ferentino (Fr). La mostra, da lui rivista e ampliata, è riproposta a Ravenna, presso la Biblioteca Classense, nel 2014, con il titolo “Edizioni Geiger (1967-1979). Sperimentazione permanente”.

Le collaborazioni letterarie, comunque, si susseguono nel tempo, ma con difficoltà, soprattutto a causa della perdita della vista, che non gli consente una totale autonomia.

Purtroppo negli ultimi tempi lo aggredisce un tumore alla lingua. Oltre alla vista, perde la parola. Nella sua ultima telefonata a stento ho compreso il nome degli amici che voleva salutare.

Ricoverato alle Molinette di Torino, aiutato da suo figlio e da sua nuora Caterina Mion, infermiera in quell’ospedale e amorosa portavoce, pubblica il suo ultimo messaggio su Facebook il 15 marzo:

«Da diversi giorni sono ricoverato a Torino per un tumore alla lingua, mi trovo al momento nel reparto di radioterapia delle Molinette e mi appresto ad affrontare un ciclo di trattamenti per ridurre l’entità di questo sgradito ospite.
La situazione non è semplice, ma ho qui vicino a me la mia famiglia, che mi supporta e non mi lascia solo neppure un giorno.
Mio figlio Davide tiene i contatti con alcuni di voi, con altri ho scambiato dei messaggi, ma non posso parlare perché uno degli ostacoli è una tracheotomia che ho dovuto fare per la mia sicurezza e mi trovo ancora in una fase in cui non riesco a gestire la voce.
Il morale tiene e io voglio affrontare tutto questo lottando come un toro e senza mai mollare un centimetro.
Vi abbraccio tutti».

Questa mattina se n’è andato. Ha lasciato Davide, Caterina, le nipoti Carlotta e Valentina e tutti coloro che si ricordavano ancora di lui.

Nella foto: Maurizio con un gruppo di artisti intervenuti alla mostra “Edizioni Geiger (1967-1979). Sperimentazione permanente” (Ravenna, 2014).

_

presentazione online dell’antologia “tempo”, a cura di luca paci

Lancio online del libro Tempo. Excursions on 21-Century Italian poetry (Parthian, 2022)

Domenica 3 aprile alle 12 ora italiana (11 ora britannica)

È sufficiente registrarsi su Eventbrite:

REGISTER HERE