Tutte le tavole sono state realizzate
da Fabio Lapiana nel 2019.
Collage e bianchetto su carta.
Il primo capitolo, stampato in bianco e nero in formato A4,
è stato distribuito in occasione della tavola rotonda
“Sulle scritture asemiche e i loro effetti sulle popolazioni”
(28 febbraio 2019) organizzata
da Marco Giovenale
presso lo Studio Campo Boario a Roma,
e ha avuto una prima pubblicazione on line sul sito gammm.org. _
June Scialpi (1998) vive a Pisa. Si interessa di queer, transfemminismi e shōjo. Ha pubblicato Il Golem. L’interruzione (Fallone Editore 2022) con il quale vince la prima edizione del Premio Flaiano di poesia under 35. Collabora con varie realtà online e presto uscirà per la collana Manufatti poetici dell’editore Zacinto di Milano una sua raccolta di poesie.
Un essai d’Adriano Spatola traduit par Philippe Castellin avec un dialogue en postface entre Laurent Cauwet et Julien Blaine. C’est aux Presses du Réel dans la collection Al Dante.
Sulla sezione Le fortune del libro, in parte comparsa sul n.33 (gen.-mar. 2006, pp. 176-185) di «Nuovi Argomenti», e poi nel Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), si può leggere qui un’annotazione del 22 maggio 2006 :https://slowforward.net/2006/08/12/22-maggio-2006-annotazione-fortune/
Cose chiuse fuori conclude/completa e sigilla, “chiude fuori”, una possibile esalogia (“ES-a-logia”, volendo), di cui qui di séguito si dà il disegno – con nessun riferimento cronologico: i tasselli che andrebbero infatti pensati come “contemporanei in quindici anni” circa (2000-2015) sono La casa esposta, Delle osservazioni, Shelter, Delvaux, Manieranera – e, appunto, questo libro.
Libro che – oltre a pagine inedite – riprende in parte – e colloca in struttura – anche vari e variati testi usciti in Altre ombre (La camera verde, 2004), Superficie della battaglia (La camera verde, 2006), materiali inclusi nel Nono quaderno di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2007), e Delvaux (Oèdipus, 2013).
È scrittura “assertiva”? Sì, in gran parte o del tutto. L’esalogia funziona da traccia novecentesca, diciamo, all’interno di un progetto di “opera di opere”, o raggiera più ampia di testi, che sarà o vorrà essere estranea a cronologia, storia, “sviluppi” e insomma a una presunta diacronia; e che includerà, in netta maggioranza, pagine non assertive.
Nella raggiera, che si intitolerà paradossalmente Delle restrizioni, l’elemento Cose chiuse fuori occuperà un posto strutturale.
Ancora per oggi, al Palazzo Ducale di Genova, è possibile sfogliare, leggere e acquistare i libri di poesia, scrittura di ricerca, sperimentazione, grafica e arte delle edizioni pièdimosca, IkonaLíber, TIC, L’Arcolaio.
Luciano Neri, direttore della collana Il laboratorio, delle edizioni L’Arcolaio; Carlo Sperduti, curatore per pièdimosca edizioni della collana di prose brevissime glossa; e Michele Zaffarano, con la sua collana ChapBooks (TIC Edizioni), sono infatti presenti ad accogliere i lettori presso il 6° Salone dei Resilienti, nell’ambito del Festival Internazionale di Poesia ‘Parole Spalancate’. È possibile acquistare in quella sede, ai banchetti di vendita, molti se non tutti i libri delle collane, a cui si aggiungono titoli della serie SYN _ scritture di ricerca, curata da Marco Giovenale per la casa editrice IkonaLíber, e il libro Asemics. Senso senza significato.