da:
https://fumettologica.it/2023/11/fumetti-regali-natale-2023/
il libro:
https://www.ifixweb.it/shop/alberto-damico/
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i due ensemble A Trio e Ossatura in una performance insieme per la prima volta:
domenica 3 dicembre, ore 18:00
@ Area Sismica, https://www.facebook.com/events/3540441742861850
Forlì, in via Le Selve 23
A TRIO & OSSATURA
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Mazen Kerbaj: tromba
Sharif Sehnaoui: chitarra acustica
Raed Yassin: contrabbasso
Elio Martusciello: chitarra, computer
Luca Venitucci: fisarmonica, elettronica
Fabrizio Spera: batteria, oggetti
AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico
Al 41° Torino Film Festival
di Giovanni Piperno, con Luciana Castellina
Un’indagine sull’eredità del PCI e un atto d’amore per il cinema militante
PREMIÈRE OGGI
Giovedì 30 novembre ore 20:00 – Cinema Romano 2
Piazza Castello, 9 – Galleria Subalpina, Torino
Cos’ha significato essere comunisti e cosa può ancora significare? Cosa rimane oggi, a cinquant’anni dalla svolta della Bolognina, dell’esperienza di milioni di iscritti al PCI che hanno provato a trasformare sé stessi e il mondo?
Cercando risposte a queste domande, nasce 16 millimetri alla rivoluzione, prezioso film che riporta alla luce le più belle pagine del cinema militante italiano, prodotto dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, in prima mondiale al 41° Torino Film Festival il prossimo 30 novembre.
16 millimetri alla rivoluzione è un film d’archivio per illuminare l’oggi, un viaggio nel tempo, in cui il regista, Giovanni Piperno, parla al presente dialogando con Luciana Castellina, storica dirigente comunista e fondatrice del Manifesto, e tuffandosi nel mare di immagini prodotte per il Partito Comunista tra gli anni ’50 e gli ’80 da grandi registi italiani.
Una riscoperta del fare politica, fatto di impegno, solidarietà, confronto, che riporta inevitabilmente alla luce il cinema di quella generazione: un cinema libero, sperimentale, dal basso, empatico, militante. Zavattini direbbe – e così dice nel film – “un cinema di tanti per tanti”.
Alla proiezione saranno presenti Luciana Castellina, il regista Giovanni Piperno, il presidente dell’AAMOD Vincenzo Vita e la delegazione del film.
Proiezioni:
– 30 novembre ore 19:45, Cinema Centrale Arthouse – proiezione riservata alla stampa accreditata
– 30 novembre ore 20.00, Cinema Romano sala 2 – première
– 1 dicembre ore 14:00, Cinema Romano sala 3 – replica
Il 1 dicembre sarà una giornata roversiana, con ben quattro appuntamenti: a Pieve di Cento un reading, a Catania un convegno, una mostra e uno spettacolo.
Informazioni e locandine qui:
https://t.ly/qcCjs
chi fosse impossibilitato a venire in biblioteca può assistere tramite questo link : http://meet.google.com/zgd-upmg-nze
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Poetry for Revolutions. A Group Show with Manifestos and Proposals
pdf del programma:
https://www.istitutosvizzero.it/wp-content/uploads/2023/07/TESTO-COMPLETO-1.pdf
Un progetto di collaborazione tra l’Istituto Svizzero (Roma) e il Cabaret Voltaire (Zurigo).
Con: Bassem Saad, Ceylan Öztrük, Guerreiro do Divino Amor, Giorgio Zeno Graf, Industria Indipendente, Ivona Brđanović, Maya Olah, Mathis Pfäffli, Michèle Graf & Selina Grüter, MigrArt/DACZ (Deniz Damla Uz & Niştiman Erdede), Ramaya Tegegne, RM, Sandra Mujinga, Shirana Shahbazi e Ursula Biemann. E una vetrina storica con materiale d’archivio e manifesti di Rivolta Femminile, Le Nemesiache e Anna Oberto.
A cura di Gioia Dal Molin (Istituto Svizzero) e Salome Hohl (Cabaret Voltaire).
Poetry for Revolutions: A Group Show with Manifestos and Proposals è un progetto espositivo nato dalla collaborazione tra l’Istituto Svizzero e Cabaret Voltaire, che si svolge simultaneamente a Roma e Zurigo. La mostra fa riferimento all’importanza storica e al potenziale del manifesto come mezzo di espressione politica e artistica che sfida le strutture di potere dominanti.
In questo contesto, numerose/i artiste/i e scrittrici/scrittori hanno concepito dei manifesti contemporanei affrontando temi di attualità, tra cui la crisi ecologica, il potere del linguaggio e le questioni sociopolitiche contemporanee. I manifesti sono esposti sia nella loro forma originale, sia come copie in bianco e nero che il pubblico può liberamente prendere dall’espositore creato appositamente dall’artista Ceylan Öztrük.
Oltre ai manifesti, alcune/i delle/degli artiste/i in mostra presentano opere aggiuntive, come le opere scultoree di Ceylan Öztrük, di Mathis Pfäffli e di Sandra Mujina, le fotografie di Shirana Shahbazi, l’opera sonora di Industria Indipendente, le video-installazioni di Bassem Saad e di Ursula Biemann, o l’installazione neon di Michèle Graf e Selina Grüter, all’ingresso principale della Villa.
La mostra include documenti storici di Rivolta Femminile, del collettivo Le Nemesiache e dell’artista Anna Oberto, offrendo un’immersione nella storia del femminismo italiano degli anni ’60 e ’70 attraverso il lavoro di movimenti che hanno giocato un ruolo significativo nel ridefinire la cultura e l’identità femminile in Italia e all’estero.
Barrikadenwetter. Atti Visivi dell’Insurrezione / Image Acts of Insurrection
Con Wolfgang Scheppe, Bastiaan van der Velden, Lorenzo Gigotti
1/12/23, 6.30 pm
Barrikadenwetter
Image Acts of Insurrection
Curated by the Arsenale Institute, Venice
Barrikadenwetter (barricade weather) is a term coined by the anarchist Mikhail Bakunin in the newspaper Dresdner Zeitung on May 3, 1849: it denotes the moment of transition in which a revolutionary subject emerges within collective action, and reifies itself as an obstruction that stands in the way of established order. Starting from a historical survey by the Arsenale Institute—a research group which has long been engaged in projects related to visual arts as well as the critical analysis of the politics of representation—the exhibition explores the construction, concept and iconography of the barricade, from its beginnings in the late Renaissance to present times, tracing its historical connections with the roots of the 20th century avant-garde.