Archivi categoria: testi di mg online:
(CC) differx
l’intervallo di antonio syxty, 16 maggio ’20
il telefonatore / differx. 2016
michele peretta
terranova
ma tu vuoi dirmi che
quella mensola è oltre il piano di proiezione della pavimentazione?
21 – 11
“le carte della casa”, edizioni volatili, con immagini di giuditta chiaraluce
Marco Giovenale
Le carte della casa
(Edizioni volatili, collana ‘I cervi volanti’, n. 8, Macerata 2020)
a cura di Giuditta Chiaraluce e Giorgiomaria Cornelio
immagini di Giuditta Chiaraluce
frammento di un testo in rete:
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2019/11/da-le-carte-della-casa/
hush / differx. 2013
il podcast dell’intervista su “le carte della casa”
L’intervista fatta a MG da Gianluca Garrapa, ieri, 2 gennaio 2021, nel programma Radioquestasera, su PuntoRadioFM, è ascoltabile in podcast qui: https://m.mixcloud.com/QuestaSera/marco-giovenale-consulente-editoriale-editor-estensore-di-materiali-scritti-02012021/
Letture da (e occasioni per) il libro Le carte della casa (Edizioni Volatili, 2020).
Più tre frammenti musicali del 2008.
oggi intervista a radioquestasera (su puntoradio fm), h. 22:30, “le carte della casa”
Oggi, sabato 2 gennaio 2021 a Radioquestasera, su PuntoRadioFM , alle 22:00, Gianluca Garrapa nella sua trasmissione accoglie vari ospiti, tra i quali, alle 22:30, MG intervistato soprattutto sul libro Le carte della casa (Edizioni Volatili, 2020).
Lettura di due brani, più frammenti musicali del 2008.
In diretta e in streaming su puntoradio.fm o su www.puntoradio.listen2myradio.com o sintonizzandosi sui 91.1 – 91.6 Fm o scaricando l’app di PuntoRadioFM.
“glitchasemics” @ new year’s eve
http://postasemicpress.blogspot.com/2020/05/glitchasemics-by-marco-giovenale-is.html
https://postasemicpress.blogspot.com/2020/09/note-su-glitchasemics-di-marco.html
https://slowforward.net/2020/05/19/glitchasemics-by-mg/
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2012, un’annotazione su corrado costa
utilities da cb ad uso degli scrittori (non assertivi)
nelle scritture di ricerca contemporanee, non assertive, sono non pochi i fili del tessuto (annodato/sciolto) che viene da CB. (o che a quello trovo personalmente sia necessario vengano connessi).
l’idea di una scrittura di scena (in teatro) e la sua netta affinità con il materiale grezzo delle scritture installative (in letteratura): materiale d’uso, oggetti indifferenti, buoni per organizzare lo spazio.
la distinzione radicale (già lacaniana) tra Moi e Je, con il verbigerare del soggetto dell’inconscio in primo piano. (che poi è sempre un piano inclinato, sbagliato, de-pensato per farlo finire fuori scena).
l’errore, lo scivolamento, il mancare del testo-gesto azione a favore del continuo sgretolarsi dell’atto. (a-temporalmente: aion che smentisce sé e scavalca chronos).
l’ironia, e il ridere di sé. e finalmente la caduta della malsana abitudine di dare appuntamento al lettore là dove il lettore già è.
la buona prassi di procedere frontalmente “contro la riproduzione” (come scriveva Corrado Costa nella Sadisfazione letteraria, 1976). altro modus operandi del contrasto alla “rappresentazione”.
l’articolare il linguaggio come un inconscio. (con l’aggiunta, direi, di un elemento nodale: spostare l’inconscio fuori dal corpo-storia dello scrivente. anche google è meglio del miglior scrittore).
la (deleuziana) intenzione anzi prassi di parlare la propria lingua dall’interno di un contesto ma come una lingua minore.
agire – che è straparlare – da minori (Kleist, forse, non Goethe) e intempestivi, senza cognizione di storia.
lo spostamento del bersaglio fuori dal logos, per poi mancare anche lo spostamento stesso.
(in arte, poi/insieme, il glitch ossia l’errore; e l’asemic writing, ossia l’illeggibile).
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