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la storia di ‘frigidaire’: in podcast

https://www.spreaker.com/show/frigo_1

La rivista Frigidaire nasce il 28 ottobre 1980 ed esce in edicola al prezzo di duemila lire. Il suo primo e unico direttore si chiama Vincenzo Sparagna e insieme a lui ci sono cinque future glorie del fumetto italiano: Andrea Pazienza, Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Filippo Scozzari e Massimo Mattioli. I primi due moriranno giovanissimi per overdose, lasciandosi alle spalle una serie di capolavori adorati da un’intera generazione di lettori. Frigidaire non fu una semplice rivista, ma un modo incendiario di vivere e forse l’ultima vera avanguardia del Novecento italiano. Tutti i suoi protagonisti avevano attraversato i folli e turbolenti anni Settanta; con Frigidaire diventarono i massimi interpreti e profeti degli ancora misteriosi anni Ottanta. Oggi Vincenzo Sparagna abita sulle pendici dei Monti Martani, in Umbria, in un luogo rinominato Frigolandia. Con lui sopravvive lo sterminato archivio di Frigidaire. L’esistenza di Frigolandia e del suo archivio, tuttavia, sono in pericolo. Le generazioni che verranno rischiano di perdere un tesoro e una grande lezione di libertà.

https://www.spreaker.com/show/frigo_1

‘engaged visuality’: rome, 7-8 july, 2022

Academia Belgica, Rome. July 7, 2022 / Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. July 8, 2022, Jul 7–08, 2022

International Symposium: “Engaged Visuality. The Italian and Belgian Poesia Visiva Phenomenon in the 60s and 70s.” Organized by Maria Elena Minuto (Université de Liège; KU Leuven) and Jan De Vree (M HKA Museum, Antwerp) fifty-one years after “Lotta Poetica” foundation.

July 7, 2022, 09:00 am – 6:00 pm (Academia Belgica, Rome. Sala Conferenze)

July 8, 2022, 10:00 am – 6:00 pm (Università degli Studi “La Sapienza”, Rome. Aula Odeion, Museo dell’Arte Classica)

Conference language: English, French, and Italian. Open to the public.

description + panels here: https://arthist.net/archive/36872

“l’oblò”, di adriano spatola (articolo di chiara portesine su ‘antinomie’)

https://antinomie.it/index.php/2022/05/17/lenti-macchine-fotografiche-e-voyeurismo-intertestuale-loblo-di-adriano-spatola/

prigionieri della pietra (serena)

Alcuni (tanti, ma tanti) autori di poesia lineare assertiva che si sono formati su ciò che l’editoria italiana distribuiva e distribuisce soprattutto dai primi anni Novanta in poi, di fatto, sono figli coerentissimi di una rimozione: la rimozione massiccia della ricerca letteraria.

Glielo si dice in tutti i modi e in tutte le salse, per esempio qui. Ma fanno finta di non capire.
Fanno finta di non capire che per mettere il loro amato Sereni D’Elia Fortini Merini Raboni negli scaffali che frequentavano da giovinetti, ossia (ben che vada) dopo il 1995, l’editoria e la distribuzione avevano dovuto — alacremente già da metà anni Ottanta — falciare via parecchie decine di altre voci. Spazzarne via a manciate.

La seconda edizione di Segnalibro, pressoché un'”omnia” di Edoardo Sanguineti, esce nel 1989. Il che vuol dire che a fine anni Novanta non ce n’è più traccia in libreria. E per una nuova edizione bisognerà aspettare il 2010. L’edizione Einaudi 1979 dei Novissimi negli anni Novanta è sparita da un pezzo (e non ricomparirà che nel 2003). L’attività del Gruppo ’93 si chiude ufficialmente nel programmatico 1993, appunto. Tante sono le edizioni coraggiose, di Manni per esempio (o l’attività di riviste come ‘Allegoria’), ma certo imparagonabili all’impegno profuso da Mondadori, Garzanti ed Einaudi per spostare l’asse del leggibile in Italia (del disponibile in libreria) il più lontano possibile dalla scrittura di ricerca.

Quando il giovinetto va allo scaffale e lo trova monocorde, e diventa lui stesso monocorde, chi giovinetto non è glielo dice. Ma lo scaffale è più forte della voce. E i sigilli che i poliziotti del mainstream hanno messo al luogo del delitto della ricerca (delitto di cui, toh, sono responsabili) restano intoccati.

Questo, almeno fino all’arrivo della rete, che di certi interdetti si fa un baffo. Ma ormai tanti tanti poeti l’intossicazione da serenite l’hanno assorbita tutta. E si muovono come tali, parlano e pensano e “poetano” come il mainstream ha insegnato loro a fare.

immagine da Children of the Stones, 1977, cfr. https://youtu.be/iR9GV0rJAig, 20′ 45”

emilio villa, tra labirinto e sibilla. incontro con gian paolo renello @ catap, macerata, 20 giugno 2022

Incontro di presentazione di Presentimenti del mondo senza tempo. Scritti su Emilio Villa, di Aldo Tagliaferri