una recensione ad Asemics. Senso senza significato è leggibile qui:
https://vialepsiusasemic.wordpress.com/2023/02/28/leggendo-asemics-di-marco-giovenale/
grazie ad Antonio Devicienti, dello spazio web Via Lepsius Asemic.
una recensione ad Asemics. Senso senza significato è leggibile qui:
https://vialepsiusasemic.wordpress.com/2023/02/28/leggendo-asemics-di-marco-giovenale/
grazie ad Antonio Devicienti, dello spazio web Via Lepsius Asemic.
presentazione di Giuseppe Garrera allo Studio Campo Boario, Roma 3 marzo 2023.
(con alcuni interventi dell’autore, MG)
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http://www.ikona.net/marco-giovenale-asemics-senso-senza-significato/
un’anteprima:
https://issuu.com/ikonaliber/docs/asemics_anteprima
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Edoardo Sanguineti su Luciano Anceschi, Socrate plurale
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Edoardo Sanguineti su Luciano Anceschi e il Novecento
*
Edoardo Sanguineti su Luciano Anceschi e la poesia degli ultimi tempi
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interviste a cura di Nadia Cavalera, riprese di Cristina Provenzano
(Modena, 26 aprile 2006 – corso Canalchiaro 26)
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
oggi, martedì 28 febbraio 2023, alle ore 14:00
● SCEMO DI GUERRA. Roma, 4 giugno 1944
scritto, diretto e interpretato da Ascanio Celestini
Mio padre raccontava una storia di guerra, di quando era ragazzino. L’ho sentita per trent’anni. È la storia del 4 giugno del 1944, giorno della Liberazione di Roma. Per tanto tempo è stata per me l’unica storia concreta sulla guerra. Concreta perché conoscevo le strade di cui parlava, il cinema Iris dove aveva lavorato con mio nonno, e poi perché – dopo tante volte che la ascoltavo – avevo incominciato a immaginarmi pure i particolari più piccoli del racconto. Ogni volta faceva digressioni, allungava o accorciava il discorso inserendo episodi nuovi o eliminando parti che in quel momento considerava poco importanti. Così, quando ho incominciato a fare ricerca, ho deciso di registrarlo. Da queste storie nasce Scemo di guerra. Nello spettacolo si ritrovano alcuni avvenimenti conosciuti, come il bombardamento di San Lorenzo o il rastrellamento del Quadraro. Alcuni sono veramente accaduti a lui. Alcuni sono altrettanto veri, ma li ho ascoltati da altre persone. Certe cose me le sono inventate io, o le ho prese da altri racconti di altre guerre che mi è capitato di ascoltare. Adesso credo che questa sua storia per me sia diventata il modo per mantenere un duplice legame sentimentale: quello politico con la mia città e quello umano con mio padre.
https://archive.org/details/scemo.di.guerra (1h 37′)
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Videoritratto a cura di Bruno Bigoni e Fabio Carlini.
Collana: Gente di Milano (2006)
estratto realizzato da Archivio Dedalus
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Contenere moltitudini non è contraddizione. Contraddirsi non è contraddirsi. La letteratura non è una: il singolare è bandito. Non c’è letteratura. Soprattutto non c’è Letteratura. Ci sono letterature: impossibile contarle. Si può imboccare una via. Se ne possono imboccare molte. Ci si può soltanto perdere. Se non ci si perde, si rischia di arrivare. Di conseguenza: la tentazione di stare, la letteratura, la Letteratura. Il multiperso non sta.
Nel multiperso ci si sposta.