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firenze, 18 gennaio: presentazione del carteggio rosselli-salvemini (incontro in presenza e su zoom)

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Carteggio tra Amelia Pincherle Rosselli e Gaetano Salvemini

Nella loro densa corrispondenza (che copre fondamentalmente il periodo intercorso tra il 1937, poco dopo l’assassinio dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, e la prima metà degli anni Cinquanta), le voci di Amelia Rosselli e di Gaetano Salvemini sono unite da un imperativo comune, “Non ci è lecito mollare”. Esso riprende il monito che aveva dato il nome al primo giornale clandestino antifascista della penisola, fondato nel 1925 dallo stesso Salvemini e dai suoi giovani discepoli. I due protagonisti condividono una missione: difendono la memoria di Carlo e Nello dalle distorsioni che il regime fascista, per depistare le indagini intorno all’assassinio, sta diffondendo sulla stampa in Italia e all’estero, e la coltivano perché venga tramandata in tutta la sua autenticità negli anni a venire. Sorretti da profonda amicizia, Amelia e Gaetano iniziano un complesso “percorso di lavoro” volto a vivificare l’eredità culturale e civile dei due fratelli, a fare chiarezza sui responsabili della loro morte, ad organizzare la raccolta, la cura e la divulgazione dei loro scritti: un’operazione umana e intellettuale di altissimo profilo che si avvale, fra Italia, Europa e Stati Uniti, della fitta rete di rapporti dei Rosselli oltre che del network salveminiano. Il confronto tra Amelia e Gaetano tocca, inoltre, il processo di edificazione dell’Italia repubblicana. Un’esperienza che, nelle sue fasi più critiche, i due amici vissero e condivisero con passione, inquietudine e speranza, fissando riflessioni che si rivelano illuminanti per (ri)leggere, oggi, quella transizione cruciale della Storia dell’Italia contemporanea.

Introduzione di Simone Visciola
Saggio conclusivo di Gigliola Sacerdoti Mariani

http://www.cpadver-effigi.com/blog/non-ci-e-lecito-mollare-carla-ceresa-valeria-mosca/

ricostruire frammenti del quadro: romapoesia 2005

Nel 2005 un evento, Poesia ultima / L’esperienza-divenire delle arti, organizzato da RomaPoesia (Luigi Cinque e Nanni Balestrini), univa – in una serie di giornate e incontri principalmente all’Auditorium e presso la Fondazione Baruchello – autori molto diversi tra loro, poeti, artisti, musicisti, performer, e videomaker, in un tentativo di dare un quadro di alcune linee di ricerca (o non di ricerca) contemporanee.

Il sottotitolo diceva, anche: “generazione ’68-’78”.

Qui il programma completo: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-poesia-ultima/

E qui una – direi tutt’ora attuale – scheda di descrizione e dichiarazione di intenti, non firmata ma mia: https://slowforward.net/2006/08/12/ottobre-2005-scheda/
(leggibile anche qui, o su archive.org, e su Academia)

(N.b.: Entrambi i post sono stati importati su WordPress nel 2006, essendo usciti in origine su slow-forward.splinder.com e in varie altre sedi ‘ufficiali’ della manifestazione).

Come è ovvio, la cosa nel suo complesso fu da alcuni versanti fortemente e pressoché ciecamente osteggiata (soprattutto da parte del sottobosco poetico, che infatti – in virtù della sua ostilità alla sperimentazione – sarebbe stato debitamente ascensorizzato nell’arco del quindicennio successivo). Stessi oppositori e stessa veemenza disordinata avrebbero accolto prima gammm alla sua nascita a fine giugno 2006 e poi Prosa in prosa nel 2009. (Tutto è registrato e fortunatamente immortalato da memorabili thread di commenti su vari blog).

Qui di séguito ripropongo una parte credo significativa della scheda descrittiva (cfr. il secondo link sopra riportato), con elementi, suggestioni e interrogativi che periodicamente riemergono nel sempiterno dibattito italiano sulla poesia, che specie da un decennio a questa parte sembra ogni volta ripartire beato e beota da zero senza interrogarsi su quello che l’ha preceduto, pur essendoci infiniti stimoli proprio nel passato recente e meno recente (ma studiabile, rintracciabile, si pensi solo ad alfabeta2, EX.IT – Materiali fuori contesto, Poeti degli anni zero, o appunto a Prosa in prosa, gammm, RomaPoesia, e poi a Parola plurale, slowforward, Camera verde, Biagio Cepollaro E-dizioni, Absolute Poetry, Nazione indiana, Ákusma, “Baldus”, Poesia italiana della contraddizione, MilanoPoesia, “Altri termini” eccetera).

(In realtà il problema è duplice: da una parte c’è la sostanziale e a volte intenzionale mancanza di riferimenti e conoscenza da parte dei giovani poeti, dall’altra la loro indisponibilità a riconoscere che le questioni che dibattono e in cui si dibattono sono state già affrontate, ma da autori della ricerca letteraria, quindi da gente e strutture e testi di cui – per via della medesima ignoranza – non vogliono avere contezza. Anche perché dialogare con la ricerca letteraria vuol dire ipso facto inimicarsi i federali e i capibastone del mainstream).

Ecco un estratto dalla scheda, appunto:

Le questioni e gli interrogativi che la poesia rivolge a sé e al contesto sociale (e che quest’ultimo riformula in ulteriori domande) possono riguardare:

   – la situazione della scrittura di ricerca, nella sua interazione con altre arti, lingue e culture;

   – i rapporti complessi di legame/indipendenza che la poesia (di ricerca e non) intrattiene oggi con i propri ‘padri’, con i molti valori stilistici portati dal Novecento;

   – la dicibilità del mondo come resistenza di una poesia civile, e dell’io ‘lirico’ affermato o negato in questa

   – l’occorrenza di motivi costanti (il corpo in immagine distante, la vita degli oggetti) in libri e autori nati negli anni Sessanta e Settanta: che configurano una sorta di scrittura insieme antirealistica e fredda.

Questi nuclei, individuati ‘scansionando’ per letture parallele siti e sedi e libri recenti di poesia, sono ripartiti nelle due giornate di incontro a Roma, 21-22 ottobre 2005, in modo tale che alcuni degli autori più significativi appartenenti alle generazioni dei nati nel decennio 1968-1978 si trovino a conversare e dibattere tra loro, e soprattutto a porre in parallelo il discorso critico e la lettura, teoria e voce. È la sfida e l’ipotesi in gioco. Ogni nucleo tematico raggruppa autori che intervengono sull’argomento e portano testi (propri e altrui) a sostegno di quanto affermano. I testi – non polemiche e poetiche pre/testuali – sono al centro delle argomentazioni. O anche: i testi narrano se stessi, senza argomentazioni affatto.

 

Volume con materiali, testi e documentazione del lavoro svolto nel 2005 da artisti e poeti @ RomaPoesia e Fondazione Baruchello (ulteriori dati: https://slowforward.net/2006/10/31/esperienza-divenire/)

roma, 23 gennaio, “periodo ipotetico”: michele zaffarano @ aocf58 galleria bruno lisi

la mostra di Michele Zaffarano nel contesto del progetto Specific Reading Conditions si inaugura il 23 gennaio all’AOCF58 Galleria Bruno Lisi. contemporaneamente sarà possibile visitare il Deposito lì a fianco con le opere di Ferruccio De Filippi dedicate alla lettura

qui il comunicato stampa

https://www.pasqualepolidori.net/category/deposito-solventi/

https://www.facebook.com/depositosolventi

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due testi per gianfranco baruchello, da ‘alfabeta2’ (2014 e 2015)

Come è noto, purtroppo il sito di alfabeta2 è scomparso dalla rete con tutti i suoi contenuti.
Personalmente, credo però di aver salvato, negli anni, non pochi articoli e saggi lì usciti.
Offro dunque due pdf, qui, in memoria di Gianfranco Baruchello:

Baruchello a Volume!
Intervista di Raffaella Perna a Silvano Manganaro
(afapiù, 10 mar. 2014)
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/01/alfabeta2_-10mar2014_-baruchello-a-volume.pdf

e
Manuela Gandini:
Lo scarto come atto politico. Il grado zero di Baruchello
(alfabeta2, 11 feb. 2015)
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/01/alfabeta2_-10mar2014_-baruchello-a-volume.pdf

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sandro ricaldone: sull’arte a genova dal 1985 al 2020

SANDRO RICALDONE, Da una non breve unità di tempo (Il Canneto editore).

Tutto sull’arte contemporanea a Genova dal 1985 al 2020

Gli artisti, i movimenti, i temi e le polemiche che hanno caratterizzato la scena artistica genovese degli ultimi trentacinque anni. Sandro Ricaldone, storico e critico d’arte, curatore, collezionista, instancabile animatore culturale, con la raccolta di scritti (articoli, saggi, presentazioni) Da una non breve unità di tempo (Il Canneto editore, pagine 525) disegna un quadro, esauriente e approfondito, della storia dell’arte contemporanea a Genova.

Si tratta di un testo unico, che colma una lacuna nel panorama editoriale, che offre al lettore e all’appassionato, ma anche all’addetto ai lavori, uno strumento fondamentale per comprendere un fenomeno complesso e variegato come quello della ricerca estetica piú recente. Le personalità dei singoli artisti, anche grazie al ricchissimo archivio personale dell’autore, vengono lette e interpretate, con puntualità e rigore ma anche con notevole empatia, nel contesto storico nazionale e internazionale. Dalla poesia visiva alla performance, dall’arte antropologica al neo-pop, il periodo preso in esame risulta fra i piú complessi, contradditori ma anche stimolanti della seconda parte del Novecento e dell’inizio del XXI secolo.

Ricaldone è uno dei massimi esperti delle neo-avanguardie europee: Bauhaus immaginista, Lettrismo, Internazionale situazionista, Fluxus. Ad esse ha dedicato il precedente volume L’avantgarde se rend pas, (edito nel 2018 sempre per i tipi del Canneto), che con questo libro va a costituire un dittico di straordinario interesse e originalità.

Fra gli artisti presi in esame in questo volume: Roberto Agus, Pier Giulio Bonifacio, Aurelio Caminati, Claudio Costa, Pier Giorgio Colombara, Andrea Crosa, Beppe Dellepiane, Mauro Ghiglione, Stefano Grondona, Carlo Merello, Anna Oberto, Martino Oberto, Angelo Pretolani, Roberto Rossini, Rodolfo e Luca Vitone e molti altri.

https://www.cannetoeditore.it/prodotto/ricaldone/

Sandro Ricaldone (Genova, 1951) è uno studioso e critico d’arte. Dall’inizio degli anni ’80, in parallelo con la proposta di giovani artisti, ha avviato una serie di approfondimenti intorno a gruppi e movimenti attivi nel secondo Novecento, da Cobra a Fluxus, soffermandosi in particolare sul Lettrismo, il Bauhaus Immaginista e la Scrittura Visuale. In quest’ambito ha successivamente presentato e organizzato esposizioni di alcuni fra i protagonisti di queste avanguardie, come Isidore Isou, Maurice Lemaître, Asger Jorn, Pinot Gallizio, Piero Simondo, contribuendo ad altre significative rassegne d’insieme. Per Il Canneto Editore ha curato il volume Piero Simondo: l’immagine imprevista (2011) ed è autore del volume L’avant-garde se rend pas (2018).

https://www.cannetoeditore.it/prodotto/ricaldone/

‘utsanga’: online i numeri 33 e 34

utsanga.it : sono online i numeri 33 e 34, settembre/dicembre 2022, con:
Francesco Massaro, Egidio Marullo, Carl Heyward, globalartproject, Francesco Aprile, Michael Betancourt, Silvio De Gracia, Ana Montenegro, Francesco Deotto, Lia Petrelli, Terri Witek, Antonio Devicienti, Nico Vassilakis, Volodymyr Bilyk, Antonio Amendola, Cecelia Chapman, Jeff Crouch, John M. Bennett, Texas Fontanella, Mark Young, Santiago Ortiz, Alina Applauso, Matthew Kay, Miron Tee, Lina Stern, Lorenzo Baldassarre, Marjan Zahed-Kindersley, Giovanni Cardone, Lucinda Sherlock, Grzegorz Wróblewski, Meghan Romance, Jim Wittenberg, Nelly Gérouard, Thomas Seto, Luc Fierens, MoMo, Rosa Gravino, Giorgio Moio, Richard Kostelanetz, Oronzo Liuzzi, Cesare Minutello, Alfonso Marino, Tulio Restrepo Echeverri

genova, 17 gennaio: mirella bentivoglio, mario diacono

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MIRELLA BENTIVOGLIO
groviglIO
MARIO DIACONO’S
writhings
2 video documenti di Riccardo Boglione e Georgina Torello

@ Biblioteca Universitaria di Genova, Via Balbi 40
Martedì 17 gennaio 2023, ore 17:00 

Nel pomeriggio di martedì 17 gennaio 2023 vengono presentati alla Biblioteca Universitaria di Genova due nuovi video-documenti che fanno parte della serie Incontri sul verbovisuale, di Riccardo Boglione e Georgina Torello. Così, dopo quelli dedicati a Ugo Carrega (2015) e Arrigo Lora Totino (2020), verranno proiettati i fiammanti Mario Diacono’s Writhings e Mirella Bentivoglio: groviglIO.
Nel primo caso – première assoluta – il poeta, critico e gallerista romano radicato negli Stati Uniti spiega, fra le altre cose, il percorso che lo ha fatto approdare ai suoi tipici “objtexts”, e illustra i rapporti avuti con importanti artisti e scrittori del 900.
Nel caso di Bentivoglio il video – incluso nella retrospettiva Quanto Bentivoglio? in corso alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma – non solo getta luce sulla sua poliedrica vicenda artistica, ad esempio attraverso l’analisi della celebre Storia di un monumento, ma rivela anche aspetti curiosi della sua parabola come critica.

“one sap one root”: allison grimaldi donahue @ macro (rome, via nizza), jan 13th

https://www.museomacro.it/arrhythmics/allison-grimaldi-donahue-one-sap-one-root/

A pact between poets of every generation has always existed, but the question lingers about who is permitted to be complicit in this pact. Allison Grimaldi Donahue investigates the nature of the pact between poets, the tension between anxiety and influence, and how female poets have been excluded and included, at varying historical points, in this chain of relationships. Through a poetic and theoretical performance and via an artist’s book published for the occasion, Grimaldi Donahue makes space for the female voices associated respectively with Pound and Pasolini and interrogates her own position as female and poet.

https://www.museomacro.it/arrhythmics/allison-grimaldi-donahue-one-sap-one-root/

INCONTRO RIMANDATO: [[[11 gennaio: “d’est”, di chantal akerman @ fondazione baruchello]]]

ATTENZIONE: INCONTRO RINVIATO:

Fondazione Baruchello presenta:

Il film D’Est di Chantal Akerman

Con un intervento di Veronica Pravadelli
in conversazione con Carla Subrizi

11.1.2023
ore 18.30

in occasione della mostra “Aprire la storia”
fino al 24 febbraio 2023
Fondazione Baruchello
Via del Vascello 35, 00152 Roma

La Fondazione Baruchello invita, l’11 gennaio 2023, alla conversazione tra Veronica Pravadelli e Carla Subrizi sul film D’Est (1993) di Chantal Akerman, e presente dal 9 al 13 gennaio nel programma di film che accompagna la mostra “Aprire la storia”, aperta fino al 24 febbraio 2023. In occasione dell’incontro il film sarà proiettato prima della conversazione alle ore 15.00 e alle ore 17.00. Continua a leggere