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Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie
Quest’anno ricorre il 60° anniversario della nascita del movimento internazionale Fluxus. Anche l’Archivio di Comunicazione Visiva e Libri d’Artista di San Cataldo non poteva sottrarsi alla celebrazione di un doveroso omaggio ai protagonisti del Fluxus che hanno rivoluzionato il linguaggio dell’arte attraverso la contaminazione e l’ibridazione della pratica estetica dei molteplici linguaggi visivi e multimediali. Nell’ambito della diciottesima giornata del contemporaneo promossa dall’AMACI, l’Archivio di Comunicazione propone una mostra delle opere presenti in collezione dal titolo “Total Fluxus 1962/2022 Vecchie Glorie”, a cura di Calogero Barba.
Il movimento internazionale Fluxus, sostenuto da George Maciunas, nasce nel 1962 con il festival denominato Fluxus Internationale Festspiele Neuester Musik di Wiesbaden in Germania.
Dopo il primo festival tedesco diversi artisti provenienti da tutte le parti del mondo si unirono al movimento che praticava l’arte con una libertà operativa svincolata dal circuito chiuso del sistema dell’arte.

I Pink Floyd durante le loro sessioni di registrazione dell’11 e 12 gennaio 1967 negli studi della Sound Techniques a Londra
MORE (ancora di più): Intervento di Luca Buoncristiano all’interno della nottata del 21 maggio 2022 di “fuori orario” dedicata a Carmelo Bene. A cura di Fulvio Baglivi.
“Offerings”: asemic, concrete and visual poetry by John Richard McConnochie. Now showing at VVG’s website, VanVlietGallery.com until mid-November. A catalog of the show is available for purchase.
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(Carmelo Bene, audio di un’intervista del maggio 2000
https://slowforward.net/2022/09/09/mal-de-fiori-cb-conversazione/)

Sono qui. La vita perfetta. Vorrei vivere qui. Fare le cose che si fanno qui. Farle per buona parte dell’anno. Poi tornare lì, ma solo per un po’. Qui si fanno le cose che piacciono a me o almeno credo che qui si facciano le cose che piacciono a me o forse credo che qui si possano fare le cose che io spero a me piacciano sempre. Ora sto qui. Ma sto qui per poco, tra un po’ me ne andrò e passerà del tempo prima che io possa tornare. Ma poi tornare perché? Io vorrei espropriare questo luogo e vorrei tornare indietro nel tempo, nel tempo in cui credo che si sarebbero potute fare le cose che spero a me sarebbero piaciute o le cose che a me sarebbe piaciuto fare. Fare è una parola generica.

Fare è il verbo generico. Cosa è una parola altrettanto generica, è un sostantivo tra i più generici. Tutti sappiamo cosa sia una cosa ma c’è chi ha dedicato saggi per spiegare agli altri cosa realmente sia una cosa. Das ding. The Thing. Nei Fantastici Quattro un personaggio si chiama la Cosa, probabilmente era un omaggio di Stan Lee a Martin Heidegger. Ma non è che io ne sia davvero sicuro, forse no, la Cosa era un supereroe generico e mostruoso ma come ne La bella e la bestia era buono e infelice. Stava insieme a Alicia, una bella donna non vedente, figlia del Burattinaio.