oggi, 15 anni di gammm

“gammm fa la festa” / mariangela guatteri. 2021
https://gammm.org/2021/06/29/gammm-fa-la-festa-mariangela-guatteri-2021/

in occasione dei 15 anni di gammm.org ==
on the occasion of the 15th birthday of gammm.org ==
29-6-2006 –> 29-6-2021 –> …

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il primo post:
https://gammm.org/2006/06/29/la-societa-dello-spettacolo-guy-debord/

una risposta politica di fronte alla pressione del contesto (j.-m. gleize, 2012)

<< Va da sé che il proliferare delle strutture editoriali autonome, il moltiplicarsi delle modalità d’intervento pubblico, la cultura delle reti (al posto del funzionamento di gruppo), il fatto di impadronirsi di tutti gli strumenti della comunicazione contemporanea e di usarli in maniera diretta o differita, in maniera deviata ecc., fa tutto parte d’una risposta politica di fronte alla pressione del contesto. Ci costruiamo le nostre proprie capanne >>.

Jean-Marie Gleize, da Opacità critica
(2012, tr. it.: Michele Zaffarano, per gammm, 2012)

https://gammmorg.files.wordpress.com/2019/02/gleize_opacita.critica.pdf

 

Credo che un testo come Opacità critica, di Jean-Marie Gleize, sia da considerare tutt’ora come uno strumento di base non solo per una prassi di ricerca letteraria, ma anche semplicemente per capire di cosa si parla quando si parla di ricerca in Francia. (E in Italia).

gammm.org/2014/05/19/opacita-critica-jean-marie-gleize-2012-2/

<< Se ora pensiamo alle cosiddette produzioni sperimentali o di ricerca, produzioni che, per principio, coincidono solo pochissimo o addirittura per niente con le definizioni che le istituzioni letterarie tendono a inculcare e a imporre, possiamo dire che si collocano in uno spazio che è un “punto morto”. Resta da sapere quello che possiamo fare di questa posizione >> (J.-M.G.)
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tictalk, lunedì 28 giugno: michele zaffarano, “sommario dei luoghi comuni” (aragno)

Il mondo nasconde le magie
il mondo nasconde le stregonerie
il mondo nasconde le promesse
il mondo nasconde le importanze delle promesse
il mondo nasconde le voci delle parole
il mondo nasconde le magie delle parole
il mondo è sopramesso dalle emozioni
il mondo è sopramesso dalle altrui immaginazioni
TicTalk
28 giugno
ore 21:00
Sommario dei luoghi comuni
(Nino Aragno, 2019, collana ‘i domani’)
di e con Michele Zaffarano
e Antonio Loreto, Luigi Severi, Paolo Zublena.
Incontri a cura di Antonio Syxty ed Emanuele Kraushaar

l’incontro si svolge in diretta streaming sui seguenti canali:
youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw
facebook.com/ticedizioni

scheda del libro:
https://www.ninoaragnoeditore.it/opera/sommario-dei-luoghi-comuni

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luca maria patella fino al 22 agosto alla fondazione modena

https://www.fmav.org/mostre-e-attivita/mostre/luca-maria-patella-fotografia-and-extra-media-utile-ti-sia/

Fondazione Modena Arti Visive: dal 18 giugno al 22 agosto (Palazzina dei Giardini):

Luca Maria Patella. Fotografia & extra media – utile ti sia! è la mostra a cura di Massimo Bignardi dedicata ad un grande protagonista ed innovatore della scena dell’arte italiana attivo a partire dagli anni ’60.  Luca Maria Patella, figura complessa che spazia tra i media, fotografialinguaggio filmico, scultura, poesia visiva, performance, grande sperimentatore, è nato nel 1934 a Roma. La sua modalità operativa è propria di un linguaggio in progressivo aggiornamento, influenzato dall’incessante rinnovamento tecnologico che è all’interno di quella interdisciplinarità, caratterizzante l’intero suo percorso artistico.  Di lui scriveva Gillo Dorfles nel 1997: “è l’unico grande continuatore di una frattura dell’arte moderna che è iniziata con Duchamp, e che ha completamente sovvertito il genere arte visiva”.

La mostra testimonia il ruolo dell’artista concentrandosi sulla evoluzione dei linguaggi fotografici e video, a partire dalle esperienze realizzate a metà degli anni sessanta, le acqueforti e le tele fotografiche passando per le opere degli anni ’70 e ’80, immagini realizzate in autofocus con obiettivo fish-eye,  chiamate dall’artista autofoto. Il percorso prosegue con le sperimentazioni  sulla percezione e riproduzione del colore fino alle grandi e rarissime Polaroid degli anni ’90. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la Fondazione Cineteca di Bologna non mancherà una selezione di film , Terra Animata (1965-1967),  SKMP2 (1968) e  Vedo, Vado!(1969), premiato con l’“Osella d’Argento” a Venezia.

“il verri” n. 75 sul ‘valore’

Già distribuzione il n. 76 del “verri”, monografico su Carlo Bordini >>>

MA, in attesa di riceverlo, ricordo il n. 75 riproducendo qui di séguito l’indice, evidenziando del tutto narcisisticamente (ma fuori di scherzo: per amor di ricerca) ce qu’on dit au poète à propos de recherche.

riepiloghetto minimo (di cose recenti)

a Roma (Capo di Bove, via Appia Antica 222), la mostra “Un Atlante di arte nuova. Emilio Villa e l’Appia Antica”: https://slowforward.net/2021/06/15/emilio-villa-appia-antica-2/

un omaggio del sito 5cense a David-Baptiste Chirot, scomparso da pochissimi giorni: https://5cense.com/21/887.htm

al CAOS di Terni, “CoBrA. Dalla materia al segno” – con uno spazio particolare dedicato a Christian Dotremont: https://slowforward.net/2021/06/19/co-br-a-caos-terni/

intellettuale, pensa che è il contrario” – testo rivisto: https://slowforward.net/2021/06/21/intellettuale-pensa-che-e-il-contrario-2/

una nota di Jean-Marie Gleize in margine a un suo reading recente al CipM: https://slowforward.net/2021/06/22/una-nota-di-jean-marie-gleize-a-margine-di-una-recente-lettura-al-cipm/

nioquesfrisbees e altre deviazioni”: https://slowforward.net/2021/06/23/nioques-frisbees-e-altre-deviazioni-differx-2021/

aperture e chiusure facilitate” – testo rivisto: https://slowforward.net/2021/06/24/aperture-e-chiusure-facilitate-notilla-su-lessici-e-altro-3-apr-2021/

cos’è il flarf irriflesso (un esempio raccapricciante): https://slowforward.net/2021/06/24/flarf-irriflesso-exempla-1-differx-2021/

tradire Montale e parecchia altra gente (e parecchie altre cose) – più una novissima versione di Call MeMaybe: https://slowforward.net/2021/06/24/s-tradurre-stratradurre-detradurre-eccetera-differx-2021/

e indietro…
Tarkos: negli USA ci erano arrivati circa 20 anni fa (e spiccioli): https://slowforward.net/2021/06/04/negli-usa-ci-erano-arrivati-almeno-20-anni-fa-e-spiccioli/

flarf_it, una storia itala – testo ripreso e variato: https://slowforward.net/2021/06/02/flarf-it-una-storia-itala-post-fb-del-giugno-2020-differx/

il collettivo LALS intervista GAMMM: https://slowforward.net/2021/05/30/il-collettivo-lals-intervista-gammm-28-mag-2021/

“non di solo Sereni vivrà l’uomo…”: https://slowforward.net/2021/05/25/o-curvi-dimandanti-un-post-su-fb-differx-2019/

una possibile logica dell’installance: https://slowforward.net/2021/05/21/una-possibile-logica-dellinstallance-differx-2021/

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e infine ricordate, cari amici:
LA SCRITTURA DI RICERCA NON ESISTE
https://slowforward.net/2021/06/14/la-scrittura-di-ricerca-non-esiste-non-e-mai-esistita-differx-2021/

s-tradurre, stratradurre, detradurre. eccetera / differx. 2021

Leggo questo articolo su Lay0ut Magazine e rifletto: fino a un anno (che non so precisare), è esistito in rete Lost in translation (link da tempo disattivato: https://tashian.com/multibabel/), un traduttore in più lingue che usava in modo automatico il servizio BabelFish (servizio [anche] di Yahoo). Lost in translation è stato l’esercizio (e il divertimento) testuale di tutti quelli che nel mondo (mica troppi a dire il vero) tra fine anni ’90 e prima metà degli anni Zero facevano googlism. (Facevamo).

Di BabelFish si ritrova traccia (sintetica, troppo) al link https://it.wikipedia.org/wiki/Yahoo!_Babel_Fish. Mentre su digital.com viene spiegato molto di più (e molto meglio): https://digital.com/babel-fish/.

Anche chi qui scrive se ne è abbondantemente servito, per esempio per scrivere la serie della Signorina dell’ortottica, pubblicata su differx a partire dalla seconda metà del 2006. Cfr. https://differx.blogspot.com/search?updated-max=2006-10-20T01:39:00%2B02:00&max-results=19&reverse-paginate=true (con un intento ludico perfino sbrigativo, cfr. https://differx.blogspot.com/2006/10/la-signorina-dell-stele-di-rosetta-per.html = stele di rosetta per guadagnare tempo)

Parecchi anni dopo (BabelFish e Lost in translation non c’erano più), anche Italo Testa pubblicò un lavoro creativo di traduzione multipla, sul “verri”.

D’altro canto, l’esperimento suggerito in tempi non sospetti da Montale, e ripreso da Lay0ut, aveva avuto una realizzazione su un numero della rivista di letterature comparate di Armando Gnisci, “I Quaderni di Gaia” (quando ancora probabilmente ero in redazione). Ma parliamo dei primi anni Novanta, penso, per cui ho dimenticato tutto. Una poesia era stata tradotta in più lingue e ripresentata nella lingua originale alla fine del processo. Con quale risultato? Affé, pure questo l’ho scordato. Che disastro: lost translation, di fatto. Peace.

Una riflessione, chiusi questi capitoli già nel 2013, provavo a farla qui: https://slowforward.net/2013/01/21/lost-in-translation/. Nel post trovo una gustosa rielaborazione audio (cantata per altro bene, direi) del tormentone Call Me Maybe. Enjoy:  https://gizmodo.com/listen-to-call-me-maybe-after-its-been-put-through-goog-5977267.

Senza offesa per Montale, naturalmente.

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una notilla aggiunta:
http://brouits.free.fr/plop/multibabel.html

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