The artists interventions represented are:
Alighiero Boetti, Daniel Buren, Victor Cavallo, Anne-James Chaton, Fortunato Depero, Alberto Di Fabio, Isabella Ducrot, Emilio Isgrò, Yves Klein, Richard Long, Renato Mambor, Piero Manzoni, Cristiana Marcinelli, Fabio Mauri, Gastone Novelli, Roman Opalka, Giulio Paolini, Andrea Pazienza, Lamberto Pignotti, Beniamino Placido, Cloti Ricciardi, Mimmo Rotella, Claudio Scalise, Mario Schifano, Luigi Veronesi, Francesco Vezzoli, Luca Vitone
& Rachel Whiteread.
Archivi tag: arte
“garbage collection”, by jaap blonk (red fox press, 2021)
For Garbage Collection Jaap Blonk made collages from trash paper and all kinds of cheap stuff. All of them also feature his asemic scribbles, that are distant descendants of the symbols he created for the notation of his sound poems.
Then he processed them digitally – only the colours, not the forms – with many different self-coded algorithms that he developed over the years.
Jaap Blonk (born 1953 in Woerden, Netherlands) is a self-taught composer, performer, poet and visual artist.
His unfinished studies in mathematics and musicology mainly created a penchant for activities in a Dada vein, as did several unsuccessful jobs in offices and other well-organized systems.
In the late 1970s he started to compose music. A few years later he discovered his potential as a vocal performer, at first in reciting poetry and later on in improvisations and his own compositions. From the mid-1990s on Blonk started work with electronics as well.
Since 2006 he has been using mathematics again for algorithmic composition for the creation of music, visual work and poetry.
As a vocalist, Jaap Blonk is unique for his powerful stage presence and keen grasp of structure. He has performed around the world, on all continents. With the use of live electronics and interactive visuals the scope and range of his concerts has acquired a considerable extension.
Blonk’s recorded output comprises some 50 titles: CDs, vinyl, books and cassettes.
From his sound poetry scores he developed an independent body of visual work, which has been published and exhibited.
http://redfoxpress.com/dada-blonk.html
_
subjectile talks, #01: hugo bernard
autour de la question du signe et de l’écriture
*
Premier épisode de la série d’entretiens Subjectiles Talks (récemment créée par Martina Stella), avec l’artiste lettriste Hugo Bernard.
Subjectiles Talks est un canal vidéo basé sur la diffusion d’entretiens avec des artistes contemporains. La plateforme partage la démarche, le travail et les réflexions d’artistes dont la pratique considère l’écriture, la surface et le signe comme centrales ou pertinentes.
First episode of the interview series Subjectiles Talks, with the lettrist artist Hugo Bernard.
Subjectiles Talks (a series recently created by Martina Stella) is a video channel focused on contemporary artist’s interviews. The platform aim is to share works and ideas of artists in whom practice the act of writing, the surface and the sign appear to be central or relevant.
For more infos and details about Subjectiles
https://martinastella.com/subjectiles/
https://www.facebook.com/subjectiles
https://www.instagram.com/ems_studio___/
For more infos and details about Hugo Bernard and Musée Extd.
http://hugobernard.com/
http://musee-extd.com/
© Ems Studio 2020
luca maria patella fino al 22 agosto alla fondazione modena
Fondazione Modena Arti Visive: dal 18 giugno al 22 agosto (Palazzina dei Giardini):
Luca Maria Patella. Fotografia & extra media – utile ti sia! è la mostra a cura di Massimo Bignardi dedicata ad un grande protagonista ed innovatore della scena dell’arte italiana attivo a partire dagli anni ’60. Luca Maria Patella, figura complessa che spazia tra i media, fotografia, linguaggio filmico, scultura, poesia visiva, performance, grande sperimentatore, è nato nel 1934 a Roma. La sua modalità operativa è propria di un linguaggio in progressivo aggiornamento, influenzato dall’incessante rinnovamento tecnologico che è all’interno di quella interdisciplinarità, caratterizzante l’intero suo percorso artistico. Di lui scriveva Gillo Dorfles nel 1997: “è l’unico grande continuatore di una frattura dell’arte moderna che è iniziata con Duchamp, e che ha completamente sovvertito il genere arte visiva”.
La mostra testimonia il ruolo dell’artista concentrandosi sulla evoluzione dei linguaggi fotografici e video, a partire dalle esperienze realizzate a metà degli anni sessanta, le acqueforti e le tele fotografiche passando per le opere degli anni ’70 e ’80, immagini realizzate in autofocus con obiettivo fish-eye, chiamate dall’artista “autofoto”. Il percorso prosegue con le sperimentazioni sulla percezione e riproduzione del colore fino alle grandi e rarissime Polaroid degli anni ’90. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e la Fondazione Cineteca di Bologna non mancherà una selezione di film , Terra Animata (1965-1967), SKMP2 (1968) e Vedo, Vado! (1969), premiato con l’“Osella d’Argento” a Venezia.
storie da collezione: conversazione con giuseppe garrera
https://youtu.be/Xi3MwQhjhrM
su
CUSANO ITALIA TV (Ch. 264 del digitale terrestre)
lunghezza di 1 / antonio syxty. 2017
a terni: “cobra. dalla materia al segno”. dal 19 giugno @ caos
COBRA
dalla materia al segno
a cura di Pasquale Fameli
CAOS Centro Arti Opificio Siri – Terni
19 giugno – 12 settembre 2021
La mostra allestita presso la Sala Ronchini raduna una campionatura di opere provenienti sia dalle collezioni del museo cittadino intitolato ad Aurelio De Felice sia da altre collezioni private italiane. Accanto a opere degli esponenti più celebri del gruppo, Pierre Alechinsky, Karel Appel, Constant, Guillaume Corneille, Christian Dotremont e Asger Jorn, figurano quelle di artisti a loro molto vicini come Jean-Michel Atlan e Raoul Ubac. Completano poi il percorso espositivo cataloghi d’epoca, manifesti, locandine ed esemplari di riviste redatte dalla stessa compagine.
Il gruppo CoBrA (nome ricavato dalla fusione delle prime lettere delle tre città di provenienza dei suoi principali esponenti, Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam) nasce al Café de L’Hôtel Notre-Dame di Parigi nel 1948 dalla rifusione di altri gruppi artistici di ascendenza surrealista – l’olandese Reflex, il danese Hørst e il belga Surréalisme révolutionnaire – ma in aperta polemica con il Surrealismo stesso. L’avventura del gruppo si conclude presto, nel 1951, dopo la mostra collettiva ordinata al Palais des Beaux-Arts di Liegi.
Operando attraverso la forza della materia e del gesto, gli esponenti di CoBrA hanno dato vita a colture di forme di vita primordiali o di figure infantili che esondano dai propri contorni per scatenare violenti moti biologici nello spazio dell’immagine. Forme e figure sembrano aggredirsi reciprocamente o dimenarsi nel tentativo di emergere dalla viscosità della materia per assumere una qualche fisionomia. Una gamma di cromie rutilanti contribuisce poi ad amplificare la vivacità inquieta di questi moti organici. Nel passare dalla tela al foglio, ossia dalla pittura alla litografia e alla serigrafia, gli artisti di CoBrA stemperano però le densità e gli spessori della pittura informale, accentuando la liquidità di segni e forme. Sottoposti all’appiattimento del processo di stampa, i loro embrioni e omuncoli si schiacciano e si espandono sulla superficie per abitare una realtà sottile e impalpabile.
a lucca, da oggi: xtraborda, il festival della controcultura, allo skatepark del parco fluviale
Come scrivevo in un precedente post, domenica 20 giugno in serata sono a leggere a Lucca, nel bel festival Borda!Fest (Xtraborda), che inizia oggi 18 giugno. Festival dedicato alla musica, all’arte, alle scritture non omologate, all’autoproduzione.
Parlerò di scritture di ricerca, prosa in prosa, materiali verbovisivi. Leggerò da (e si chiacchiererà di) La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni) e Delle osservazioni (Blonk), più alcuni inediti da Oggettistica. Non mancheranno materiali asemici esposti, e osservazioni sull’Enciclopedia asemica (IkonaLiber). In dialogo (con mia estrema gratitudine) con Chiara Portesine.
Sarò lì già dal pomeriggio del 20, con un bel po’ di libri nello zaino.
Inaspettatamente, il Comune – ad appena due giorni dall’inizio del festival – non ha concesso né la sede iniziale del festival né l’alternativa che era stata individuata. MA gli organizzatori giustamente non si sono dati per vinti e qui in calce è possibile trovare tutte le informazioni per raggiungere il parco che ospita gli incontri (che per altro è proprio di fronte al Foro Boario, primo luogo deputato per l’iniziativa).
Piena solidarietà da parte mia. Ovviamente al festival ci sarò (e ci sarei andato anche se una soluzione non si fosse trovata).
Come accennavo, parlerò di scritture di ricerca, prosa in prosa, materiali verbovisivi. Leggerò da (e si chiacchiererà di) La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni) e Delle osservazioni (Blonk), più alcuni inediti da Oggettistica. Non mancheranno materiali asemici esposti, e osservazioni sull’Enciclopedia asemica (IkonaLiber). In dialogo (con mia estrema gratitudine) con Chiara Portesine.
Sarò lì già dal pomeriggio del 20, con un bel po’ di libri nello zaino.
§
XTRABORDA è iniziato, siamo nel parco davanti al Foro Boario, accanto allo skate park lungo il fiume, non ci ferma nessuno!
cfr. anche:
facebook.com/BORDAFest
e
luccaindiretta.it/cultura-e-spettacoli/2021/06/18/xtraborda-il-festival-della-controcultura-trasloca-allo-skatepark-del-parco-fluviale/241115/
_
centroscritture, 21 giugno: un incontro su “verso la poesia totale”, di adriano spatola
Dopo la recente conclusione del breve corso su 6 libri fondamentali del secondo Novecento e del nuovo secolo, e in attesa di riprendere le attività in autunno, il CentroScritture propone un seminario consistente in un solo incontro, dedicato a Verso la poesia totale, di Adriano Spatola: https://www.centroscritture.it/eventi.
Lunedì 21 giugno, alle ore 18, il seminario – tenuto da Valerio Massaroni – ripercorrerà le tappe della “poesia totale” a partire dal lavoro teorico di Spatola, pubblicato in prima edizione nel 1969 e fondamentale per l’estetica del Novecento.
Si ragionerà su concetti quali poema-oggetto, poesia concreta, poesia visuale, poesia fonetica e poesia gestuale, per approfondire poi una tendenza all’ibridazione della poesia con le altre arti (plastiche, musicali, performative) nel tentativo, tutt’ora in corso in alcune linee della scrittura contemporanea, di costituire un’arte della parola che superi i confini in cui tradizionalmente è stata concepita e praticata la poesia come letteratura.
Si discuteranno gli esiti di queste sperimentazioni, per valutare quanto aggiungano e quanto invece tolgano alla poesia (tradizionalmente intesa).
Per partecipare basterà essere registrati al sito e associati al CentroScritture (al costo di € 5).
Accedendo poi alla pagina https://www.centroscritture.it/eventi si potrà effettuare la prenotazione, con acquisto di un biglietto (a zero euro): si riceverà così il link Zoom per l’accesso alla classe virtuale e alla registrazione dell’incontro.
CENTROSCRITTURE
www.centroscritture.it
per ogni dubbio e ulteriore richiesta:
info@centroscritture.it
dal 26 giugno: emilio villa e l’appia antica. mostra a capo di bove (roma)
da https://www.parcoarcheologicoappiaantica.it/mostre/prossime-mostre/un-atlante-di-arte-nuova-emilio-villa-e-lappia-antica/Roma, Complesso di Capo di Bove sull’Appia Antica
26 giugno – 19 settembre 2021
1957-1960: un breve arco di tempo in cui si dipana una storia poco nota ma straordinaria dell’arte del Novecento, che vede protagonista l’Appia Antica, narrata dalla voce ispirata di Emilio Villa, poeta e critico.
Questa la narrazione di Un Atlante di arte nuova. Emilio Villa e l’Appia Antica, la mostra che sarà allestita al complesso di Capo di Bove dal 26 giugno al 19 settembre 2021. Promossa dal Parco Archeologico dell’Appia Antica da un’idea della casa editrice Electa, l’esposizione è curata da Nunzio Giustozzi così come il volume (con contributi di Manuel Barrese, Andrea Cortellessa, Giorgia Gastaldon) che ripercorre le vicende di quei pochi ma cruciali anni formativi per autori destinati a dominare il panorama artistico italiano.
L’idea di una galleria in un cascinale al civico 20 dell’Appia Antica, all’epoca proprietà di Liana Sisti che ne divenne la direttrice, fu suggerita da Enrico Cervelli, un giovane pittore che aveva fissato lì il suo atelier. Nel novembre del 1957 agli studi d’artista si unì la galleria: una scelta forse topograficamente eccentrica, ma dettata con ogni probabilità dall’intuizione di rispondere alle esigenze della nuova abbiente borghesia romana che preferiva abitare quel paesaggio ameno, piuttosto che un centro storico ancora segnato dalla guerra.
L’indirizzo era condiviso dalla redazione di una nuova, sperimentale rivista d’arte contemporanea, edita da Liana Sisti e Mario Ricci, diretta da Emilio Villa (1914-2003), figura geniale e anomala nel panorama culturale italiano, e intitolata “Appia Antica. Atlante di Arte Nuova” che in quella sede durò per un solo rivoluzionario numero pubblicato nel luglio del 1959. Continuò, con una seconda uscita “internazionale”, aperta all’arte americana, nel gennaio del 1960 ‒ i fascicoli 3 e 4 del 1961 non furono mai dati alle stampe e i materiali relativi sono perduti ‒ sciolto ogni legame con la galleria che nel frattempo aveva cessato l’attività.
Il percorso espositivo, allestito da Massimo Curzi nel complesso di Capo di Bove, ha l’ambizione di ricostruire per la prima volta gli eventi espositivi del triennio 1957-1959 presso la galleria “Appia Antica” e di proporre per exempla l’opera di alcuni degli artisti italiani presenti nelle pagine della rivista concentrati nella riflessione sulla materia dell’opera d’arte e sul quadro che si fa oggetto.
In mostra opere d’arte, fotografie degli allestimenti storici e dei maestri, preziosi documenti ritrovati, testi critici.
Gli artisti: Agostino Bonalumi – Alberto Burri – Bruno Caraceni – Enrico Castellani – Enrico Cervelli – Nino Franchina – Taku Iwasaki – Lorri – Francesco Lo Savio – Renato Mambor – Edgardo Mannucci – Fabio Mauri – Nuvolo – Mimmo Rotella – Mario Schifano – Toti Scialoja – Cesare Tacchi – Giulio Turcato – Giuseppe Uncini – Arturo Vermi.
https://www.electa.it/mostre/un-atlante-di-arte-nuova-emilio-villa-e-lappia-antica/
_
the idea of a “transition strategy” / differx — 11 apr 2021
Rosaire Appel: “asemic writing is also a way of leaping forward into territory not yet conceptualized… a transition strategy perhaps” (Jun 10, 2011, post to the ASEMIC Google Group, now @ https://archive.org/stream/AsemicWritingDefinitionsAndContexts19982016/Asemic%20Writing%20Definitions%20and%20Contexts%201998-2016_djvu.txt)
I really like Rosaire Appel’s idea of a “transition strategy”.
Often the signs of an ongoing research are not covered nor coded nor represented by any known “language”. They actually build-and-deconstruct some kind of new (non)language.
And it seems to me that our definitions often fail to grasp the flickering borders of the asemic land. It seems like we are (happily) dealing with aesthetics, rather than linguistics.
More. (And incidentally:) I ask myself: do we absolutely need definitions? Or do definitions & theory rather belong exactly to the territory we are just flying away from?
Tim gaze : “asemic writing says what I cannot say in words” (from a text in the muse apprentice guild).
_
farewell to david-baptiste chirot
It’s impossible for me to say how sad I feel in reading now that artist and friend David-Baptiste Chirot has passed away.
We started talking, and exchanging works via the net, in 2006-2007, if I’m not wrong.
He’s been contributing for years to my blogs, like fluxishare.blogspot.com, and free online editions (like differxhost: https://it.scribd.com/doc/22212352/D-B-Chirot-Killer-Chrome or gammm: https://it.scribd.com/doc/22218970/chirot-death-from-this-window or slowforward: https://slowforward.net/2009/07/26/david-baptiste-chirots-ghost-dancers/).
Farewell, David. I’ll go on admiring your works and sharing them.
§
See more in several sites and blogs (issues of Otoliths, e.g. —to name one. And…):
https://xexoxial.org/pdf/xerolage_32.pdf
http://dbqp.blogspot.com/2005/07/rock-and-wall-animal-david-baptiste.html
http://fluxlist.blogspot.com/2007/02/david-baptiste-chirot.html
https://slowforward.net/2007/08/15/vanguardening/
https://differx.blogspot.com/search/label/David-Baptiste%20Chirot%20and%20Marco%20Giovenale
https://fluxishare.blogspot.com/search/label/david-baptiste%20chirot
https://slowforward.net/2008/07/28/david-baptiste-chirot-cinema-of-catharsis/
https://slowforward.net/2007/08/25/d-b-chirot-flickr/
https://slowforward.net/2007/03/23/ubertrashung-garage103/
https://slowforward.net/2007/05/27/ubertrashung/
https://slowforward.net/?s=chirot
§
My work is guided by a profound faith in the Found, everywhere hidden in plain
site/sight/cite.
DBC
(http://www.bigbridge.org/DBCBio.pdf)
_







