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is asemic writing true? / jim leftwich. 2022

The most important and interesting characteristic of asemic writing is its absolute resistance to interpretation.

The value of asemic writing lies in its semantic emptiness, and relies on the genuine frustration experienced during a failed attempt at interpretation, meaning-building, the collaborative construction of meanings.

Success in reading asemic writing implies an inauthenticity, either of the writing and it’s author, or of the reading and its perpetrator.

Authentic asemic writing denies all access to success.

The complete and utter, total failure of an attempted reading is the only acceptable measure of success for any particular instance of asemic writing.

So, to iterate — and reiterate:
1. asemic writing lies?
2. asemic writing re-lies?
3. asemic writing imp-lies?

Please refer to your copy of The Magickal Absurdities Training Manual for answers and/or elucidations.

Asemic writing has a dirty secret, hidden, as usual, in plain sight: it is all a pack of lies, and always has been.

Asemic writing is not a dispensary for recreational truths.

Asemic writing is not a dispensary for medicinal truths.

Asemic writing does not participate in the language game of dispensing truths.

We have a choice where the existential ground of asemic writing is concerned: either we admit it’s non-existence, and celebrate it for not existing, or we lie to ourselves and each other about it’s existence, and through the persistence of our collective effort, bring it — lie it — into being, no matter how provisional, damaged, and ephemeral that being may be.

Today, in the summer of 2022, there is no denying the fact that a great many things in our world are identified by one variety or another of the term asemic writing.

That in itself is good.

The concept of asemic is generative and tolerant. Let’s frolic in its wonderland! With our first mind celebrating it’s ludic absurdity, and our second mind practicing the pleasures it offers in opportunities for critical thinking.

rarità narcisistiche @ vendita compulsiva, studio campo boario, roma, sabato 25, h. 16

Piccole o meno piccole e non scontate rarità o feticci giovenaliani, ritrovati oggi, saranno messi impudicamente in vendita in occasione dell’iniziativa di vendita compulsiva, con banchetti di libri di poesia-poesia e scritture di ricerca, materiali assertivi e non, opere grafiche e riviste, postpoesia, traduzioni e liriche, anche di altri editori & venditori, allo Studio Campo Boario, sabato 25 giugno a partire dalle ore 16 circa. Lo Studio è in viale del Campo Boario 4a (il cancello verde).

Accorrete numerosi.

Saranno inoltre presenti libri delle edizioni del Verri, di IkonaLíber, e molti altri ancora, in parte non esaustiva visibili qui: https://slowforward.net/2022/06/22/alcuni-libri-che-troverete-studio-campo-boario-sabato-25-dalle-ore-16-circa/

Giovenale/differx recherà seco, inoltre, sempre in vendita, fogli asemici di piccole dimensioni, micro-opere, cartoline.

irma blank @ ica (milano): fino al 22 luglio

da “Il giornale dell’arte”,
https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

Calligrafie mancine di Irma Blank all’ICA di Milano

La sua ricerca asemantica nei territori della scrittura: una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nell’ interiorità

[…] Irma Blank ha sempre condotto la sua ricerca nei territori della scrittura: una scrittura asemantica, però, una calligrafia visiva inventata, libera da ogni obbligo comunicativo e affondata nella propria interiorità, di cui diventa una sensibile trascrizione.

La mostra «Blank», curata da Johana Carrier e Joana P. R. Neves, alla Fondazione ICA (via Orobia 26, Milano) dal 9 giugno al 22 luglio, è frutto della collaborazione tra varie istituzioni internazionali e la stessa Fondazione ICA. La scelta curatoriale è stata di soffermarsi qui soprattutto (ma non solo) sugli ultimi vent’anni di ricerca di questa indomita artista che dal 2017, non potendo più usare la mano destra, ha imparato a servirsi della sinistra e ha dato il via prima alla serie «Gehen. Second Life» (2017-2019) fondata su linee orizzontali e poi al nuovo ciclo «Ways» (2020-2021), esposto qui per la prima volta come il libro realizzato a mano «My Way» (2020).

Documentano il versante performativo il re-enactment dal vivo di […] >>>

https://www.ilgiornaledellarte.com/articoli/calligrafie-mancine-di-irma-blank-all-ica-di-milano/139442.html

“womb: opere dall’archivio utsanga”: @ fasano (br) dal 2 al 13 giugno

“Womb. Opere dall’Archivio Utsanga” | Mostra promossa e curata da Clotilde Palasciano
Museo della casa alla fasanese | via Fogazzaro 4, Fasano (BR)
dal 2 al 13 giugno 2022
In mostra opere di Mariangela Guatteri, Fabio Lapiana, Giovanni Fontana, David Felix, Tim Gaze, Lucinda Sherlock, Cristiano Caggiula, Francesco Aprile, Egidio Marullo, Marco Giovenale, Giuseppe Calandriello, Ásgrimur Kuldaboli Pórhallsson, Lina Stern, Vittore Baroni, Dona Mayoora, Luc Fierens, Eugenio Lucrezi, Kerri Pullo, Hilda Paz, Reed Altemus, Clemente Padin, Giancarlo Pavanello, Clotilde Palasciano, Miriam Midley, Cheryl Penn, Francesco Saverio Dòdaro, Enzo Miglietta, Ruggero Maggi, Rafael Gonzalez, Vittorio Fava, Vittorino Curci, Kenryo Hara, Gino Gini, Fernanda Fedi, Oronzo Liuzzi, Adriano Accattino, Enzo Patti, Anna Boschi, Cecelia Chapman-Jeff Crouch, Giuseppe Pellegrino.

Alcune immagini dalla mostra qui: https://www.facebook.com/francesco.aprile3/posts/pfbid02Q48KwJBattpBGbykRQYE5xzWpe9kELtneXiAWVWrjU2NBtL2XTov9X6ov89pBkYgl

installance 0168: asemic message in a capsule

installance n. : # 0168
type : asemic message in a
 plastic capsule
capsule lenght : ~ cm 2.5
record : highres shot
additional notes : abandoned
date : May 18th, 2022
time : 11:27pm
place :  Neaples, via San Biagio
 dei Librai
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