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sabato scorso, 20 settembre 2025, Valerio Massaroni e io siamo stati nella Marsica a presentare le attività di centroscritture.it e parlare delle linee della ricerca, della poesia, della prosa e della prosa in prosa contemporanee. chi fosse interessato al video che documenta l’intero incontro può visitare l’indirizzo https://slowforward.net/2025/09/24/scritture-realta-marsica-cscritture/
Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.
Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.
In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.
In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.
“Il salto e il crollo.” Un seminario di Valerio Massaroni
Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.
Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.
In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.
In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.
“Il salto e il crollo.” Un seminario di Valerio Massaroni
Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.
Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.
In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.
In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.
“Il salto e il crollo.” Un seminario di Valerio Massaroni
Torna in questa nuova stagione il format degli Autoritratti in un unico corso in cui sette autori viventi, diversi per generazione stile e poetica, ripercorrono la propria storia letteraria ricostruendone le ragioni e gli approdi testuali in opere già riconosciute come passaggi significativi del più recente panorama letterario, rimettendola al dialogo e al confronto diretto con la classe.
6 NOVEMBRE 2023 Incontro con Laura Liberale
13 NOVEMBRE 2023 Incontro con Andrea Inglese
20 NOVEMBRE 2023 Incontro con Marcello Frixione
27 NOVEMBRE 2023 Incontro con Tommaso Di Dio
4 DICEMBRE 2023 Incontro con Gilda Policastro
11 DICEMBRE 2023 Incontro con Giorgiomaria Cornelio
Torna in questa nuova stagione il format degli Autoritratti in un unico corso in cui sette autori viventi, diversi per generazione stile e poetica, ripercorrono la propria storia letteraria ricostruendone le ragioni e gli approdi testuali in opere già riconosciute come passaggi significativi del più recente panorama letterario, rimettendola al dialogo e al confronto diretto con la classe.
6 NOVEMBRE 2023 Incontro con Laura Liberale
13 NOVEMBRE 2023 Incontro con Andrea Inglese
20 NOVEMBRE 2023 Incontro con Marcello Frixione
27 NOVEMBRE 2023 Incontro con Tommaso Di Dio
4 DICEMBRE 2023 Incontro con Gilda Policastro
11 DICEMBRE 2023 Incontro con Giorgiomaria Cornelio