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una facile allegoria (3 gennaio 2026)

da https://slowforward.net/2026/01/03/dip-061/
e https://noblogo.org/differx/questo-dip-su-slowforward-invece-non-lo-riprendo-lo-replico-proprio

sono le dodici passate del 3 gennaio ’26 e non ho ancora letto i social, ma posso immaginare che due delle notizie di oggi possano essere state già – e non da pochi – messe in relazione: (1) i colonialisti per eccellenza, gli Stati Uniti, hanno attaccato il Venenzuela e catturato Maduro e la moglie; (2) dall’incendio a Crans-Montana in Svizzera sono emerse, oltre alle decine di morti e feriti, le immagini di un video in cui alcuni che ballavano vedevano e quasi “festeggiavano” senza scappare il soffitto che dava fiamme, finché tutto ha preso fuoco.

a questo punto è semplice, anche troppo (forse non abbastanza):
per decenni abbiamo visto gli incendi, li vediamo e continuiamo il moto inerziale.
quel che il fuoco significa lo sanno da circa un secolo, a Gaza, in Medio Oriente, e non solo.
(una facile allegoria, infine).

chiusa.
è morta – da poco o da un pezzo – buona parte del Novecento migliore, e purtroppo solo una piccola parte di quello peggiore (Kissinger, per dire).

muoiono gli attori (=operatori, agenti, attivi, attivisti) e gli intellettuali critici che hanno lavorato nel secolo scorso e hanno continuato a osservare e notomizzare le cose come stanno, come stavano. gli strumenti per trasmettere le osservazioni si sono poi ampliati, ma i media generalisti in grado di arrivare alla maggioranza delle persone obbediscono a una narrazione allineata. sembra così che la detta maggioranza continui serenamente a saltare convinta che soffitti e pavimenti resteranno sempre al loro posto.

Da ‘Baobab Experience’: la storia di Barah

Non è stato facile ma ce l’abbiamo fatta.

La piccola Barah potrà riabbracciare il suo papà.

Dopo 4 anni di lontananza forzata e una separazione dolorosissima, dopo un anno di colpevole inerzia della Prefettura di Roma, abbiamo vinto il ricorso in Tribunale: al Ministero degli Esteri, condannato al pagamento delle spese di lite, è stato ordinato di rilasciare il visto di ingresso per la piccola e la nonna.

Questo è il significato del Natale.

Questa è la campagna “Uscite d’emergenza”.

La famiglia di Barah è una delle tante famiglie separate e distrutte dalla guerra e dalle frontiere.

La bambina, con la nonna e la bisnonna vivono nel campo profughi di Touloum, nella regione di Wadi Fira, al confine tra Sudan e Ciad.

Sono fuggite lì, dopo i massacri di Al-Fashir, capitale del Darfur settentrionale.

Nel campo UNHCR manca tutto: acqua potabile e cibo ma anche sicurezza.

La giovane zia di Barah è andata un giorno a fare la legna e non ha mai più fatto ritorno. Scomparsa. Di lei si sono perse le tracce come per le altre vittime dei frequenti rapimenti.

Nonostante questo, l’Italia si è di nuovo mostrata quella che è: un Paese illegale. Continua a leggere

una situazione estrema: invito a condividere e intervenire

La situazione di madre e figlia è particolarmente delicata, e drammatica, e condivido questo post, inviatomi da un’amica libraia, per capire se e come è possibile intervenire, aiutare.
Chi vuole può a sua volta condividere, o aiutare concretamente.
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=pfbid0L4F1DUPDxEpRd2gRvEyGjiAS7M81vZ5MyxMgQz8qwY5L9EFSEpGoASvgbDJ4PemVl&id=100069802166759

il comitato 3 ottobre

English below

Il Comitato 3 Ottobre è un’organizzazione no-profit che si propone di sensibilizzare sui temi

 dell’integrazione e dell’accoglienza attraverso il dialogo con cittadini, studenti e istituzioni. C3O è nata in seguito al naufragio del 3 ottobre 2013, al largo delle coste di Lampedusa, in cui persero la vita 368 migranti. Da allora, C3O ha dato alla data del 3 ottobre un significato simbolico: non solo commemora le vittime di quel naufragio, ma ricorda anche le migliaia di persone che annegano regolarmente nel Mar Mediterraneo o che vengono bloccate ai confini orientali dell’Europa e che dovrebbero invece essere accolte in sicurezza e incluse nei processi di integrazione sociale.

Vuoi unirti ? Clicca qui: https://actionnetwork.org/forms/possiamo-ancora-contare-su-di-te?source=email&

Grazie! Insieme possiamo rendere l’Italia e l’Europa un posto migliore per tutti.

*

Comitato Tre Ottobre is a non-profit organization founded in 2014 with the aim to make the 3rd of October a “Day of Remembrance and Reception” all across Europe, after the tragic shipwreck occurred in Lampedusa – Italy in 2013 where 368 people seeking asylum in Europe died. In the past years we’ve been advocating at a national and European level, working both with Italian institutions and the European Parliament on migration rights.

Join us here: https://actionnetwork.org/forms/possiamo-ancora-contare-su-di-te?source=email&

accoglienza temporanea dei bambini ucraini

In risposta alle numerose richieste pervenute, il CONADI, Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza, www.CONADI.it sta organizzando accoglienza minori Ucraini.

Preliminarmente sottolineiamo che: NON si tratta di adozione,
NON si tratta di affido internazionale,
NON c’è possibilità che i bambini vengano adottati in futuro.

— L’ospitalità è “TEMPORANEA”, cioè legata al periodo dell’emergenza; può essere prestata da una famiglia o persona singola.

Chi volesse dare la propria disponibilità all’accoglienza TEMPORANEA può inviare una mail (accoglienza@conadi.it) indicando:

  1. Nome, cognome, residenza, numero di telefono
  2. Numero di bambini ospitabili (uno, due, o nucleo familiare)
  3. Età del bambino ospitabile
  4. Presenza di altri minori o anziani o animali in casa
  5. Periodo di disponibilità all’accoglienza

Una volta raccolte tutte le disponibilità, CONADI provvederà a contattare l’interessato e a fornire tutte le informazioni necessarie. Per semplificare e velocizzare la procedura vi preghiamo di attenervi a queste indicazioni. Grazie ŕ

Se non si può ospitare, aiutateci a divulgare: si aiuta anche così.