Archivi tag: poesia

“vero metodo per la cernita dei poeti” (edizioni volatili, 2023)

testi: Marco Giovenale,
partiture visive: Giuditta Chiaraluce
Edizioni volatili, collana Minimo storico, 2
Macerata, marzo 2023, pp 154

“what is the word”: seminario su samuel beckett @ centroscritture, 19 e 26 aprile 2023

19 aprile e 26 aprile 2023, ore 18,
online per CentroScritture

What is the Word

Samuel Beckett

Un seminario in due incontri sulla “poetica dell’impedimento” di Samuel Beckett

A cura di Maria Grazia Tonetto

PRIMO INCONTRO
Mercoledì 19 aprile 2023 / ore 18:00

“What is the Word” è l’ultima poesia di Samuel Beckett, quella che meglio cattura l’estrema sfida portata dall’autore alla scrittura, intesa come pura necessità di dire che persiste oltre il sottrarsi di ogni contenuto particolare e degli accidenti del soggetto percipiente. Il seminario esaminerà la riflessione beckettiana sulla crisi della Presenza o crollo dell’oggetto, “sia quotidiano, storico, mitico, sia fantasmatico”. In questo primo incontro si metterà a fuoco la poetica beckettiana “dell’impedimento”, ripercorrendo il suo costituirsi in alcuni saggi significativi, da Proust (1930) a Pittori dell’impedimento (1948).

SECONDO INCONTRO
Mercoledì 26 aprile 2023 / ore 18:00

Il secondo incontro condurrà nel laboratorio di Beckett. Esaminando alcuni testi poetici-snodo, dagli “addenda” a Watt ai Later Poems, si analizzerà l’articolarsi concreto del principio che le parole debbano allinearsi “in modo da annullarsi reciprocamente”. Si osserverà come Beckett ferisca la sintassi, riduca il verso a immagine logica, utilizzi accumulazioni di ineffabile e strategie combinatorie fino a s-finire il testo. “What is the Word” chiuderà la rassegna sulla sua “letteratura della non-parola”, che punti alla propria cancellazione perché qualcosa del silenzio che è oltre il linguaggio penetri al di qua delle fenditure aperte.

Gli incontri si svolgeranno in una classe virtuale su Zoom, di cui verrà fornito via email il link per accedere prima di ogni incontro.

Le due lezioni del seminario saranno videoregistrate integralmente e messe a disposizione degli iscritti nella pagina RISORSE del sito nei giorni immediatamente successivi al loro svolgimento.

Ulteriori informazioni e iscrizione qui:
https://www.centroscritture.it/service-page/what-is-the-word-samuel-beckett

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contributi al cabaret, 1 / differx. 2023

tu usi il tu? o l’io? tu come io quando scrivi? come? tu come io come ti poni davanti alla poesia oggi? cosa può fare oggi? può tornare a essere davvero poesia civile? e lirica? neorealista? chi è il poeta oggi? e ieri? che faceva il poeta? dove andava? se la fumava una paglia? che gli facciamo fare alla poesia oggi? salta, poesia, dove sta la poesia? oggi? dove stava ieri? la poesia è nascondimento? cela o si cela? si nasconde? cucù, poesia. e la poesia dialettale? c’è ancora? e c’è l’oscurità nella poesia dialettale? se la parla il contadino, sarà un contadino oscuro? esiste la poesia contadina? km zero. la poesia bio, delle poesie basse, delle psicomasse, la biomassa, la poesia per la massa, alla messa, la poesia va in chiesa? gli atei fanno ancora poesia e tu? e il romanzo? dove va il romanzo? verso la psicosi, verso la poesia o verso le masse? o verso roma? si incolonna sul raccordo? come sbaglia la poesia? sbaglia? strada? dove? a che altezza? tanto va la massa al lardo, al bardo, la poesia si fa capire? chi la capisce la poesia? il romanzo capisce i suoi lettori? la poesia sta alla massa come x sta a y? metti la poesia a massa, scàricala. è una poesia scarica. è stata scaricata da un poeta, poco male. e il male? la poesia e il male? o: e il malessere? deve la poesia ammalare o guarire? pole la poesia pareggiassi coll’omo? no. dibbattito.

oggi, per centroscritture.it: lezione di luigi magno sul “partito preso delle cose”, di francis ponge

La notte a volte ravviva una pianta singolare il cui bagliore scompone le camere ammobiliate in cespugli d’ombra.

La sua foglia d’oro si regge impassibile nel cavo di una colonnetta di alabastro, attraverso un peduncolo nerissimo.

Le farfalle povere la assalgono preferendola alla luna troppo alta, che vaporizza i boschi. Ma subito bruciate o sfinite bella battaglia, tutte fremono sull’orlo di una frenesia vicina allo stupore.

Intanto la candela, con il vacillare dei chiarori sul libro nel brusco sprigionarsi dei fumi originari, incoraggia il lettore – poi si inclina sul suo piatto, e affoga nel suo alimento.

— “La candela” da Il partito preso delle cose (1942)
di Francis Ponge
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Oggi pomeriggio ore 18 con Luigi Magno per il corso “Poesia contemporanea. Uno sguardo sull’Europa” del CentroScritture.

frammento da “periodo ipotetico”, michele zaffarano @ aocf58 – galleria bruno lisi (2023)

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rif.: https://slowforward.net/2023/01/20/23-gennaio-15-febbraio-2023-michele-zaffarano-periodo-ipotetico-galleria-bruno-lisi-aocf58-roma/

sotto la campo

Per tutto il Novecento le varie correnti letterarie e i vari poeti se le sono suonate di santa ragione, botte da orbi, giù mazzate, gambe tese, crocchiare di ossa, schiocchi di merli, frusci di serpi: ed era il Novecento. Bombe, mica miccette.
Adesso, dopo 20 anni di nuovo secolo (e millennio), è evidente che una universale pax vobiscum mette tutti d’accordo e contenti. Su facebook il desiderio di tanti poeti è volteggiare nel vuoto whimper con la levità antipanico e antipunk di una cristinacampo.
Ma bada, lettore medio, sotto la campo la capra crepa, e la letteratura di questi delicati e iperallergici alla critica li disabitua a vedere la spazzatura di che l’editoria strascoppia.

Va tutto bene: la bianca, lo specchio, le minori e le minime (in Italia e all’estero, avrebbe detto Bernacca). Per carità, signore e signori, tenetevi alle maniglie, non sia mai che vi scappi un dubbio da sotto la campo.

Nel ’75 o nel ’78 non sareste durati mezza ripresa, sul ring.

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https://t.ly/qSGn / https://www.instagram.com/p/Cn6eBbSMru8

oggi, per centroscritture, lezione di gian luca picconi su “le nostre posizioni”, di corrado costa

ci sono delle cose che sono
di fronte a questa pagina aperta
collegate ad altre che sono dietro le spalle
ci sono delle cose di fronte a questa pagina aperta
che sono collegate
alle cose che mancano
le cose come le cose
al centro c’è il tuo posto
al tuo posto non c’è nessuno

Conversazione da solo
da Le nostre posizioni, di Corrado Costa (1972).

Oggi pomeriggio, alle ore 18, lezione in diretta su Zoom @ CentroScritture: Gian Luca Picconi, per il corso “Poesia contemporanea 2. Dagli anni ’60 agli anni ’80”, parla di Corrado Costa e del suo libro Le nostre posizioni.

Informazioni e iscrizioni: https://www.centroscritture.it/corsi

le mal, c’est le rythme des autres / henri michaux

Le mal c’est le rythme des autres
Pourquoi je joue du tam-tam maintenant ?
Pour mon barrage
Pour forcer vos barrages
Pour franchir la vague montante des nouveaux empêcheurs
Pour m’ausculter
Pour me tâter le pouls
Pour me précipiter
Pour me ralentir
Pour cesser de me confondre avec la ville avec EUX
avec le pays avec hier
Pour rester à cheval
Contre Versailles
Contre Chopin
Contre l’alexandrin
Contre Rome
Contre Rome
Contre le juridique
Contre le théologique
Contre Rome
Tam-tam à la critique
Tam-tam broiement
Tam-tam toupie
debout le dos tourné à la tombe
sans dynastie sans évêché
sans tutélaires sans paralyseurs
sans caresses sans s’incliner
Tam-tam de la poitrine de la terre
Tam-tam des hommes le coeur semblable à des coups de poing
Contre Bossuet
Contre l’analyse
Contre la chaire de Vérité
Pour casser
Pour contrer
Pour contrecarrer
Pour pilonner
Pour accélérer
Pour précipiter
Pour jeter à bas
Pour quitter le chantier
Pour rire dans le brasier
Pour dévaler
Pour dévaler
Contre la harpe
Contre les soeurs de la harpe
Contre les draperies
Pour dévaler
Pour dévaler
Pour dévaler
Pour dévaler
Contre le nombre d’or