Archivi tag: scrittura di ricerca
“ellora”, di silvia tripodi. la presentazione allo studio campo boario: anche su youtube
ricerca poetica / scrittura di ricerca / ricerca letteraria
Roberto Di Marco: <<nei dintorni del “verri” ed entro i suoi stessi confini, accanto alla ricerca poetica nuova, si svolgeva un’intensa attività critica e teorica che rinnovava l’orizzonte problematico entro il quale la ricerca letteraria avviene. Quindi giustizia vuole che il Gruppo 63 e l’intero movimento nuovo sia nato in Italia grazie all’attività culturale e alla ricerca letteraria radicale del “verri” e dei Novissimi, ciò anche se poi nel Gruppo 63 si sono trovati riuniti filoni di ricerca sulla forma-parola […]>> (in Il Gruppo 63 quarant’anni dopo. Bologna, 8-11 maggio 2003. Atti del Convegno, Pendragon, Bologna 2005, p. 198).
Le espressioni scrittura di ricerca, ricerca poetica, poesia di ricerca, ricerca in letteratura, ricerca letteraria e altre non nascono negli anni ’80 o ’90 o Zero, ma molto prima.
Sull’argomento uscirà un mio articolo.
Sembra incredibile dover tracciare un itinerario attraverso formule ed espressioni, ma constatare che questo loro percorso è a lettori e critici solo vagamente o per nulla noto mi è sembrato buon motivo per dedicarmi a una prima – e incompleta – ricognizione.
ricordo di nanni balestrini: letture, testimonianze, materiali: a roma oggi, 19 giugno, al teatro argentina
Roma, Teatro Argentina
OGGI, mercoledì 19 giugno 2019
Dalle 17 alle 23, fra Sala Squarzina e Sala Grande, una kermesse
a cura di alfabeta2: conversazioni letture proiezioni performance e musiche
per Nanni Balestrini
«artista totale della parola» (1935-2019)
illustreranno la sua figura tra editoria e comunicazione, politica e società,
immagini e video, poesia e narrativa, musica e teatro.Sala
Intervengono fra gli altri, in ordine di apparizione (più o meno!):
Paolo Fabbri, Gino Di Maggio, Romano Luperini, Renato Parascandolo, Vittorio Pellegrineschi, Renato Barilli e Silvia Ballestra; Franco Berardi “Bifo”, Paolo Virno e Francesco Raparelli; Valentina Valentini, Michele Emmer, Paolo Bertetto, Gianfranco Baruchello, Carla Subrizi, Achille Bonito Oliva, Patrizio Peterlini e Manuela Gandini; Roberto D’Agostino; Alberto Capatti; Flavia Mastrella e Antonio Rezza; Fausto Curi e Niva Lorenzini; Rachel Kushner; Giovanni Fontana, Cecilia Bello Minciacchi, Marco Giovenale e Michele Zaffarano; Silvia Tripodi; Tommaso Ottonieri, Marco Palladini ed Emanuele Trevi; Gilda Policastro e Cetta Petrollo Pagliarani; Florinda Fusco e Franca Rovigatti; Maria Grazia Calandrone, Laura Cingolani, Fiammetta Cirilli, Elisa Davoglio, Fabio La Piana, Massimiliano Manganelli, Vincenzo Ostuni, Lidia Riviello e Sara Ventroni; Mario Gamba, Alvin Curran, Iaia Forte, Fabrizio Parenti con Josafat Vagni, Ilaria Drago con Luigi Cinque e Gianluca Ruggeri; Peppe Servillo
Conducono
Maria Teresa Carbone e Andrea Cortellessa
heller on sacker’s archive & collection
messaggi ai poeti, #31: philip davenport, “the dark would”
vediamo se riesco a spiegarmi
[vimeo 81729292 w=500 h=281]
also see the links @ http://ronsilliman.blogspot.it/2014/04/14_20.html
la neo-avanguardia italiana: 50 anni dopo
“aufgabe” #7 (2008): italian poetry
“arco rovescio” alla libreria popolare di via tadino (milano)
A Milano, venerdì 11 aprile 2014, alle ore 21:00
presso la Libreria Popolare (via Tadino 18)
Presentazione di ARCO ROVESCIO
di Giulio Marzaioli
Benway Series 5
(Tielleci, 2014)
Interventi di:
Paolo Giovannetti
Antonio Loreto
Paolo Zublena
Coordina:
Alessandro Broggi
La lettura su facebook:
https://www.facebook.com/events/292172350947631/
§
Scheda del libro:
http://benwayseries.wordpress.com/2014/01/05/giulio-marzaioli-arco-rovescio-inverted-arch-benway-series-5-2/
Anteprima (.it):
http://issuu.com/benwayseries/docs/marzaioli_arco_rovescio_anteprima_i?e=8193133%2F6096062
Preview (.en):
http://issuu.com/benwayseries/docs/marzaioli_arco_rovescio_anteprima_e?e=8193133%2F6096201
Ordinare il libro:
http://wp.me/P3rXGg-w
Annotazioni da http://puntocritico.eu/?p=6173:
“Possiamo guardare questo testo partendo da qualsiasi pagina. Il tempo di lettura è il suo residuo materiale”.
– B. Antomarini
“Si tratta dell’installazione di uno spazio concettuale il cui perimetro deve essere continuamente ricostituito a partire da una serie di indizi”.
– T. Iaria
“‘Arco rovescio’ si può leggere, forse, quale tentativo di infrazione di un tabù”.
– M. Manganelli
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Benway Series
http://benwayseries.wordpress.com/
§
Libreria Popolare
https://www.facebook.com/libreria.popolareviatadino
Via Alessandro Tadino 18
20124 Milano
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[replica] _ (k)notnotes
§
_ 01. take note of things
_ 02. overwrite the notes while writing
_ 03. no “law & order”. no hurry
_ 04. rip and throw out the leaflets if needed
_ 05. do not scan the unripped ones
_ 06. take photos of them
_ 07. edit/encode the low-res digital photos. or not
_ 08. you are free
_ 09. the series of edited/encoded low-res digital photos of unripped leaflets with strange and superimpressed notes about things is not:
___ 09.1. – a series of poems
___ 09.2. – a series of notes
___ 09.3. – a series of leaflets
___ 09.4. – a series of photos
___ 09.5. – a series of things
_ 10. let’s call it a series of “notnotes” – or: [k]notnotes
_ 11. install or disperse them at will
_ 12. post (some of) them or edit a pdf file or forget
§
(first published in 2007, June 3rd:
http://slowforward.wordpress.com/2007/06/03/k-notnotes/)
(s)finito il novecento
In poesia (dato che alla poesia insiste disperatamente ad abbarbicarsi) il mainstream pare non avere più carburante. (Qualcuno lo aiuti). È finita un’epoca, è finito un rimario, un giacimento, una vena. Un secolo, è finito.
Il mainstream non lo sa, o se lo sa (da buon malato) se lo nasconde. Vuole “vivere”. (Come tutti gli agonizzanti, del resto).
Il mainstream in questo decennio recente poteva o attingere dal sottobosco kitsch-alato che da venti anzi trent’anni lo scimmiottava e corteggiava, o aprirsi alle nuove scritture e ammettere che proprio tecnicamente tutta la baracca modernista e neomodernista non aveva e non ha risorse al suo interno per continuare (meglio: per fingere lo spettacolo di una qualche continuità dotata di senso). E bon. Ha scelto la prima via: aprirsi al sottobosco. Far salire il sottobosco in ascensore. Elevarlo. Ciò che ne consegue è la pletora di uscite in collane anche prestigiose o ex prestigiose o semplicemente volenterose.
Il mainstream ha preferito danneggiare la letteratura che se stesso. Ha preferito la crisi di tutti alla crisi del proprio modello. In perfetta sintonia con la prassi politica del nostro paese (e non solo del nostro), prima dell’unità, dopo l’unità, con il fascismo, con la repubblica (prima e seconda). Nessuna contraddizione.
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