http://www.rossocorpolingua.it/index.php?it/362/anno-v
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Roma, giovedì 28 aprile 2022, alle ore 18:00
presso lo Studio Campo Boario
(viale del Campo Boario 4a)
nel contesto della rassegna Libridine
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
di
Fiammetta Cirilli
[dia•foria, 2022
Intervengono
Cecilia Bello Minciacchi e Daniele Poletti
sarà presente l’autrice
§
Sono testi disturbanti, quelli di Disordini, anche per il vuoto (i vuoti) che fanno affiorare. A indurre un primo sentimento d’inquietudine, in chi legge o ascolta, è la parte che manca, la sospensione, ciò che è inghiottito, reso invisibile. Anche quando è subdola, la lacuna finisce per spiccare, in questa scrittura a tutta luce. L’omissione pesa al pari di ciò che è detto, dei gesti netti, della tanta materia inerte e fisiologica addensata e per analogia specchiata l’una l’altra, in testi dalla campitura contenuta, rappresa. Sono coaguli in cui sguardo e scrittura concentrano la loro precisione, e insieme lastre di piccolo formato, misura di fotogrammi isolati e sgomenti al centro di un bianco-zero, di un nitore-vuoto.
Cecilia Bello Minciacchi
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Fiammetta Cirilli vive e lavora a Roma. Ha pubblicato vari articoli su autrici e autori del Novecento letterario italiano contemporaneo, e la monografia Dolores Prato, il libro ‘impossibile’. «Giù la piazza non c’è nessuno» attraverso le carte dell’Archivio Bonsanti (Pacini, 2019). Oltre ad alcune prose e narrazioni brevi apparse su riviste e in volume («Sud», «il verri», «Nuova Prosa», «l’immaginazione», Ex.it 2013), è autrice di L’incanto della specie. Tre contributi sul grottesco contemporaneo (La camera verde, 2012) e della raccolta di racconti Il sapore delle formiche (Oèdipus, 2014). Nel 2019 ha vinto il Premio Elio Pagliarani, sezione inediti, con la raccolta [assemblatz] (Zona, 2020).
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scheda del libro + un frammento testuale:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/disordini_-scheda_v.pdf
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1642593842767298
dreamBOOK / [dia•foria:
http://www.diaforia.org/diaforiablog/info/
per informazioni e richieste:
info@diaforia.org
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qualche elemento sul
https://slowforward.net/2020/09/18/16-20-marzo-1977-cavriago-reggio-emilia-festival-tendenze-darte-internazionale/
con una apparizione improvvisa e fragorosa di Emilio Villa accanto a Corrado Costa, da 9′ 47” a 10′ 26” : “distruggere il potere subito subito subito subito”
la pagina sul sito di Pari&Dispari, relativa alla partecipazione di Emilio Villa:
https://www.pariedispari.org/eventi/emilio-villa-tendenze-darte-internazionale
la documentazione sul festival, nell’archivio di Pari&Dispari:
https://www.pariedispari.org/wp-content/uploads/2021/07/sintesi_festival_1977_bilingue-def_aggiornato.pdf
ripresa anche qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/festival-tendenze-darte-internazionale_-paridispari.pdf
su Rosanna Chiessi, in “Juliet”:
https://www.juliet-artmagazine.com/rosanna-chiessi-pari-dispari/
Il breve saggio, uscito sul n. 76 della rivista “il verri” (giu. 2021), tenta di mettere in salvo la poesia di Carlo Bordini dalle interpretazioni di una parte della critica letteraria contemporanea.
Di fatto, schiacciare Bordini nella categoria univoca della lirica è tanto parziale quanto ridicolo, stante l’infinità di rilievi testuali che rendono assai più complessa la sua figura di autore, per tanti aspetti vicina – anche cronologicamente – a quella di Corrado Costa, oltre che ponte inavvertito verso esperienze che dagli anni Novanta in poi avrebbero segnato una svolta nelle scritture in versi e in prosa in terra di Francia.
Il testo si può leggere qui su slowforward:
https://slowforward.files.wordpress.com/2022/04/mgiovenale_-carlo-in-bilico.pdf
Oppure su archive.org:
https://archive.org/details/mgiovenale-carlo-in-bilico
Oppure su Academia:
https://www.academia.edu/76568616/Carlo_in_bilico
[il fascicolo del “verri”: https://www.ilverri.it/index.php/la-rivista-del-verri/edizione-dal-1996/carlo-bordini-il-rivoluzionario-timido-detail]
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http://slowforward.net/2018/04/15/la-poesie-de-france-christophe-tarkos/
di quale serissima menomazione neurologica soffre chi non vede o si rifiuta di vedere alcun legame fra Tarkos (o Quintane, o Suchère ecc.) e Corrado Costa e Carlo Bordini? e di quale tabe patisce il pondo chi fin l’ipotesi vaga di tale relazione taccerebbe d’atra “avanguardia”.
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