Archivi tag: Strage di Bologna

Archivio “Marco Pezzi”: l’archivio dei movimenti prima, durante e dopo il 68

archivio Marco Pezzi (Bologna) _ fotografia

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/

archivio ricchissimo, fondato da Valerio Evangelisti.
in particolare prendo questi link a documenti relativi alle occupazioni del ’90, no global, e anni Zero:

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/billi.html (fondo Fabrizio Billi)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Pantera_Bologna_volantini_e_documenti.html (documenti e volantini della Pantera a Bologna)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/manifestipantera.html
(manifesti della Pantera a Bologna)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/disegni_Pantera_Bologna.html
(disegni e vignette)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Foto_Nadalini_Pantera.html (fotografie, dal fondo Luciano Nadalini)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Movimenti_giovanili_a_Bologna_1960_1980.html (foto pubblicate nel libro Movimenti giovanili a Bologna negli anni 80 – 90, edizioni Camera chiara, 2014)

e inoltre:

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/audio.html (audioarchivio)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/cronologie.html (cronologie)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/E’%20sucesso%20quel%2068_Nadalini.pdf
È successo quel ’68 (libro, digitalizzato nel fondo Luciano Nadalini)

https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/rivista_a_traverso.html (rivista “A/traverso”, 1975-79)

il Fondo Roberto Di Marco, https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/dimarco.htm

una sintesi esemplare degli anni ’80-’90 e successivi, in un articolo di Valerio Evangelisti sul cavaliere: https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/Evangelisti_Luoghi_comuni_su_Berlusconi.pdf

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Foto della manifestazione in occasione del primo anniversario – 2 agosto 1981 – della strage alla stazione di Bologna (dal fondo archivistico Luciano Nadalini): https://www.comune.bologna.it/iperbole/asnsmp/foto_fondo_Luciano_Nadalini_2_agosto_1981.html

Luciano Nadalini, donando queste foto, ricorda che il 2 agosto 1981, la sinistra extraparlamentare in corteo, davanti alla lapide che ricorda Francesco Lorusso, gridava “Le bombe le hanno messe i fascisti, la strage è di stato”. Nel febbraio 2021, il Presidente della Corte d’Assise di Bologna, Michele Leoni, scrive: “Si è trattata di una strage politica, o più esattamente, di una strage di stato. Il concorso di Cavallini e dei NAR nell’attentato era già chiaro 40 anni fa. Era una strategia della tensione per tenere l’Italia legata alla NATO. La data del 2 agosto viene scelta un anno prima, per ricordare l’ascesa al potere di Adolf Hitler, il quale il 2 agosto del 1934 completa la costruzione del regime nazista, nominandosi Führer, ossia accentrando nella sua persona sia il ruolo di cancelliere del Reich, che già deteneva, che quello di presidente“.

Strage di Bologna, documenti processuali (Bologna, 2 agosto 1980)

Indagini e processi

L’iter giudiziario della strage di Bologna si compone finora di cinque processi, due dei quali sono ancora in corso, a 41 anni di distanza dal fatto (giugno 2021).

Il primo processo, quello principale, ebbe come imputati principali i terroristi dei Nar, insieme a Licio Gelli e alcuni ufficiali del Sismi (ex Sid), il servizio segreto militare dell’epoca (già condannati nel processo al c.d. “Supersismi” celebrato a Roma).

Il secondo processo, il cosiddetto processo Ciavardini (dal nome dell’imputato principale, pure appartenente ai Nar), è di fatto una costola del primo, celebrata presso il tribunale dei minori perché l’imputato aveva solo 17 anni all’epoca della strage. primo).

Il terzo processo, il cosiddetto processo sui depistaggi, approfondisce le indagini sulle responsabilità dei servizi segreti e il ruolo di Massimo Carminati, esponente della Banda della Magliana legato ai Nar.

Il quarto processo, il cosiddetto processo Cavallini (dal nome del principale imputato, pure membro dei NAR) si è concluso il 15 gennaio 2025 con la condanna in Cassazione di Gilberto Cavallini per strage.

Il dibattimento di primo grado del quinto processo, il processo Bellini, che include la cosiddetta inchiesta sui mandanti, si è aperto, sempre a Bologna, il 16 aprile 2021. 

Si tratta di una delle vicende giudiziarie più complesse e tormentate perché i depistaggi orchestrati dal vertice della P2, anziché limitarsi a coprire prove e fabbricare capri espiatori, come accaduto in precedenza, puntavano a creare una confusione tale da «rendere indecifrabile il quadro istruttorio», come scrissero i primi inquirenti. Una proliferazione di piste in cui si mescolano dati veri, falsi e verosimili, suggerite o amplificate da campagne di disinformazione a mezzo stampa, che ha fatto perdere moltissimo tempo ai giudici e ha generato un durevole senso di confusione nell’opinione pubblica. Un polverone che un variegato e agguerrito fronte innocentista continua a risollevare per contestare la validità le condanne passate in giudicato.

Il processo si conclude il 1° luglio 2025 con la condanna per la strage Paolo Bellini, l’ex capitano dei carabinieri Piergiorgio Segatel, accusato di depistaggio, a sei anni, e Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al pm al fine di sviare le indagini, a quattro anni. 

A questi giudizi si aggiunge la lunghissima istruttoria incentrata sulla figura del tedesco Thomas Kram e la cosiddetta pista palestinese, terminata in un nulla di fatto.

[…]
la ricostruzione continua qui: https://memoria.cultura.gov.it/documenti-online/-/doc/detail/287/Strage+di+Bologna%2C+documenti+processuali+%28Bologna%2C+2+agosto+1980%29