Giovedì 9 luglio 2026 il secondo dei due appuntamenti promossi dal Centro di documentazione dei movimenti Francesco Lorusso – Carlo Giuliani e VAG61.
In preparazione alle giornate di mobilitazione per il venticinquesimo anniversario del controvertice al G8 di Genova del 2001.
Spesso la memoria che tratta di quelle giornate si limita a narrare di cariche scontri e repressione, ma Genova e i Social Forum furono molto altro, giornate culmine di mesi intensi di elaborazione e pratiche di movimento su argomenti ancora così attuali. Uno di questi è senza dubbio alcuno riguarda le popolazioni migranti e le reti che in cominciarono a crescere in quei mesi … → continua qui: https://vag61.noblogs.org/post/2026/07/01/da-dove-tutto-comincio-la-marcia-degli-invisibili/
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da fanpage.it: Più di 300 gazawi trasferiti in Sudafrica da una ong fantasma: sono iniziate le deportazioni da Gaza?
Tra ottobre e novembre più di trecento gazawi sono stati trasferiti da Gaza in Sudafrica, dietro le deportazioni c’è la sedicente Ong Al Majd Europe basata a Sheikh Jarrah. Fanpage.it si è recata in loco per ricostruire l’accaduto
A cura di Lidia Ginestra Giuffrida
Due voli, più di 300 persone, una destinazione: Johannesburg. Sono partiti da Israele carichi di gazawi e atterrati uno lo scorso 28 ottobre e l’altro il 13 novembre in Sudafrica. Si tratta di evacuazioni organizzate da una Ong chiamata Al Majd Europe, che come ricostruito da Al Jazeera, in cambio di ingenti somme di denaro avrebbe fatto uscire 329 gazawi dalla Striscia verso “un paese europeo più sicuro”.
Nel paese europeo però i gazawi non sono mai arrivati, perché quei due voli sono atterrati a Johannesburg. Nessuna delle persone deportate, come hanno raccontato alle autorità una volta atterrati in Sudafrica, sapeva dove stava andando ne aveva con sé documenti di viaggio. Secondo alcune inchieste, tra cui di nuovo quella di Al Jazeera, questi voli potrebbero essere parte di un piano di sfollamento forzato dei gazawi, organizzato direttamente dal governo israeliano.
Fanpage.it ha cercato di ricostruire quanto avvenuto su quei due voli e cosa c’è dietro Al Majd Europe:
‘manifestop’ 2025
la rassegna gratuita del “manifesto”, pagina speciale / retrospettiva con alcuni tra i contenuti più interessanti dell’anno appena concluso:
sartoria & letteratura
Costituire e ampliare reti sociali indipendenti

Roma, 13 maggio / Napoli, 14 maggio: convegno interateneo “Giornate della Nakba: diritti, informazione, attualità”
programma completo delle due giornate:
Nella locandina i link Zoom per assistere agli incontri da remoto
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La locandina su altri siti:
https://assoitaliapalestina.it/eventi/convegno-interateneo-giornate-della-nakba-napoli-seconda-giornata/
roma, 13 maggio / napoli, 14 maggio: convegno interateneo “giornate della nakba”
post “esiste la ricerca?” (la ricerca esiste)
L’incontro del 16 giugno allo Studio Campo Boario, ESISTE LA RICERCA?, è stato – a detta di chi ha assistito – un effettivo successo. Si può dire come presa d’atto, senza alzare la voce. Interventi densi e carichi di suggerimenti. Sala piena, a tratti assai piena, con picchi di una cinquantina di persone.
Alla fine, un po’ prima delle 20, il pubblico ha affollato la sala grande dello Studio, dove c’erano banchetti e banconi di libri. E le vendite, i dialoghi e gli scambi sono andati decisamente bene.
Chi vuole può continuare a seguire la pagina dell’evento, dove per qualche tempo ancora segnalerò materiali e link.
Altro modo per rimanere aggiornati sui passi e passaggi della ricerca letteraria, è visitare gli spazi web degli editori che erano e sono coinvolti nell’incontro, tra cui Tic, IkonaLìber, Diaforia, Blonk, il verri, oltre a consultare i materiali del folder pubblico che di volta in volta potrà essere aggiornato. E logicamente seguire https://gammm.org e slowforward.
Restate connessi, in pentola bolle molto altro
MG
“cominciò che era finita”: incontro con luisa viglietti
sveglia #4, nonostante facebook, la storia e la geografia esistono
(CC) 2021 differx _
Non si vede perché la storia di internet (per ciò che riguarda la letteratura) debba esser fatta partire dalla fine del primo decennio 2000, semplicemente perché è in quel torno di tempo che Facebook viene recepito da una maggioranza di italiani; né perché gli autori italiani che operano in rete e su FB debbano essere considerati solo in rapporto al (e con il) proprio Paese, e non (come è) in dialogo con altre culture. Né si capisce (ma il video qui non ne parla) come mai dalla letteratura e dalla poesia e in generale dalle scritture debbano essere costantemente esclusi influssi esterni o produzione autoriale di esperimenti verbovisivi e più in generale radicalmente extraletterari. (Che pure incidono – e non possono non incidere – sulla scrittura come sulla ricezione delle opere).
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sveglia #3, “scrittura di ricerca” eccetera: sul n. 75 del ‘verri’
Sull’ultimo numero della rivista “il verri”, la prima parte di un saggio che tenta (con ampi limiti, del tutto ammessi) di ricostruire le tracce delle espressioni “ricerca letteraria”, “scrittura di ricerca”, “poesia di ricerca” et alia, lungo il corso del Novecento e forse per uno spicchio di XXI secolo. (Tenendo ovviamente presente “teatro di ricerca” e “musique de recherche”).


