Archivi tag: Movimento

“La pantera siamo noi” (1990)

https://archive.org/details/panterasiamonoi/page/41/mode/1up


(Marco Capitelli in un’intervista: qui)

Bollettini ECN Milano, 1991-1995

bollettini ecn milano 1991-1995

 

Bollettini ECN Milano
by snd@ecn.org
https://archive.org/details/bollettini-ecn-milano/1991_00_00_presentazione_del_progetto_ecn/

La raccolta dei “bollettini informativi” prodotti dal collettivo “ECN Milano”, European Counter Network – Nodo di Milano, nel periodo dal 1991 al 1995: cinque anni di cronache e dibattito dal movimento antagonista.

I militanti (anche quelli online) non campano d’aria

25 aprile 2026. Oggi è giornata antifascista, e sostenere i progetti antifascisti e l’attivismo radicale è sempre più necessario, lo vediamo molto bene. Ok, basta retorica, cacciate i soldi! I militanti non campano d’aria, per cui sostenete NOBLOGS, che ospita una tonnellata di spazi e strutture che fanno controinformazione e funzionano da sponda per rivendicazioni e movimenti reali di persone reali. Quindi: qui di séguito trovate una lista molto breve, in cui NOBLOGS è in cima ma ci sono anche altri interlocutori necessarissimi:

 

Noblogs.org è un progetto del Collettivo A/I,
che può essere sostenuto con donazioni QUI

 

 


Il fediverso esiste! e – fra le molte istanze che lo compongono – scelgo mastodon.uno e segnalo che si autofinanzia con Liberapay, fondamentale per mantenere il servizio di social libero attivo ed efficiente. Bastano pochi centesimi alla settimana. I contributi sono volontari, nessun obbligo. Il collettivo devol che si occupa del lato tecnico e della traduzione in italiano può essere sostenuto qui: https://ko-fi.com/devol


In effetti devol si merita uno spazio dedicato: qui è possibile vedere la quantità di servizi federati che offre. Gratuitamente. Un gruppo da sostenere, insomma.


Per non parlare di Internet Archive, che – sì – è statunitense, di base, ma dà ospitalità a un universo di informazioni, documenti, audio, video, materiali liberamente consultabili e spesso scaricabili. Mantenerne l’indipendenza è fondamentale: la pagina per farlo è questa.


ahidaonline: logoahida è una rivista / spazio critico comune, frontalmente politico. Un collettivo che può essere sostenuto usando il secondo form disponibile qui: https://www.ahidaonline.com/contatto-donazione

Oggi, 14 marzo, a Torino: rete di resistenza legale

OGGI, sabato 14 marzo, a Torino. Rete di resistenza legale: https://contropiano.org/news/politica-news/2026/03/04/nasce-la-rete-di-resistenza-legale-contro-vecchi-e-nuovi-dispositivi-della-repressione-0192567

Per un contrasto alle aggressioni strumentali ai movimenti e ai singoli.

[r] [da slowforward] _ se vale la pena o no (re)stare su facebook ecc.

cerco non da oggi di raccogliere le idee e capire, mettendo due annotazioni nero su bianco, se vale la pena o no, anzi se è giusto o no continuare a stare ‘anche’ su facebook. e su X.

fb ha fatto per quasi due anni un feroce banning & shadowbanning di notizie sul genocidio, e per certi aspetti la censura continua.

fb scoraggia in vario modo la permanenza gratuita sulla piattaforma.

tempo fa (forse anche adesso: controllerò) chiedeva la sottoscrizione di un piano a pagamento per poter usufruire non solo di strumenti avanzati (immagino AI et alia) ma anche di una condivisione dei post a “tutti” invece che limitata alla sola categoria “amici”. potrei voler uscire prima o poi (anche) da questo ricatto.

Zuckerberg ha ramazzato – da Scale – manager e menti pensanti e vuole creare una nuova superintelligenza artificiale che francamente (per motivi economici, tecnici, ecologici ecc.) credo sia il caso di osteggiare in tutti i modi.

fb/meta è un potentato che sbacchetta miliardi come bruscolini, e in quanto tale non può non rappresentare il peggio del peggio (insieme ad altre entità generaliste) anche in termini di alleanze con i poteri neocoloniali, neofascisti e di neocontrollo che ormai si mangiano intere economie statali e decidono del presente e del futuro di nazioni intere, pianeti interi.

X e Amazon meriterebbero analisi diversificate ma nella sostanza analoghe, le risparmio.

alla fin fine bisogna disinstallare, disinstallare.

oppure disorientare il sistema con prassi di cabotaggio/nomadismo, cioè usando e insieme subito abbandonando i poli mainstream escludenti (= le piattaforme pensate per ‘verticalizzare’ singoli [wannabe] influencer) a favore semmai di una strategia orizzontale di viralizzazione.

essere cioè non in uno o pochi spazi social che recintano i lavori intellettuali col miraggio di farne svettare uno, ma in una rete di nodi interconnessi via link sempre riproposti. usando inoltre gli stessi link in funzione bait, esche per tirar via i navigatori dalle secche mainstream.

contare solo sui propri spazi blog (e social, e siti), e sul fediverso. possibilmente.

*

[ulteriori notille qui: https://noblogo.org/differx/continuo-a-credere-in-una-disseminazione-diffusione-e-militanza-politica-e]

[e, sparsamente, qui: https://slowforward.wordpress.com/wp-content/uploads/2025/10/9-notille-a-unintervista_-marco-giovenale_-31ott2025.pdf]

[continua]

&…

facebook, o della deficienza artificiale (9 apr 2024)
costituire e ampliare reti sociali indipendenti (27 mag 2024)
+ su differx
stop #shadowbanning (28 mag 2024)
uscire o non uscire dai social zucki muski trumpi (13 gen. 2025)
notilla differxa sui social sociali (16 feb 2025)

 

Toni e Anna Negri

Ho capito una cosa: voi siete una generazione che ha vissuto anni in cui tutto era possibile, e noi, dopo la repressione, siamo quelli che hanno vissuto in un mondo dove tutto era impossibile

intervista ad Anna Negri sul suo film

https://www.globalproject.info/it/produzioni/toni-mio-padre-unassemblea-di-due-vite/25490

gaetano amalfitano: documentario sull’occupazione dell’università l’orientale di napoli, 1990

Documentario sull’occupazione dell’Orientale di Napoli (ora Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”) da parte degli studenti, nell’ambito del movimento nazionale della Pantera contro il disegno di legge Ruberti sulla riforma universitaria nell’inverno 1989-90.

Con interventi di alcuni docenti dell’Orientale tra cui Luigi Cortesi, Romolo Runcini, Claudio Vicentini e l’allora rettore Domenico Silvestri. E una breve intervista al volo all’editore Leonardo Mondadori.

Ideazione, riprese, montaggio e regia di Gaetano Amalfitano

Assistenza alle riprese e interviste di Rosario Longo

Napoli, febbraio 1990

oggi, h. 14, radio onda rossa: “vogliamo tutto”, di nanni balestrini

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 4 ottobre 2022, ore 14

VOGLIAMO TUTTO

brani tratti dal romanzo di Nanni Balestrini
selezione testi e voce Lorenzo Iervolino
selezione video Simone Bucri
musiche City Lights
organo elettrico e chitarra Marco De Annuntiis
chitarra elettrica Alessio Righi

Un “reading” che parla delle lotte allo stabilimento FIAT di Mirafiori e di chi le ha condotte, ossia l’operaio-massa della fine degli Anni Sessanta, che poi non era altro che il bracciante meridionale dell’inizio del decennio, costretto ad emigrare al Nord.
La rappresentazione prende le sembianze di un duplice viaggio, quello reale e tremendo intrapreso dal protagonista – dalla provincia di Salerno (e da un mondo contadino pre-industriale) fino a Torino, la capitale italiana dell’alienazione fordista – e quello attraverso la crescita della lotta portata avanti dagli operai della FIAT, prevalentemente in una mobilitazione autonoma disgiunta dai sindacati.
Vogliamo tutto è un romanzo che dentro le sue viscere puramente narrative, nasconde (ma fino ad un certo punto) la potenza esplosiva di un saggio liberatoriamente anticapitalista. Un libro che letto oggi,
sembra in grado di parlare della politica di Marchionne e degli smantellamenti di Pomigliano e Termini Imerese.

https://archive.org/details/vogliamo.tutto (1h 01′)
Info
http://www.terranullius.it/terranullius/narrazioni/46-la-biblioteca-essenziale/242-vogliamo-tutto-40-anni-dopo

18 settembre, un passo ancora: deriveapprodi e il “radical bookstore”

Un passo ancora


Essere radicale vuol dire cogliere le cose alla radice.

E per l’uomo, la radice di tutte le cose, è l’uomo stesso.

Karl Marx


Ci siamo. Dopo mesi di tribolati preparativi, DeriveApprodi apre finalmente il suo primo store nella capitale.

Domenica 18 settembre, al Pigneto, nasce DeriveApprodi Radical Bookstore: una microlibreria che vuole essere ben più di un negozio, aspira ad essere un punto di riferimento nella città, uno spazio di produzione, confronto, formazione e approfondimento di cultura e politica radicali.

Vogliamo mettere in campo un’offerta di alto livello; libri che siano seme di crescita critica ma anche presentazioni e dibattiti che siano momenti dove ricucire reti di rapporti di cui abbiamo tutti sempre più bisogno; mostre e rassegne che provino a ricostruire un immaginario che necessita ormai di essere tutto reinventato; corsi di formazione che sappiano combinare pensiero critico e rigore intellettuale, accessibilità e qualità.

Abbiamo deciso di occupare un posto, quello della critica e del sapere radicali, che sentiamo vacante da troppo tempo.

Nella nostra storia abbiamo fatto tanti tentativi, tutti diversi, tutti sempre nel solco dell’antagonismo e della scoperta; adesso ci apprestiamo a sperimentare un nuovo prototipo, un tentativo che vogliamo costruire con tutti coloro che sentono il bisogno di una simile ricerca.

È solo un passo, un passo ancora, ma crediamo sia nella direzione giusta.

Di seguito il programma dell’inaugurazione:

Domenica 18 settembre h 12.00-23.30
via Pesaro 25 – Pigneto

h 12.00 apertura al pubblico dello store (tesseramento e vendita promozionale)

h 13.30 pranzo a cura de Lo Yeti

h 16.00 Presentazione del libro La svolta Ecologica: Enzo Scandurra dialoga con Rossella Marchini e Livio De Santoli

h 18.00 Presentazione del libro La Polizia della storia: intervengono l’autore Paolo Persichetti, l’avvocato Francesco Romeo, introduce Urbano Cristini

h 20.00 aperitivo e cena a cura del Lo Yeti

h 21.15 Proiezione di Assomoud House of the resilient children (50’) di Francesca Zonars, prod. Un Ponte per e COI. Dibattito e collegamento da Beirut

Intrattenimento musicale a cura del bar, ristorante, caffetteria Lo Yeti