Archivi tag: testi di mg online

sotto la campo

Per tutto il Novecento le varie correnti letterarie e i vari poeti se le sono suonate di santa ragione, botte da orbi, giù mazzate, gambe tese, crocchiare di ossa, schiocchi di merli, frusci di serpi: ed era il Novecento. Bombe, mica miccette.
Adesso, dopo 20 anni di nuovo secolo (e millennio), è evidente che una universale pax vobiscum mette tutti d’accordo e contenti. Su facebook il desiderio di tanti poeti è volteggiare nel vuoto whimper con la levità antipanico e antipunk di una cristinacampo.
Ma bada, lettore medio, sotto la campo la capra crepa, e la letteratura di questi delicati e iperallergici alla critica li disabitua a vedere la spazzatura di che l’editoria strascoppia.

Va tutto bene: la bianca, lo specchio, le minori e le minime (in Italia e all’estero, avrebbe detto Bernacca). Per carità, signore e signori, tenetevi alle maniglie, non sia mai che vi scappi un dubbio da sotto la campo.

Nel ’75 o nel ’78 non sareste durati mezza ripresa, sul ring.

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https://t.ly/qSGn / https://www.instagram.com/p/Cn6eBbSMru8

“il cotone”, di mg: reading dell’autore, con presentazione di gianluca garrapa

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Intervista per Radio Questa Sera a Marco Giovenale su Il cotone. (Bioflocculazione), Zacinto/Biblion, 2021, cui l’autore ha abbinato il brano musicale Strollin’ dall’album omonimo, Strollin’, di Chet Baker del 1986.

Il libro:
https://www.biblionedizioni.it/prodotto/il-cotone/

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una prosa breve di mg sul sito ‘il cucchiaio nell’orecchio’

grazie, come sempre, a Gaetano Altopiano
https://www.ilcucchiaionellorecchio.it/2022/02/fresa-frasi-gratis-bike-fantacosta/

e qui ci viene proposta un’ipotesi romanzata di brutto su cosa possa essere successo nell’arco di tempo di un anno a … >>> continua qui

31 dic. 2021, auguri: in poesia, domani ricomincia il 1957

31 dic. 2021

Stiamo pronti. Nel novembre 2022 saranno apparentemente / inutilmente trascorsi 65 anni dal novembre 1957.
Ossia 65 anni dalla polemica Pasolini-Sanguineti sulle pagine di “Officina”. Il novembre 1957, come tutti sanno, non è mai uscito dal calendario cranico delle faune di bosco e sottobosco, ossia degli epigoni e sottoepigoni detentori o meglio eredi della distribuzione libraria (un tempo “editoria”) ytalyana.

In “poesia”, soprattutto, il 1957 non è proprio in grado di finire. Il fatto è inaggirabile. Per Mondadori in primis, ma a cascata per tutta o quasi tutta l’editoria grande, media, mediopiccola e piccola, ogni 31 dicembre la casella si inceppa e l’anno torna a essere il 1957.
C’è stato un lungo momento, soprattutto tra il 2003 e pochi anni fa, in cui una generazione, la mia, sembrava sicura che fosse ancora possibile rimettere gli orologi. Ma figuriamoci.
E sembra adesso – soprattutto leggendo i quasi-millennial che fanno capoccella dalla distribuzione contemporanea – che quel 1957 abbia trovato nuovi solidissimi alleati. Che si spingono con l’estro tutt’al più a fare i trasferelli da Sereni, Penna, Fortini, Pasolini. Ma stop. Non sia mai che si riesca ad entrare negli anni Sessanta del Novecento. Del secolo XXI non parliamo proprio.

(Mi riferisco ovviamente al mainstream, non alla ricerca letteraria),
In tutto ciò, l’appoggio dei destri seniores di quella polemica ha il suo peso. Li ritroveremo tutti domani mattina, sabato 1 gennaio 1957. Buon anno.
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“prosa in prosa”: il trailer originale di emanuele kraushaar

rifiutate le imitazioni !

prosa in prosa: avanzamenti e linkagioni

la scheda sul sito delle edizioni TIC:

PROSA IN PROSA
Forse l’evento più rilevante degli ultimi 20 anni della poesia italiana, di Prosa in prosa, come accade con i classici, si è parlato e scritto molto di più di quanto il libro non sia stato in effetti letto. A partire da una definizione di Jean-Marie Gleize, Prosa in prosa tentava, nel 2009, anno della sua prima pubblicazione, di portare una ventata spiazzante sulla scena asfittica della letteratura italiana, attraverso il travalicamento del concetto stesso di genere letterario.

Da non confondersi assolutamente con poemetti in prosa, i testi qui compresi, installando la letteralità e l’insignificanza nel luogo in cui ci si attende massima significatività e figuralità, squadernavano le categorie con cui il pubblico legge la testualità lirica. Ma se questa rivoluzione rischia oggi di spegnersi nella generale dimenticanza, questa nuova edizione, arricchita di contenuti critici, torna a imporre il tentativo, sempre più necessario, di superare l’ultimo confine, quello tra letterario e letterale.

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la notizia su GAMMM: 
gammm.org/2020/11/01/la-nuova-edizione-di-prosa-in-prosa-2020-e-le-19-possibili-copertine-della-precedente-2009-10/

su The Independent Project (MAXXI), che rimanda a gammm:
theindependentproject.it/events/la-nuova-edizione-di-prosa-in-prosa-2020-e-le-19-possibili-copertine-della-precedente-2009-10/

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su YouTube:

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audioguida su Archive.org:

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le 19 copertine possibili della vecchia edizione (2009):

 

how to get there: un utile navigatore per raggiungere “prosa in prosa” da dove siete ora / (cc) differx. 2020

è semplicissimo: premi PLAY per raggiungere la PROSA IN PROSA

la collocazione esatta di PROSA IN PROSA:
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/prosa-in-prosa

nuova edizione di “double click”: @ indypendentemente

dclick

Marco Giovenale, Double click
testi 2002-03
[«Addressed to English Crowds»]

Con dieci immagini di Fulvio Leoncini. Postfazione di Florinda Fusco

QC _ Quaderni di Cantarena, 2005
&
ebook per Indypendentemente, 2013

http://indypendentemente.com/sud-rivista/Giovenale_DoubleClick.pdf

Grazie a Francesco Forlani e a Indypendentemente (e grazie al consenso di Cantarena / Mario Fancello, e di Fulvio Leoncini e Florinda Fusco), è ora disponibile – in questa pagina di ebook gratuitamente scaricabili – una nuova edizione di Double click, plaquette uscita per i Quaderni di Cantarena nel 2005. Qui con alcune varianti.

In particolare, questa nuova versione contiene tutte le dieci immagini che Fulvio Leoncini aveva realizzato per la plaquette.

Il caricamento del file sembra dare qualche problema con Google Chrome, ma funziona sia con Firefox che con Opera.

problem solving _ [replica]

problemi con i testi scritti? iterazioni qui:

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/chi-ha-problemi-con-i-testi-installativi/
->http://slowforward.wordpress.com/2011/01/04/extensive-immanence/

http://slowforward.wordpress.com/2011/01/06/chi-ha-problemi-con-le-immagini-di-prosa-in-prosa/

http://eexxiitt.blogspot.it/2012/09/spiegazione-della-scrittura-di-ricerca.html

e, per chi volesse performare, qui:
http://archive.org/details/quantum-rilke-deconstruction

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ma che è maniera? / differx. 2013

da recognitiones-ii
http://recognitiones-ii.blogspot.it/2013/08/ma-che-e-maniera.html

Per qualche ragione poco anzi totalmente comprensibile sembra che i festival i reading le presentazioni le fiere le interviste le rassegne le insegne i seminari i sussidiari le presentazioni le rappresentazioni gli articoli le quartedicopertina le recensioni le stroncature le majorettes gli annunci i riquadri boxini le feluche sul giornale i coccodrilli i mandarilli le postille i passaggi in radio i massaggi in tv i depistaggi web i blog i siti i parassiti le polemiche inimiche i facciolini faccibook i myspazii che abbiamo le opinioni che nutriamo le persone che vediamo la glandeditoria che acquistiamo i comunicati stampa che diffondiamo gli sms che ci smistiamo gli alleati che ci facciamo la squadretta in cui calciamo la pizzetta che spartiamo l’atene per cui teniamo la rivista che rivediamo la collana che incolliamo la rete le beghe le mete le sete e i broccati le stoffe coprenti i parenti e i serpenti vivi e morti i citati e i citatori gli eccitanti e i bromosedanti le strida del pubblico i plausi i premi i troni le dominazioni come filze giù del dòmino e insomma tutti i domìni e il latte dello spettacolo della poesia siano più importanti del testo.

Più sentiti, visti, considerati. Passano o vendono di più, e prima del libro, e dopo anche.

Dice che allora il libro non si vende. Non si vende no. C’è questa cosa che lo sostituisce. Ci sono queste cose.
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