per l’iniziativa Paradise room – il paradiso e le sue rappresentazioni, prevista a partire dal 26 ottobre allo Studio Campo Boario (e purtroppo sospesa per via delle disposizioni pubbliche recenti, relative alla pandemia), ecco la presentazione del mio intervento/installazione/performance di natura verbovisiva, che (ipotizzo) diventerà un video:
Ecco i nomi dei numerosi relatori che si avvicenderanno, nei giorni, con i video della loro esperienza professionale e personale con la nozione di luce. Sono scienziati, fotografi, filosofi, artisti, filologi, storici dell’arte e dell’audiovisivo, cineasti, antropologi, architetti, scrittori:
Mario Benincasa, Flavia Bigi, Dominique Bollinger, Silvia Bordini, Lucrezia Boso, Daria Margherita Capece, Alessandro Carrera, Alipio Carvalho Neto, Alberto Coppo, Catalina Curceanu, Pietro D’Agostino, Alberto D’Amico, Ada De Pirro, Bruno Di Marino, Stefano Di Stasio, Rossella Faraglia, Paolo Ferrari, Roberto Forza, Danila Fruci, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Lisa Giombini, Marco Giovenale, Stefano Iachetti, Bruno Lo Turco, Alessandro Nucara, Letizia Papini, Matteo Piccioni, Rossella Ragazzi, Silvia Stucky
Tradimento, Riscrittura, Un “Amleto di meno” secondo Jules Laforgue, La scrittura scenica: una partitura musicale rigorosissima, Il salto tonale: dalla squallida Prosa alla Poesia di Scena, Morte dell’Io-Sconfessione del Personaggio, Essere o non essere, avere o non avere: questo è il problema, Parole senza corpo, Sottrazione Assenza Ricerca del vuoto: pura negatività, puro Nulla, La Forma è l’urgenza che viene prima del contenuto, La Scena è pura forma, Teatro della crisi e non crisi del teatro, L’immaginazione imita, lo spirito critico crea.
Realizzato da Carlo Rafele
Intervista di Maurizio Grande
Produzione: Carlo Rafele in collaborazione con la Televisione della Svizzera Italiana
Fotografia: Sergio Rubini
Suono: Remo Ugolinelli
Montaggio: Paolo Boccio
Questo video è stato realizzato alla fine di marzo 2020 su invito di Alberto Vannetti, artista, ideatore e curatore dell’iniziativa Della resilienza Della sopravvivenza, presso il MAAAC Museo Area Archeologica Arte Contemporanea Cisternino.
L’intersezione tra archeologia e arte contemporanea che caratterizza il museo MAAAC, si deve all’intelligenza e l’impegno di Alberto Vannetti, artista che ha sempre collocato la sua personale ricerca pittorica in un contesto di riflessione critica e politica sull’arte, anche attivando una straordinaria rete di relazioni e di scambi estetici fra artisti e al di fuori del mondo dell’arte.
Negli anni Ottanta editore di Sottotraccia, poi di Opening, storica rivista d’arte contemporanea che attraeva le energie di più di una generazione di artisti e scrittori d’arte; ideatore e curatore di molte occasioni espositive, soprattutto a Roma; attivista politico; Alberto Vannetti fa arte relazionale da molto prima che l’etichetta sia entrata in circolazione, per etica e carattere superando certe categorizzazioni, rigide quanto scadute, che riguardano la figura, i comportamenti e il ruolo dell’artista in un ideale milieu sociale e di produzione artistica.
Centro di Poesia e Scritture Contemporanee
(Upter, Roma, via Quattro novembre 157)
Video della retrospettiva su Nanni Balestrini tenuta a Palazzo Englefield il 25 settembre. Con noi a ricordare il poeta e l’uomo sotto la cui insegna è nato il nostro Centro, nell’ordine, Lidia Riviello, Tommaso Ottonieri, Vincenzo Ostuni, Maria Teresa Carbone, Guido Mazzoni, Sara Ventroni, Michele Zaffarano, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Franca Rovigatti, Andrea Cortellessa, video finale di Andrea Inglese.
Ringraziamo il Teatroinscatola per le riprese.
Tifo per questo (felicemente movimentato e completo) video della lettura al Wegil, 16 giugno 2019. I due brani da Oggettistica sembra siano stati apprezzati… (con un granello di narcisismo suggerisco di ascoltare fino alla reazione del pubblico, inclusa). Grazie ad Alberto D’Amico che non si è fatto sfuggire il kairos.