


Audio completo della presentazione di tre libri: Ghost Track, di Marilina Ciaco (Zacinto/Biblion, 2021), Progetto per una casa, di Giulio Marzaioli (Zacinto/Biblion, 2020), Il pacco, di Antonio Syxty (Zacinto/Biblion, 2021). Interventi critici di MG, letture di M. Ciaco, G. Marzaioli e Michele Zaffarano (per A. Syxty).
Studio Campo Boario, Roma, 13 maggio 2022. (Nel contesto della rassegna Libridine 2022).
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
martedì 21 giugno 2022 ore 14
(1) riduzione di
● ALAN TURING E LA MELA AVVELENATA
di Massimo Vincenzi
con Gianni De Feo
regia di Carlo Emilio Lerici
Alan Turing (1912 – 1954) è stato un matematico il cui lavoro ha avuto un’influenza eccezionale anche al di fuori del campo astratto della logica. E’ stato, infatti, uno dei pionieri dello studio della logica dei computer ed il primo ad interessarsi all’argomento dell’intelligenza artificiale. Il suo lavoro è stato di importanza cruciale per i destini della Seconda Guerra Mondiale. Turing, infatti, elaborò una macchina chiamata ‘Colossus’ che decifrava in modo veloce ed efficiente i codici creati da ‘Enigma’, la macchina utilizzata dai tedeschi per criptare le proprie comunicazioni. Era il primo passo verso il computer digitale. A titolo di ringraziamento per i suoi servizi l’Inghilterra dapprima lo decorò con l’Ordine dell’Impero Britannico, poi lo fece membro della Royal Society, ed infine lo processò per atti osceni in quanto omosessuale, condannandolo alla castrazione chimica.
Ipersensibile, incompreso, circondato dallo scetticismo e dall’ostilità dell’ambiente scientifico, il matematico inglese si suicidò mangiando una mela al cianuro. Una leggenda dice che il logo della Apple sia un omaggio ad Alan Turing, tuttavia l’azienda non ha mai confermato nè smentito questa notizia.
http://archive.org/details/Radioteatro.AlanTuringELaMelaAvvelenata1 (23’)
Info:
https://www.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2013/04/01_TEATRO_STABILE_Comunicato-stampa_ALAN-TURING.pdf
e
alle ore 14:25
(2)
● SOPRA IL CIELO DI SAN BASILIO
di e con Ferdinando Vaselli
regia di Valentina Esposito
Nato da un laboratorio interculturale nelle scuole e sviluppatosi parallelamente come progetto teatrale e video, un romanzo sulle seconde generazioni, i figli degli immigrati in bilico tra tradizione e perdita di identità, tra voglia di sentirsi accettati e consapevolezza di sentirsi diversi. Lo spettacolo teatrale, come il romanzo, nasce proprio dalllo stimolo ricevuto da questi incontri. Su questo argomento abbiamo registrato bambini e maestri e il risultato è il racconto di un anno di scuola nella periferia romana, dal primo giorno alla promozione alle scuole superiori, visto attraverso lo sguardo di un ragazzino figlio di migranti bosniaci. Insieme a lui un gruppo di bambini attraversano la città come se fosse un luogo di echi di storie della tradizione popolare fatto di personaggi caricaturali, comici e tragici allo stesso tempo, eccessivi come sono i bambini. Lo spettacolo racconta la realtà della periferia romana senza dimenticare l’aspetto fantastico; è un luogo popolato di cuochi pantagruelici che fanno i lavapiatti, calciatori che volano sopra il cielo di S. Basilio che lanciano palloni che bucano reti, papà che dicono una sola frase in italiano, lingue mozzate come gli antichi egizi, bambini razzisti, solitari, autodistruttivi geniali e diabolici.
http://archive.org/details/Radioteatro.SopraIlCieloDiSanBasilio (20’)
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a Roma, presso lo Studio Campo Boario (in viale Campo Boario 4a)
OGGI, martedì 14 giugno, alle ore 18:00, nel contesto di Libridine 2022
Giuseppe Garrera e Marco Giovenale presentano
il libro di Silvia Bordini
Libri dimenticati sono quelli che rimangono dalla chiusura di Aelia Laelia, la casa editrice fondata nel 1982 da Carlo Bordini insieme a Giorgio Messori, Daniela Rossi e Beppe Sebaste. Ne ricostruisce la storia Silvia Bordini, sullo sfondo di ricordi personali e del clima culturale e ideologico di tempi passati, per delineare un ritratto inedito e intenso del fratello Carlo, scomparso nel 2020.
Aelia Laelia e i libri dimenticati è un tributo a un poeta che si era affermato nel mondo letterario «in una maniera appartata, tenace e selettiva tutta sua» e che aveva dato vita a un’avventura editoriale i cui protagonisti «volevano essere diversi, autonomi dalle maglie del sistema letterario, liberi di scegliere libri impubblicabili da proporre come libri felici e come doni».

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oppure leggi il pdf della scheda QUI
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Lunedì 20 giugno, alle ore 19:00,
nel contesto del festival La punta della lingua 2022,
presso la Libreria Catap – a Macerata (piazza Mazzini 63c)
Presentazione del volume
di Aldo Tagliaferri
a cura di Gian Paolo Renello, Argolibri, 2022,
Intervengono:
Gian Paolo Renello, curatore del volume
Giuseppe Sterparelli, documentarista
Fabio Orecchini, collana “Fuori Catalogo” per Argolibri
Andrea Balietti, Catap
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/1115050822406978
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Il volume raccoglie tutti i saggi e gli scritti più importanti dedicati a Emilio Villa da Aldo Tagliaferri in oltre 40 anni di critica serratissima. Compendio di una vita all’inseguimento della labirintica e sibillina poetica villiana, il libro di Tagliaferri, uno dei massimi critici viventi, è destinato a divenire un classico della critica letteraria. Nell’occasione sarà anche proiettato un estratto di una lunga videointervista ad Aldo Tagliaferri dal titolo “Esprimere l’inesprimibile. Il Novecento di Emilio Villa narrato da Aldo Tagliaferri”, curata dal documentarista Giuseppe Sterparelli (presente nel volume con codice QR).
Il trailer dell’intervista su Youtube
Il programma completo del Festival La punta della lingua 2022
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Nello stesso giorno, in libreria da Catap, alle 18:30, verrà inaugurata la sezione maceratese della mostra VERBOVISIONI con le opere di poesia visiva della Collezione Campanotto curate da Giulio Segato.
Saranno presenti Carlo Marcello Conti (Campanotto Editore) e Lamberto Pignotti, pioniere italiano di questa forma d’arte.
La mostra è organizzata in collaborazione con Poliarte Accademia di Belle Arti Design e resterà aperta per tutta la durata del festival negli orari di apertura della libreria, ovvero il Lunedì dalle 16.00 alle 20.00 e poi dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.