Archivi categoria: art

intervento di mg per “crepita la carta”, mostra di emilio villa a macerata (9 ott. 2021)

tutti gli interventi:
https://slowforward.net/2022/02/18/crepita-la-carta-_-audio-della-serata-per-emilio-villa-macerata-biblioteca-mozzi-borgetti-9-ott-2021/

la mostra:
https://slowforward.net/2021/09/11/9-ottobre-macerata-crepita-la-carta-libri-e-vertigini-di-emilio-villa/

“crepita la carta” _ audio della serata per emilio villa: macerata, biblioteca mozzi borgetti, 9 ott. 2021

https://open.spotify.com/episode/2IPfopFwfZrc42AAFckzQG?si=c982811a6bf84472

Crepita la carta. Libri e vertigini di Emilio Villa
https://open.spotify.com/episode/2IPfopFwfZrc42AAFckzQG

mirella bentivoglio: l’altro lato della luna

Sandro Ricaldone

MIRELLA BENTIVOGLIO
The Other Side of the Moon
L’altra faccia della luna
a cura di Paolo Cortese e Davide Mariani
http://www.postmediabooks.it/2022/328bentivoglio/9788874903283.htm
postmedia books 2022

Mirella Bentivoglio è stata una artista, poetessa e performer che ha operato nell’ambito delle poetiche verbo-visuali occupandosi sia di poesia concreta che di poesia visiva come critico e artista, con le sue composizioni di parole e immagini, collage e grafiche. Mirella Bentivoglio ha anche curato numerose iniziative di arte al femminile in Italia e all’estero, tra cui la mostra di ottanta donne Materializzazione del linguaggio ai Magazzini del Sale nell’ambito della 37a Biennale di Venezia (1978). Ha pubblicato poesie in volume per Scheiwiller nel 1943 e monografie e saggi in Italia e all’estero (Francia, Stati Uniti, Paesi Bassi, Germania), editi, tra gli altri, da Fabbri, Mazzotta, Eidos. Nel 2011 l’artista ha donato la sua ricca collezione-archivio di arte al femminile, raccolta in anni di forte impegno anche come curatrice di mostre, al “Mart” (Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto). Il libro accompagna l’omonima mostra al Museo Stazione dell’Arte di Ulassai (dal 25/9 – al 5/12/2021) e all’Istituto Italiano di Cultura di Atene in collaborazione con Gramma_Epsilon Gallery (dal 8/3 – al 10/5/2022). Con saggi in italiano e inglese di Rosaria Abate, Davide Mariani e Rosanna Ruscio.

 

L’intera vicenda artistica di Mirella Bentivoglio può essere ben raffigurata attraverso l’azione, tanto concettuale quanto materiale, del “rompere” per “costruire” o “ri-costruire”. Sarà questa attitudine, infatti, a definirne la poetica e il pensiero critico. Durante il suo lungo percorso creativo, l’artista ha, di fatto, “rotto” parole, espressioni, schemi e concezioni, con l’intento non solo di dare forma a nuove visioni e interpretazioni ma, soprattutto, di svelare il senso profondo della natura e della cultura. Quel “rompere”, Bentivoglio, lo intende come la metafora di una frattura da cui trapelano inediti significati, capaci di andare al di là delle apparenze per mostrare la reale essenza delle cose. Le origini del suo operare, come è stato più volte segnalato, sono riconducibili a Marcel Duchamp, a Man Ray, al dadaismo ma anche e soprattutto al futurismo, aspetto quest’ultimo confermato dalla stessa artista in un’intervista rilasciata in tarda età.
_ Davide Mariani

Il senso della rappresentazione in stretto rapporto con gli spazi all’aperto, l’attenzione al valore antropologico del rapporto uomo e natura, erano aspetti d’una ricerca largamente praticata negli anni Settanta. In Europa e anche in Italia, c’erano artisti e collettivi che operavano nel sociale e s

ul territorio, negli spazi della natura, costituendo una rete di presenze attive e vitali alla quale Mirella Bentivoglio rispondeva proponendo la sua poetica complessa e individuale. Senza cedere alle facili suggestioni, l’artista aveva elaborato uno stile personalissimo che corrispondeva alla sua complessa visione delle cose, dove ogni singolo elemento si legava ad un altro condizionando e restando condizionato. Così, anche la scelta della città come luogo in cui far vivere l’opera diventava l’occasione per ribadire la potenzialità, congetturale e plurima racchiusa entro ogni cosa. “Il monumento occidentale è il feticcio del potere e l’emblema occulto della paura: celebra la morte, e ha un significato univoco- scriveva nel 1983- io cerco invece di realizzare strutture pubbliche che stabiliscano rapporti col contesto etnico e spaziale dando luogo a metafore aperte”.
_ Rosanna Ruscio

 

images for sounds == artist covers for music records [.en]

images for sounds == artist covers for music records

PRIVATE VIEW
Wednesday 23 February 2022
5–9pm

VILLA LONTANA
Via Cassia 53, Roma
villalontana.it — Instagram

Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, Irma Blank, Sylvano Bussotti, Francesco Clemente, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Luigi Ghirri, Piero Golia, Delia Gonzalez, Keith Haring, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Sol LeWitt, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Raymond Pettibon, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Cinzia Ruggeri, Mario Schifano, Edith Schloss, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Cy Twombly, Nico Vascellari, Luigi Veronesi, Andro Wekua, Christopher Wool

IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records is the first exhibition at Villa Lontana to unite, in a single space, more than 140 records released since the 1950s together with artists’ covers conceived for the express purpose of giving images to sounds. The exhibition reflects on the collaboration between visual artists and musicians, playing on the duality between visual and sound material and focusing not on records produced by artists but on artists’ covers for a variety of musical projects, which range from the odd casual collaboration to broad solutions for entire discographic series. The main part of the exhibition draws from the extensive record collection of the musicologist, art historian and collector Giuseppe Garrera, featuring more than 100 records and artists’ covers. This section of the exhibition traces a history of artists’ covers within Italian music publishing from the 50s to the 90s, attempting to provide an initial survey in the absence of major discographic collections or bibliographic studies on the subject.

Two themed sections will be presented throughout the course of the exhibition. The first is an homage to the late Sylvano Bussotti, featuring a selection of his most radical and brilliant covers for his own sheet music. These too come from the collection of Giuseppe Garrera and many of them are exhibited in public for the first time. The other section is dedicated to international and often more contemporary collaborations. This latter section will be in continuous evolution for the duration of the exhibition, with a weekly rotation of different records borrowed from the collections and archives of the artists themselves or from the records’ respective labels. The musical contents of the exhibited records will provide the soundtrack to the exhibition—it too in continuous evolution and chosen by the viewers, who will be able, by request, to listen to the music and so explore in space the visual translation of sounds into images, moving from the great masterpieces of classical music, to folk songs, to the experimental sounds of electronic music and techno tracks.

For more information download the press release HERE.

Opening hours:
Wednesday/Saturday, 11am—6pm or by appointment.

Until the end of the state of emergency, access in the space is allowed only to visitors in possession of the green COVID-19 certification obtained after completing the vaccination or recovery cycle.

images for sounds == artist covers for music records [.it]

 

images for sounds == artist covers for music records

OPENING
Mercoledì 23 febbraio 2022
17:00 –21:00

VILLA LONTANA
Via Cassia 53, Roma
villalontana.it — Instagram

Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, Irma Blank, Sylvano Bussotti, Francesco Clemente, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Luigi Ghirri, Piero Golia, Delia Gonzalez, Keith Haring, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Sol LeWitt, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Raymond Pettibon, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Cinzia Ruggeri, Mario Schifano, Edith Schloss, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Cy Twombly, Nico Vascellari, Luigi Veronesi, Andro Wekua, Christopher Wool

IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records è la prima mostra a Villa Lontana che mette insieme in un unico spazio oltre 140 dischi dagli anni ’50 ad oggi con copertine d’artista espressamente ideate per dare immagini ai suoni. La mostra considera collaborazioni tra artisti visivi e musicisti, giocando sulla dualità tra il materiale visivo e quello sonoro, focalizzandosi non su dischi d’artista ma copertine d’artista per progetti musicali diversi: progetti casuali o vere e proprie soluzioni per intere collane discografiche. La parte centrale della mostra presenta l’estesa collezione di dischi di Giuseppe Garrera, musicologo, storico dell’arte e collezionista, includendo più di 100 dischi e copertine d’artista. Questa sezione della mostra traccia una storia editoriale italiana dagli anni ’50 agli anni ’90 della copertina d’artista per il disco tentando un primo censimento, in assenza ancora di repertori discografici e bibliografici sull’argomento.

Nel corso dell’esposizione ci saranno due approfondimenti: un omaggio a Sylvano Bussotti, da poco scomparso, con in mostra alcune delle sue più estreme e geniali copertine per le proprie partiture musicali – sempre provenienti dalla collezione di Giuseppe Garrera e molte presentate al pubblico per la prima volta. L’altro approfondimento è dedicato a collaborazioni internazionali e spesso più contemporanee. Questa sezione sarà in continua evoluzione durante tutta la durata della mostra, presentando al pubblico ogni settimana dischi diversi – spesso provenienti dalle collezioni e archivi degli artisti stessi o dalle rispettive etichette discografiche. I contenuti musicali dei dischi esposti saranno la colonna sonora della mostra, un soundtrack in continua evoluzione e scelto di volta in volta dal pubblico che su richiesta potrà ascoltarne i contenuti ed indagare nello spazio le traduzioni visive di immagini per suoni, spaziando da composizioni di musica classica, a musiche popolari, a suoni sperimentali di musica elettronica, a tracce techno.

Per ulteriori informazioni scaricare il comunicato stampa QUI.

La mostra è aperta al pubblico da mercoledì 23 febbraio a sabato 30 aprile 2022.

Orario:
Mercoledì/Sabato, 11:00—18:00 o su appuntamento.

Fino alla cessazione dello stato di emergenza l’accesso è consentito esclusivamente ai visitatori in possesso di certificazione verde COVID-19 ottenuta da completamento del ciclo vaccinale o da guarigione.