Archivi categoria: segnali e azioni

tutto su mio padre / fabiana sargentini. 2003

https://www.audiovisiva.org/it/documentary/tutto-su-mio-padre

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10 gennaio 2022: giacomo leopardi fra poesia, filosofia e scienza – giornata inaugurale

Palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio, Napoli
10 gennaio (h. 16), giornata inaugurale del convegno

«Penetrare nel sistema della natura».
Leopardi fra poesia, filosofia e scienza

a cura dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani

L’incontro si svolge in presenza e online, sulla piattaforma Zoom. Per iscrizioni alla piattaforma Zoom inviare richiesta di adesione all’indirizzo newsletter@iisf.it

A cura di Massimiliano Biscuso, Fabiana Cacciapuoti e Alberto Folin

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Giornata inaugurale: Per una prosodia della natura

PROGRAMMA: Continua a leggere

jim leftwich, 3-chord linguistics

https://jimleftwichvisualpoems2022.blogspot.com/

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emilio salgari: il viaggio della stella polare

«Emilio Salgàri (Verona, 1862 – Torino, 1911) fu senza dubbio un grande sognatore, ispiratore a sua volta di sogni esotici e d’avventura di generazioni intere. Egli stesso alimentò la leggenda che i suoi scritti fossero frutto di sue esperienze di viaggio, tanto reali quanto sfolgoranti; non era vero, e piuttosto per lui la scrittura era un modo – in certa maniera comunque reale e sfolgorante – per evadere dall’orizzonte ristretto della vita borghese e provinciale.
In quest’occasione Salgàri si era ispirato a una storia vera: la spedizione verso il Polo Nord guidata da Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, fra il 1899 e il 1900. Il libro uscí già proprio alla fine del 1900 come “strenna di Natale” – un instant book, diremmo oggi – basandosi sulle dichiarazioni del duca e su articoli pubblicati su giornali e riviste.»
Illustrato con dodici dipinti a olio di iceberg di Màlgari Onnis.
Introduzione di Antonella Greco.

http://www.ikona.net/emilio-salgari-il-viaggio-della-stella-polare/

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Gian Paolo Guerini: Moooooooosic

Sandro Ricaldone

GIAN PAOLO GUERINI
Moooooooosic
2021

sound poetry (1975)

the quality of knots (1975)

fifteen (1976)

listen again (1976)

project for musical instrument (1976)

taviolino [small violin table] (1976)

hammer vs hammer (1976)

visible sonorous alphabet (1977)

here? (1978)

nobody of a without (1978)

what is the sound of one hand clapping? (1978)

bicyche wheel and its noises (1979)

finnegans wake voice (1979)

ftmiegam wake voide (1919)

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‘cine’ma oltre. donne e pratiche audiovisive in Italia

Sandro Ricaldone

CINEma oltre
Donne e pratiche audiovisive in Italia
a cura di Lucia Cardone, Elena Marcheschi e Giulia Simi
postmedia.uni, 2021
postmediabooks.it/2021/316cinemaoltre/9788874903160.htm

Esiste un filo sottile che lega le donne ai territori sperimentali dell’audiovisivo, dove il cinema si interroga, si mette in discussione, supera i suoi stessi confini. È cinema altro o meglio CINEma oltre, fatto di sconfinamenti, di eccessi, di ‘smarginature’ che aprono a invenzioni e narrazioni impreviste. Sono molte, e ancora poco esplorate, le artiste italiane che dagli anni Settanta a oggi hanno scelto l’immagine in movimento come medium di espressione e talvolta di lotta. Questo volume si occupa di loro e intende aggiungere nuovi tasselli a una cartografia in divenire, non esaustiva ma promettente, che tenta di restituirne la complessità e la ricchezza. All’incrocio tra Film Studies e Women’s Studies, è qui radunata una selezione di artiste differenti – note, emergenti o da riscoprire – chiamate a dialogare fra loro in una sorta di immaginario convivio. Dalle esperienze storiche del cinema di ricerca e degli albori della videoarte, nell’ottica di una genealogia da ricucire, gli studi proposti in queste pagine si espandono fino all’attualità degli ultimi anni, tenendo insieme le pioniere delle origini e le audaci sperimentatrici d’oggi. Questa ricerca è frutto di una collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari.

Con saggi di: Luisa Cutzu, Lucia Di Girolamo, Francesca Gallo, Sandra Lischi, Jennifer Malvezzi e Bianca Trevisan, Raffaella Perna, Simona Pezzano, Farah Polato, Maria Teresa Soldani, Deborah Toschi, Lucia Tralli.

coteni/carella. omaggio al quadrato. ancora oggi e domani al cantiere

Ancora oggi e domani, 29 e 30 dicembre, dalle 18 alle 21, a Roma, presso il Cantiere (via Gustavo Modena) vogliamo ricordare l’artista e amico Paolo Coteni scomparso improvvisamente il 18 dicembre 2021.

Paolo aveva progettato per il festival De natura sonorum un’installazione:
“Tributo a La Monte Young. Dream Variations“ poi rinominata dallo stesso Paolo Sulla linea del tramonto (un viaggio dentro e fuori il minimalismo).

Paolo Coteni, tra le altre cose docente d’Accademia, era un “Artista irregolare di Sound Art. Personaggio atipico del sistema culturale sopravvissuto clandestinamente al sistema accademico, nel silenzio ha continuato a sperimentare arte interattiva”.

Ringraziamo per la collaborazione Fabiana Sargentini per la proiezione del suo film Tutto su mio padre, che documenta il lavoro dell’Attico di Fabio Sargentini, e che si può vedere ancora oggi e domani al Cantiere.

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ingresso libero

evento a cura di
TEATROINSCATOLA

340.5573255   –   347.6808868

[Paolo Coteni adorava Autodiffamazione, di Simone Carella (cfr. la sedia sotto il proiettore). Al Cantiere, in sostanza, un omaggio a entrambi]

29 dicembre: emilio jona per augusto blotto (arcipelago della scrittura ininterrotta, dossier n. 5)

AUGUSTO BLOTTO – Arcipelago della scrittura ininterrotta, a cura di Daniele Poletti, è una rassegna di interventi critici sul grande scrittore torinese.

Emilio Jona (1927), è studioso di cultura popolare e autore di poesie, romanzi, racconti, saggi, libretti d’opera e canzoni.
Ha svolto ricerche nel campo della canzone sociale e politica e sulla cultura e storia orale in genere, pubblicando saggi, realizzando dischi e testi radiofonici. Negli anni 1957-61 è stato uno degli iniziatori del gruppo “Cantacronache”, la prima esperienza in Italia di canzone d’autore in opposizione a quella di consumo.
Ha scritto, per le musiche di Giacomo Manzoni e di Sergio Liberovici.

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[dia•foria nel maggio del 2021 pubblica, in collaborazione con dreamBOOK edizioni, il volume “Augusto Blotto – Ragioni, a piene mani, per l’«enfin!»”, a cura di Daniele Poletti.
Il libro è un estratto dall’opus magnum omonimo, iniziato dall’autore nell’autunno del 2002 (terminato “La vivente uniformità dell’animale”, Manni), un’opera dalle dimensioni inconsuete (ad oggi più di 2500 pagine) e destinata a terminare con la morte dell’autore.
Con questa pubblicazione si rinnova anche la lettura critica dell’opera di Blotto, grazie ai saggi di Giacomo Cerrai, Philippe Di Meo, Chiara Serani e Stefano Agosti.

Per informazioni e acquisti potete scrivere a:
info@diaforia.org
info@dreambookedizioni.it

[AUGUSTO BLOTTO, nato a Torino nel 1933 è considerato il poeta italiano più prolifico della sua generazione e forse della storia italiana: «titolare di un’opera in versi ove l’abnormità della dimensione fisica convive con una stupefacente invenzione verbale» (Stefano Agosti).
Tra il 1950 e il 1951 Blotto produsse circa 4000 pagine e 18 volumi, dieci dei quali verranno pubblicati – con inserzioni e riscritture – a partire dal 1958 per i tipi di Schwarz, ma soprattutto per Rebellato. A questo periodo risalgono anche i romanzi e i racconti, rimasti inediti e rinnegati dall’autore. Nell’estate del 1950 si unì a una piccola delegazione italiana che partì alla volta della Lega dei Comunisti di Jugoslavia. Da questa esperienza, frutto di una giovanile passione politica trotzkista/titoista, Blotto acquisisce i materiali per il libro “1950, CIVILE (La stanchezza iniziale – I)”, primo volume dell’opera riconosciuta dall’autore.
Allievo del francesista Luigi Foscolo Benedetto all’Università di Torino, abbandona una possibile carriera accademica per un impiego in una piccola fabbrica di bilance, abbracciando una condizione di solitudine e anonimato per dedicarsi esclusivamente alla propria opera.
Infatti, dal 1952 al 1956 si può collocare il secondo periodo dell’autore, con i tre volumi Nell’insieme, nel pacco d’aria, che constano di 4500 pagine complessive. La folta attività di questo periodo si è trasformata nell’operosa produzione della maturità, nel decennio che va dal 1957 al 1967. Questo terzo periodo segna anche una più accentuata presenza editoriale: uno o più volumi di cospicua mole, stampati ogni anno dal 1958 al 1968.
Gli anni settanta e ottanta rappresentano un quarto periodo più aspro e controverso, caratterizzato da componimenti più rari e brevi. Contemporaneamente si registra una assoluta autocancellazione editoriale.
Dalla fine degli anni ottanta si approda ad un quinto periodo di ritrovata fecondità creativa, e anche ad una parziale ripresa della visibilità. Alla fine del 2002 risale l’avvio di “Ragioni, a piene mani, per l’«enfin!».]

https://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Blotto