Archivi categoria: segnali e azioni

oggi, 5 febbraio, a bologna, renato barilli presenta le “nughette” di leonardo canella

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“flânerie e collezionismo a roma”: su ‘artslife’ un dialogo con giuseppe garrera

“Clara Tosi Pamphili, storica e critica delle arti applicate, ha introdotto alla fruizione il mirabolante racconto dello storico dell’arte, curatore e collezionista Giuseppe Garrera. Un racconto intimo e mosso, dalle iniziali impressioni romane alla febbre dell’accumulo, sulle orme del suo testo recentemente pubblicato Collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori“, edito da Ronzani: https://ronzanieditore.it/acquista/storie-di-collezionismo-di-strada/

L’articolo – e intervista a Giuseppe Garrera – continua qui: https://artslife.com/2024/01/31/flanerie-e-collezionismo-a-roma-in-dialogo-con-giuseppe-garrera/

dal 13 febbraio, a napoli, “risvolti, 20 anni di linguaggi in movimento”: mostra di poesia visiva

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l’appello a biden di alcuni discendenti dei sopravvissuti all’olocausto: “stai permettendo il genocidio dei palestinesi, fermati”

the lesson of the Holocaust is “NEVER AGAIN” for EVERYONE

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/28/lappello-a-biden-di-alcuni-discendenti-dei-sopravvissuti-allolocausto-stai-permettendo-il-genocidio-dei-palestinesi-fermati/7425353/

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esce per diaforia il primo volume dell’opera di costantino chillura

Costantino Chillura
OPERA POETICA (I)

a cura di Gian Paolo Renello
formato: 14×22
pagg.: 228

[dia•foria 2024

Costantino Chillura, artista e poeta palermitano, è stato a lungo una figura appartata, un outsider del nostro sistema letterario e, come spesso accade, il suo lavoro silenzioso si è rivelato solo post mortem nella sua piena caratura. L’opera poetica di Chillura rappresentava e rappresenta una scoperta necessaria e in divenire, che [dia•foria è felice di portare oggi alla luce, grazie alla cura di Gian Paolo Renello, con questa pubblicazione.
Per INFO e ORDINI: info@diaforia.org

“tra”, di fiamma montezemolo, oggi alla fondazione baruchello

Fondazione Baruchello

Tra

Fiamma Montezemolo



mostra all’interno del progetto 3 x 3 x 3

a cura di Carla Subrizi



Inaugurazione giovedì 1 febbraio 2024

2 febbraio – 19 aprile 2024

ore 18.00 – 21.00

Via del Vascello 35, 00152 Roma

la casa museo di tarquinia ospita la collezione peruzzi, la più importante raccolta di opere seriali dell’arte italiana contemporanea

La Collezione Peruzzi

La più importante raccolta di opere seriali dell’arte italiana contemporanea

La Collezione Peruzzi è composta da oltre duecento opere seriali di arte italiana contemporanea, raccolte a cominciare dal 1980. Gli artisti sono stati selezionati sulla base della loro effettiva riconoscibilità internazionale e dell’organicità all’area di appartenenza, in modo da soddisfare il progetto di collezione: rappresentare in modo esaustivo i movimenti e gli artisti italiani che si pongono ai massimi livelli per originalità e capacità propositiva rispetto al panorama delle avanguardie internazionali dalla seconda metà del Novecento. Le opere sono state accuratamente selezionate sulla base della loro qualità e della rappresentatività dell’artista.

La Collezione nel 2017 si è trasferita da Milano a Tarquinia nella Casa Museo Peruzzi alle Piane del Marta il cui arredamento è costituito da una raccolta rappresentativa della storia del mobile moderno con le opere dei più importanti architetti del movimento moderno internazionale: Le Corbusier, Wright, Jacobsen, Rietveld, Van Der Rohe, Castiglioni, Mollino, Frattini, Mari, Sapper, De Lucchi, Wegner, Ponti, Thonet, Magistretti, Ingrand, Starck.

La Collezione include le più importanti opere seriali degli informali Afro, Burri, Capogrossi, Fontana, Vedova, dei concettuali Agnetti, Manzoni, Parmiggiani, dei pop Baj, Rotella, Spoldi, degli scultori Consagra, A.Pomodoro, dei programmati Bonalumi, Calderara, Castellani, Colombo, Munari, Varisco, dei poveristi Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Merz, Paolini, Penone, Pistoletto, Prini, Zorio e delle ultime generazioni Beecroft, Bonvicini, Botto&Bruno, Cattelan, Marisaldi, Perino&Vele, Vitone.

Una pagina dedicata al rapporto tra autismo e arte, curata dall’insegnante di sostegno Roberta Straniero, specializzata nel supporto ai bambini autistici, si è recentemente aggiunta al sito.

La Collezione, oltre che essere sempre visitabile gratuitamente su appuntamento, svolge un’attività, senza alcuno scopo di lucro, di divulgazione e promozione dell’arte italiana contemporanea, con particolare riferimento all’opera moltiplicata, attraverso l’organizzazione di mostre, seminari, presentazioni e sostegno alla attività didattica.

Annessa alla Collezione è una biblioteca specializzata in arte moderna e contemporanea, anch’essa sempre visitabile gratuitamente su appuntamento, che include i cataloghi della opera multipla dei principali artisti italiani e stranieri contemporanei.

La Collezione Peruzzi è la dimostrazione che, anche con mezzi modesti, è possibile concretare una grande passione in un progetto culturale che contribuisca alla caratterizzazione e promozione dell’arte italiana contemporanea.

La Collezione, per la sua progettualità, organicità e rigore delle scelte, è uno dei punti di riferimento assoluti per il collezionismo di opere seriali.


http://www.collezioneperuzzi.it/

lo spazio di slowforward su archive.org

da oggi slowforward ha una sua pagina e dunque un archivio attivo su archive.org (Internet Archive), lo spazio d’archivio web più ampio, consultato e generoso (gratuito) esistente al mondo.

l’indirizzo della pagina è https://archive.org/details/@slowforward e nel tempo ospiterà quanti più file del sito slowforward mi sia umanamente possibile caricare.

ovviamente gli argomenti sono gli stessi del sito, ovvero:

n.b.: il “no lirica” va ridimensionato: nel senso che esiste una complessità anche nell’uso del versante definibile lirico, all’interno della produzione sperimentale passata e presente. oggi dovrei correggere questo tag (l’immagine risale infatti a parecchi anni fa) con “no assertività”.

centroscritture.it, 7 e 14 febbraio: seminario di valerio massaroni su shelley e hofmannsthal

info e iscrizioni https://centroscritture.it

Anno 1821. Il poeta inglese Percy Bysshe Shelley risponde a un saggio dell’amico Thomas Love Peacock, nel quale si dichiara la morte dell’arte e della poesia in un’epoca di progresso sociale dominato dalla scienza e dalla tecnica, e scrive una “difesa della poesia” in cui ribadisce e rilancia con passione il valore eterno dell’arte poetica nell’elevazione spirituale dell’umanità e il ruolo dei poeti quali “istitutori delle leggi, fondatori della società civile, inventori delle arti di vita, veri maestri che conducono a una certa prossimità con il bello e il vero quella parziale conoscenza delle forze del mondo universale che è chiamata religione”.

Anno 1902. Lord Chandos, giovane aristocratico elisabettiano, alter ego immaginario dell’austriaco Hugo von Hofmannsthal, scrive al suo vecchio mentore Francis Bacon, padre del metodo scientifico, per denunciare una crisi personale irreversibile che lo ha portato all’incapacità di prendere posizione sul mondo e, tanto più, di fissarla in un testo che aspirasse a una qualsiasi rivelazione universale, provando al contrario “un inspiegabile disagio solo a pronunciare le parole ‘spirito’, ‘anima’ o ‘corpo’”.

In ottant’anni il grande salto romantico è precipitato in un crollo rovinoso, alla fede nella poesia come rivelazione ed elevazione è seguita la presa d’atto dell’incomunicabilità e dell’afasia.

In due incontri centrati sui due testi si esploreranno le ragioni dell’uno e dell’altro, due fari per gettare una luce chiarificatrice sullo stato della poesia oggi.

“Il salto e il crollo.”
Un seminario di Valerio Massaroni

Informazioni e iscrizioni su
https://www.centroscritture.it