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da e su due post (e relative serie di commenti) di stefano guglielmin

A proposito dei thread facebook t.ly/1TaT e t.ly/xCFCC)

Stefano Guglielmin, con la sua consueta onestà intellettuale, apertura e attenzione, mi sembra abbia portato nel suo post facebook t.ly/1TaT (come nell’altro, t.ly/xCFCC) alcuni sintetici elementi di riflessione in sintonia con Uscite. Postpoesia e dintorni, di Jean-Marie Gleize (Tic Edizioni, qui: t.ly/DQB6), libro a mio avviso fondamentale, che non a caso rappresenta la seconda pubblicazione della collana “Gli alberi” diretta da Michele Zaffarano. (La prima era stata il volume sull'”assertività”, scritto da Gian Luca Picconi, cfr. qui: t.ly/9JGM).

Entrambi i libri della collana non hanno la minima intenzione di porsi sotto una luce precettistica, ma semmai analizzano uno spettro non minimo di scritture francesi e italiane che testimoniano di alcuni cambiamenti effettivi, oggettivamente avvenuti e presenti, ormai storicizzati, nelle letterature – in verità – di tutto il mondo. (Cambiamenti di cui solo limitatamente, nonostante molti sforzi, gli italiani si impegnano ad avere contezza).

Ebbene, l’invito di Gleize (e – nel post – di Stefano) a ripensare le scritture in un’ottica addirittura “post-generica” temo però possa essere inteso (e ancor più accolto) assai difficilmente da vari lettori, in un contesto locale e provinciale italiano che – volente o nolente, consapevole o no – da circa 40 anni subisce il bombardamento radioattivo dell’editoria mainstream (di cui parlo fino allo sfinimento, da anni, in slowforward, e su cui segnalo appena questo testo: t.ly/-4Qy).

In un’ottica di “cambio di paradigma” (processo in corso, non ultimato, a cui accennavo sul “verri” oltre un decennio fa, e poi qui: t.ly/ueqv), non si tratta di aggiungere un filo (definibile sperimentale, o di ricerca) alla trama del meraviglioso impareggiabile tessuto della poesia, o magari della Poesia. Si tratta semmai di fare un passo laterale, e iniziare a percepire un asse dimensionale deviante (o un contesto ancora indefinibilmente altro) rispetto a quelli che fin qui avevano inquadrato un certo versante del letterario. (Faccio un paragone, un semplice paragone, che non vuol dire equiparazione: l’arte concettuale non è definibile pittura, e nemmeno – a rigore – post-pittura, ma proprio è un’altra cosa. Quindi ragionare, ad esempio, sul tessuto metrico, retorico, fonosemantico di una scrittura di ricerca degli ultimissimi anni ha tanto senso quanto ragionare sulla forma, il colore, la “bellezza” e armonia delle tre sedie di Kosuth).

Non si confonda, insisto, l’esempio con un’equivalenza. Non sto dicendo che la nuova scrittura “è concettuale” (anche se esiste una corrente di scrittura che tale si definisce, e spero che all’uscita del prossimo numero del “verri” tutti leggano i materiali che vi sono inclusi). Sto dicendo che alcune scritture nate dalla tutt’ora mobilissima e in fieri vegetazione del cambio di paradigma escono dal territorio della poesia, o del facilmente classificabile, nonostante ancora (per inerzia critica e topologica) vengano riportate sotto quella etichetta. Sono – volendo – delle deviazioni, frisebees, nioques, o “uscite”, appunto, come suggerisce Gleize.

E meglio ancora: sfuggono a una troppo facile connotazione e collocazione di genere letterario. Spero che su questo si possa avviare, certo non solo su facebook, una riflessione (e ancor più, e ancor meglio, una rinnovata serie di ‘percezioni’) che – volendo – ha una valanga di materiali sui quali esercitarsi. Anche solo in rete.

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pythica res / emilio villa

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Emilio Villa, Pythica Res, da Verboracula, in “Tau/ma” 7, Achille Maramotti Editore, Reggio Emilia 1981. Testo riprodotto in Claudio Parmiggiani (a cura di), Emilio Villa poeta e scrittore, Mazzotta, Milano 2008

re-issue of ‘tip of the knife’

Re-issue of Tip of the Knife: https://tipoftheknife.blogspot.com/2020/07/tip-of-knife-final-issue-35-tribute-to.html


On the 3rd year anniversary on August 4th of Bill DiMichele‘s passing, a special and final issue of Tip of the Knife celebrating the Visual Poetry of Bill has been re-issued. This issue includes a curated selection from some of Bill’s numerous series and references to other art and music. It was very difficult for Will and me to choose the work to publish since his body of work is so extensive and diverse. Thanks again to Crag Hill for adding some work from Score (Visual Poetry magazine from the 80s that Crag, Laurie Schneider and Bill co-edited), Burnhole (Bill’s poetry from the 90s) and a multi-media afterward by Crag with some help from Will (production and guitar).

Thanks to Crag for all of his help and for being such a good friend. And thanks to all of the artists who have contributed to TOK over the years. We appreciate your contribution to the success of TOK.

Bill is missed by all who knew him as a friend and fellow artist. He is dearly missed by Will and me as a wonderful father and husband.

Julie DiMichele

salvatore vendittelli, scenografo per carmelo bene

In questa videointervista, lo scenografo Salvatore Vendittelli (che quest’anno sarà ospite del festival Di là dal fiume con la mostra Gli anni ’50 tra pop e concettuale, che si terrà fra il 2 e il 4 settembre) parla di Carmelo Bene e del libro che ha dedicato alla propria attività con lui tra il 1961 e il 1971:

https://www.aaccademia.it/ita/scheda-libro?aaref=48

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le “nughette” di leonardo canella: da ricercabo al 2021

http://www.edizioniae.it/catalogo/nughette/

alcune nughette su gammm:
https://gammmorg.files.wordpress.com/2007/02/Gammm_Canella_Nughette.pdf

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luca stefanelli: gli “attributi dell’arte odierna”, di emilio villa come ‘teatro della crudeltà’

da La modernità letteraria e le declinazioni del visivo, Pisa, ETS, 2018, tomo II, 2, pp. 143-150

https://www.academia.edu/49349659/La_parola_sfigurata_Gli_Attributi_dellarte_odierna_di_Emilio_Villa_come_teatro_della_crudelt%C3%A0_

     

N.b.: chi avesse difficoltà a scaricare il saggio di Luca Stefanelli, potrà trovarlo anche qui: https://slowforward.files.wordpress.com/2022/08/stefanelli-luca_-la-parola-sfigurata_-sugli-attributi-dellarte…-di-emilio-villa.pdf

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