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Anonyme, 13me s., Paris, Bibl. de l’Arsenal, fonds fr. 5198
https://youtu.be/ZkTWHDHfvmw
PINK FLOYD “Lose Your Mind And Find Your Soul” (Pure Fungi Compilation) by R&UT
The Grand Vizier’s Garden Party (Entrance) 00:00 The Narrow Way, Part 1 00:54 Sysyphus, Part 4 – Grooving With A Pict (Vocals Only Edit) 06:37 Atom Heart Mother (Early Studio Version Edit) 09:03 Nothing, Part 14 23:16 Song 1 (Capitol Studios 1968) 29:42 Careful With That Sickle, Cronus 32:52 Roger’s Boogie (Outtake) 37:39 The Grand Vizer’s Garden Party, Part 2 (Entertainment) 42:06 Golden Hair/Set The Controls For The Heart Of The Sun 48:18 Interstellar Overdrive (Live 1969) 54:56 The Grand Vizier’s Garden Party (Exit) 1:08:13
Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736)
STABAT MATER
per soprano, contralto, coro e strumenti
VERSIONE INEDITA
(Manoscritto B.S.Mus.41 – Biblioteca Berio, Genova)
IL CONCENTO
Federica Salvi, soprano
Camilla Biraga, contralto
Coro
Soprani
Luisa Bagnoli, Patrizia Bozzo, Lorenza Cevasco
Contralti
Marta Barusso, Elisa Lagutaine, Linda Zunino
Orchestra
Arianna Zambon , oboe
Lorenza Vaccaro, violino I
Rita Maglia, violino II
Maria Antonietta Losito, viola
Giulia Gillio Gianetta, violoncello
Maurizio Less, violone
Davide Merello, clavicembalo
Direttore
Luca Franco Ferrari
LA = 415 Hz
Temperamento: Vallotti
Riproduzione fotografica del manoscritto: Laura Malfatto
Trascrizione del manoscritto: Davide Mingozzi
Concerto registrato a Genova il 19 giugno 2022 presso il Salone del Maggior Consiglio – Palazzo Ducale
Concerto realizzato nell’ambito del progetto
SUPERBAROCCO finanziato da Genova Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura
Via Giovanni Miani n.20, 20a, 20b – Roma – t. 3405263877
www.lacameraverde.com info@lacameraverde.com
Si consiglia la prenotazione
Mercoledì 14, Giovedì 15, Venerdì 16, Sabato 17 giugno 2023
18.30 Haim-Frammenti di un pomeriggio e una passeggiata con Marcello – di Matias Guerra 2021
19.15 Dalla finestra – di Gians 2017
19.30 Mat’s 6000 frame workout with JLG – di Matias Guerra 2020
19.45 Ritorno a casa – di Giovanni Andrea Semerano 2019
20.30 Voy a vivir – di Matias Guerra 2022
21.00 The Shortest night – di Matias Guerra e Giovanni Andrea Semerano 2020
ulteriori informazioni e dettagli nel comunicato stampa:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/06/6-film-di-matias-guerra-e-giovanni-andrea-semerano.pdf
programma completo del mese di giugno in Camera verde:
http://www.lacameraverde.org/programma-giugno-2023.pdf
N.B.:
Fino al 30 settembre 2023, si può visitare, presso il Centro culturale la camera verde (via Giovanni Miani 20, Roma), la mostra EN PLEIN AIR di Giovanni Cozzani (1943-2022). A cura di Gians
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Alessandro Mastropietro (Università di Catania, autore di Nuovo Teatro Musicale fra Roma e Palermo, 1961-1973, LIM-Nuova Consonanza 2020) dialoga con Daniela Tortora (musicologa, Conservatorio di S. Cecilia – Roma) e Patrizia Veroli (storica della danza, Roma) su alcuni temi legati alle pratiche artistiche interdisciplinari romane del periodo, con la partecipazione testimoniale di Fabio Sargentini (fondatore della galleria L’Attico, promotore in quella sede degli storici festival “Danza Volo Musica Dinamite” – 1969 e “Music and Dance U.S.A.” – 1972)
Antonello Neri: Iren – ImprovvisAzioni vesuviane (29 maggio 2010)
Konsequenz (KNZ012)
Musica e pianoforte: Antonello Neri
Fair Use
https://content.suono.it/recensione-musica/antonello-neri-iren/
Editing e metafonie di Girolamo De Simone.
Pubblicazione non profit a cura dell’Associazione musicale “Ferenc Liszt” di Napoli.
Si pubblica a titolo gratuito e a soli scopi di documentazione, studio e ricerca.
Proprietà del nastro originale: Girolamo De Simone
info: inastriritrovati@gmail.com
“Iren 1-2-3-4 consta di quattro momenti dove la storia è nel primo e nel terzo con due affioramenti bachiani e diviene realtà nei restanti due. Una guerra illustre contro il tempo fu in sostanza detto essere la musica ricorrendo al concetto contenuto nell’apertura manzoniana. Quel che si ha da dire è che la storia esiste FUORI della musica è proprio la musica che rivela questo straordinario anello conoscitivo e lo riflette in se stessa. NON CONFUNDAR. Sì, perché sarei un mistificato(re) se aderissi alla funesta idea che, siccome in musica il tempo può essere fermo (e fermato), esso in realtà non esiste. A Maria Antonietta la testa gliela tagliarono sul serio. Deriva piantata nell’oggi è questa musica dove anche la memoria di attimi di passato eccelso deve divenire controcultura, strappata al dominio e alla sua dominante ideologia, che non domina il mio cervello”.
Antonello Neri nasce all’Aquila nel settembre del lontano 1942, e ha vissuto in vari luoghi ma principalmente a Roma. Ha operato nel campo della musica contemporanea e di ricerca, sia componendo e sia improvvisando al pianoforte e con strumenti elettronici. Ha composto per il teatro d’avanguardia. Ha suonato in diversi luoghi del pianeta terra. Ha insegnato Lettura della Partitura nel Conservatorio A. Casella dell’Aquila e molto collaborato con la Società dei Concerti B. Barattelli di quella città. Ha tenuto corsi sul cromatismo musicale presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha tenuto corsi d’improvvisazione presso la N.Y. University.
* * *
I Solisti di Roma presentano
“III CICLO INTERPRETI COMPOSITORI”
Antonello Neri, “pianoforte solo”
pianoforte: Antonello Neri
Registrazione privata del 21 novembre 1993, Teatro Politecnico, Roma
Massimo Coen scriveva:
“Mi piace ricordare che nell’autunno del ‘92, con il mio gruppo “I Solisti di Roma”, organizzavo a Roma presso il teatro Politecnico la “II Rassegna interpreti compositori “. Le suggestive performance di Giancarlo Schiaffini, Luigi Cinque, Daniele Lombardi, Massimo Coen e Antonello Neri venivano introdotte nel programma di sala stampato per la circostanza dalle seguenti note di Mauro e Luca Bortolotti:
“…E questo mi pare sia anche un ritrovare antichi fili parzialmente recisi dalla ‘Nuova Musica’, un modo per riallacciarsi ad una tradizione antica, che sottilmente ricollega colui che fa musica, ad ogni livello, all’originale artigianale concetto di ‘mestiere dei suoni’: quella dell’esecutore-improvvisatore-autore, in cui confluisce un gusto sensibilizzato dalla molteplicità dei ruoli assunti, dalla segmentazione del punto di vista, dalla capacità, sempre auspicabile, in musica come dappertutto, di calarsi senza fratture, né sufficienza, né pudori nei panni di tutti coloro che legittimano e donano importanza all’esistenza di un’arte…”
Nella storia della musica contemporanea, la figura di Antonello Neri è gigantesca. Nato a L’Aquila nel 1942 ma trapiantato a Roma all’età di diciotto anni, vive quasi subito uno scarto nel suo percorso didattico in conservatorio, subendo il fascino della composizione e in particolare della musica d’avanguardia e atonale, portavoce dell’idea di un rinnovamento in grado di muoversi non solo attraverso la manipolazione sonora ma soprattutto attraverso la riscrittura della grammatica musicale. Fondamentale, all’inizio degli anni ’70, l’incontro con il Gruppo di Improvvisazione Nuova Consonanza guidato da Franco Evangelisti, di cui facevano parte, tra gli altri, Giovanni Piazza, Egisto Macchi, Alessandro Sbordoni, Giancarlo Schiaffini ed Ennio Morricone: un’esperienza straordinaria di composizione collettiva in tempo reale, documentata nell’album Musica su schemi, pubblicato da Cramps nel 1976. Il pianoforte, sotto le mani di Neri, viene scoperchiato e trasfigurato, inquinato e contaminato grazie anche all’utilizzo di oggetti e strumenti di ogni genere, che ne filtrano e modificano il suono, amplificandone le possibilità espressive, secondo una linea di indirizzo e di ricerca che il compositore abruzzese porterà avanti in tutta la sua carriera artistica: all’esperienza con il Gruppo Nuova Consonanza faranno infatti seguito quelle del Beat 72 e del Teatro degli Artisti, in cui la Musica è chiamata a farsi interlocutore e cassa di risonanza anche di altre forme di espressione come il corpo o l’immagine