Lo penso e lo scrivo da un bel po’: inutile allargare all’infinito la scatola (e lo scaffale) “Poesia”, bisogna cambiare sguardo. Del resto vediamo benissimo che regolarmente, almeno nelle librerie generaliste, quello spazio ospita giocoforza libri del tutto riconoscibili, per la loro natura prevedibile tradizionale e talvolta monocorde in termini di retorica stilistica metrica versificazione. Mentre tutto quello che esce dal genere poesia, ed è tantissimo ormai, c’entra assai poco, direi davvero nulla, con quei ripiani. Anzi, dialoga molto più volentieri e felicemente con (p. es.) lo scaffale di arte, o con quello di musica, o cinema. A questo punto perché non pensare a uno scaffale transgenerico, composito, che ospiti proprio tutte quelle scritture che del tutto evidentemente sono portatrici di vettori di differenza che puntano fuori dai gusci noti? Me lo domando in Pod al popolo. Podcast irregolare: https://slowforward.net/2026/02/06/pod-al-popolo-089-un-nuovo-scaffale-per-le-scritture-eslege-transgeneriche/
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dislocazione dei contenuti
#dislocazione dei #contenuti
https://archive.org/details/pap087_dislocazione_dei_contenuti_5gen2026
ingannare l’ #algoritmo
pod al popolo, #029: elogio di déclic e dell'”ordine sostituito”
Ecoscandaglio in forma di elogio, circa i molti suoni e le molte forme delle contemporaneità, che déclic e L’ordine sostituito captano. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

pod al popolo, #028: la domanda chiude (e rimane)
Low-res, una domanda in chiusura di (questo) file audio, per adesso senza risposta. Su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo, e omicida. Buon ascolto.

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worstward come sempre, e più: https://slowforward.net/2024/01/25/worstward-piu-di-sempre/
pod al popolo, #028: anni settanta eccetera. un intervento intorno alla “letteratura circostante”, 20 gen. 2024
Sabato scorso, invitato a Ciampino (Roma) a intervenire, con altri, sui temi trattati dal libro di Gianluigi Simonetti, La letteratura circostante (Il Mulino, 2018), ho pensato di mettere a fuoco alcuni elementi di crisi emersi nella poesia italiana tra fine anni Sessanta e fine Settanta, esponendo il mio punto di vista. Qualcosa ho anticipato qui su slowforward in un testo dedicato al cambio di paradigma e alla ricerca letteraria come “evento aprente” (ossia non apocalittico, o di chiusura). Ora invece ripropongo l’audio completo dell’intervento di sabato, qui su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
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(N.b.: l’audio si apre con una lettura estratta dal libro di G. Simonetti)
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pod al popolo, #25: bene la poesia, anche assertiva, ma non la religione della poesia, per favore
pod al popolo, #024: notilla con apertura nomenclativa, sulle scritture complesse – eccetera
Alcune riflessioni dopo l’incontro Scritture complesse, a Parma, Abbazia di Valserena, 16 dicembre 2023, soprattutto intorno all’intervento di Luigi Severi. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

pod al popolo, #023: lettura di mg all’incontro “scritture complesse”, parma, abbazia di valserena, 16 dic. 2023
Qui la registrazione audio completa (senza microfono) del reading/intervento in occasione dell’incontro Scritture complesse, a Parma, Abbazia di Valserena, 16 dicembre 2023. I testi letti sono tratti da La casa esposta (2007), Quasi tutti (2010, 2018), La gente non sa cosa si perde (2021), Statue linee (2022) . Oggi su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
Qui di séguito, una nota di autodescrizione (e descrizione degli interventi) richiesta dall’organizzazione di Scritture complesse:
pod al popolo, #022: antonio pavolini, “cosa resterà del macro asilo?”
Antonio Pavolini riflette sull’esperienza del Macro Asilo e sul suo valore di laboratorio per la (già in essere, e storicizzabile e futura) disseminazione di esperienze esterne e alternative al sistema dell’arte, ossia alla scarsità artificiale di luoghi e nodi della ricerca contemporanea. Riflessione che è forse anche un inizio di progetto. Oggi su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

pod al popolo, #021 “pietra” (differx, registrazione del 2023)
Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, il 25 settembre scorso era uscito – prima ancora del già ‘eseguito’ [Nest. Rest. Reset. Next] – un altro testo di MG, anch’esso remoto negli anni ma forse percorribile ancora con qualche interesse. Anche per questo la voce ha fatto un suo tentativo. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
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pod al popolo, #020 “[nest. rest. reset. next]” (differx, registrazione del 2023)
Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, è uscito il 4 ottobre 2023 un testo di MG particolarmente remoto nel tempo ma bizzarramente tenace. Vediamo come suona in voce. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.




