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2003-2015: espressioni che non vogliono (né volevano) venir fissate come “categorie”

da un post del 2015 in N.I.:
https://www.nazioneindiana.com/2015/10/12/qualche-asserzione-sparsa/

Se vado con la memoria a prima del 2005, precisamente al 2003-04 o anche precedentemente, rammento la mia ipotesi di una scrittura definita come coerente con una idea di “informale freddo” (a differenza della corrente tellurica/vulcanica dell’informale in arte, oltre mezzo secolo prima): cfr. Note di ricerca e ascolto di autori: un informale freddo – e una rete tesa ai punti, in «L’Ulisse», n. 1, giugno 2004, http://www.lietocolle.com/cms/img_old/ulisse_1.pdf. (ma cfr. anche http://www.italianisticaonline.it/2004/fortini/). Se andiamo al 2006, troviamo l’ipotesi – di Bortolotti e mia – di un differenziarsi (e forse vicendevole precisarsi) di “installazione” e “performance”: http://gammm.org/index.php/2006/07/16/tre-paragrafi-gbortolotti-mgiovenale/. Nel 2009 esce il volume collettivo Prosa in prosa (ex link: http://www.l elettere.it/site/e_Product.asp?IdCategoria=&TS02_ID=1502; attualmente: https://www.lelettere.it/libro/9788860873019, ma fuori catalogo) il cui titolo è formula che si deve a Jean-Marie Gleize. Nel 2010 o poco prima ha iniziato a diffondersi una mia fissazione: quella che tutti si sia incappati recentemente/felicemente in un evento avviatosi già coi primi anni Sessanta: un “cambio di paradigma” (cfr. il n. 43 del «verri», giugno, 2010, e poi https://www.nazioneindiana.com/2010/10/21/cambio-di-paradigma/). Se andiamo al 2011 abbiamo “loose writing”, espressione che ho pensato di poter riferire soprattutto a gran parte del lavoro di Carlo Bordini, e ad altri autori: https://puntocritico2.wordpress.com/2011/01/25/quattro-categorie-piu-una-loose-writing/. (Di recente la collana Syn ha ospitato un testo di Alessandra Carnaroli che mi pare decisamente esemplare, in questi termini: http://www.ikona.net/alessandra-carnaroli-elsamatta/).

Infine: la coppia “assertivo” / “non assertivo” è rintracciabile daccapo sia nel testo Cambio di paradigma (2010, cfr. sopra) sia in un documento caricato nel marzo dello stesso anno sul mio blog: Prosa in prosa e gammm.org in (non)rapporto con le avanguardie storiche, https://slowforward.files.wordpress.com/2010/03/mg_nonrapp.pdf, così come in un dibattito su Absolute poetry, di cui si è purtroppo perso il link, temo; ma in cui mi riferivo alle prose in prosa come a testi che sono “non versi in prosa, non poème en prose, non prosa lirica, non narrazione, non epica, non prosa filosofica, non prosa d’arte, non prosa assertiva-artaudiana (Noël), non frammenti/aforismi che segmentano un pensiero (Bousquet, Cioran), non voyage/onirismo (Michaux)”. (E cfr. inoltre: http://slowforward.wordpress.com/2013/07/05/corrispondenza-privata-_-1-assertivo-non-assertivo/).

Bon. A valle di questo non richiesto iter mnemotecnico, tornando a quanto dicevo, ecco: “informale freddo”, “cambio di paradigma”, “loose writing”, “non assertività”, così come altre espressioni che mi è capitato di usare o addirittura coniare (penso anche a vocaboli inglesi: “installance”, “to drawrite”), non sono categorie, non vogliono essere scatole, definizioni. Vengono usate come tali, spesso. Ma sono, probabilmente, ambienti, costantemente dotati di tutti i comfort dubitativi degli ambienti che – da architetto deviante – escogito.

Abitare in un ambiente provvisorio e dubitante collide spesso con l’intento di mettervi radici, o di sedersi comodi. Il dubbio serve a questo: a non fermarsi troppo, e a non sentirsi troppo a proprio agio. Autori o critici stanziali, invece, si trattengono, o al contrario scappano a gambe levate come si fosse intenzionati a vender loro una casa infestata.

A scanso di equivoci (che rimarranno, temo) qui reinsisto: le espressioni sopra elencate sono espressioni, non scatole. Non vorrebbero essere categorie. Tuttavia sono e fanno “critica”, quindi sono a loro volta asseveranti, assertive (con quota d’ombra). È evitabile? Non credo.

(Ma si tratta di critica, appunto, non di prose o poesie…)
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nuovi articoli in roots§routes: “l’educazione nel corpo. per una somatica della relazione pedagogica”

ROOTS§ROUTES
Nuovi articoli del numero

§
L’EDUCAZIONE NEL CORPO

Per una somatica della relazione pedagogica

Anno XI, n°36, Maggio – Agosto 2021
a cura di Anna Chiara Cimoli e Pietro Gaglianò

https://www.roots-routes.org/

indice:

Body Based Pedagogy in Museums
by Filippa Christofalou

POPOLGIOST, Movimenti di un Rito
di Laura Cionci, Maria Rosa Sossai, Silvia La Ferrara

a tune awaits the fade
di Marco Mazzoni

The place of non-intention:
a somatic quest through image and body
by Valentina Bonizzi and Monica De Ioanni

Pratiche di riscaldamento per ‘Corpi in azione’
di Alessio Bertini

Riconfigurare docente-corpo-discente
Esperienze, ipotesi e strategie per lo spazio condiviso dei saperi
di Fabrizio Ajello e Jacopo Natoli

Incontri. Arti visive e performance nel
progetto indipendente ‘Luci su Marte’
di Lucia Sauro e Marta Tedolfi

Una confabulazione intorno al progetto ‘Prendere corpo’
di Alessandro Tollari

Essere corpo, essere spazio, stare insieme
Riflessioni camminate con i piedi di Benedetta Rodeghiero e modellate con le mani di Marco Terranova

The School of Narrative Dance:
corpo, movimento, partecipazione e fioritura
di Ginevra Ludovici

Di-Fronte
di Jonida Xherri

Pratiche per_formative per la mediazione nel museo
di Marco Peri

Corpi confinati (aprile 2021)
di Rossella Caruso

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roots§routes nasce dall’esigenza di aprire uno spazio di riflessione sul ruolo che svolgono le estetiche contemporanee in relazione a tematiche o contesti di tipo antropologico, rispetto a uno scenario mondiale che ridiscute e problematizza il concetto di coloniale e postcoloniale.
Co-direttrici Viviana Gravano, Giulia Grechi e Anna Chiara Cimoli, redazione e comunicazione Paola Bommarito

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roots§routes stems from the need to create a space for reflection on the role that contemporary aesthetics play in relation to anthropological themes and contests, and in relation to a global scenario which discusses and problematizes the concept of colonial and postcolonial. Director Viviana Gravano, co-director Giulia Grechi and Anna Chiara Cimoli, editor&communication Paola Bommarito

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video della 12ma sessione di twentytwenty extended conference: con paolo zublena, costantino turchi, alessandro minnucci

Chair: Massimiliano Manganelli

Paolo Zublena (Università di Genova), Due o tre cose che so (e non sapevo) sulla poesia di ricerca

Costantino Turchi (Università di Roma Sapienza), L’immagine nello spazio della poesia

Poster: Alessandro Ludovico Minnucci (University of Chicago), La poesia performativa contemporanea in Italia: per una nuova metodologia di ricerca

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april 14th, free online event: a lecture by laurie anderson

grazie ad Andrea Raos per la segnalazione:
eventbrite.com/e/lecture-3-rocks-laurie-anderson-spending-the-war-without-you-tickets-148381147005

Exploring the challenges we face as artists and citizens as we reinvent our culture with ambiguity and beauty.

About this Event

Laurie Anderson presents Spending the War Without You: Virtual Backgrounds. The third in a series of six lectures, this talk will consider language, lyrics and the narrator.

About the Speakers

Presented by Laurie Anderson, one of America’s most renowned – and daring – creative pioneers. Known primarily for her multimedia presentations, she has cast herself in roles as varied as visual artist, composer, poet, photographer, filmmaker, electronics whiz, vocalist, and instrumentalist.

Introduced by Suzannah Clark, Director of the Mahindra Humanities Center and Morton B. Knafel Professor of Music at Harvard University, and Matt Saunders, Harris K. Weston Associate Professor of the Humanities in the department of Art, Film, and Visual Studies at Harvard University.

Modertated by Salman Rushdie, the author of fourteen novels, [read more here]

7 aprile e 5 maggio: incontri su rosanna chiessi e su pari & dispari

Fluxus, arte, materiali verbovisivi, incontri, performance

installance #0152: san michele cancella san raffaele che cancella san gabriele

installance n. : # 0152
type : language drawing,
 ink on paper
size : cm 12x9
records : highres shot
additional notes : abandoned
date : Mar. 31st, 2021
time : 11:07am
place : L'Aquila
note : the title is "San
 Michele cancella 
San Raffaele che 
cancella San Gabriele" (Saint 
Michael deleting Saint
 Raphael who deletes 
Saint Gabriel)

nascita di gammm: due post del 2006 e relativi commenti

29 giugno 2006: l’annuncio della nascita del sito GAMMM, su Absolute poetry e su Nazione indiana (e relative reazioni).

https://slowforward.files.wordpress.com/2020/11/nascita-di-gammm-e-commenti_-su-absolute-poetry.pdf

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https://slowforward.files.wordpress.com/2020/11/nascita-di-gammm-e-commenti_-su-nazione-indiana.pdf

the (more than) 7 deadly sentences of giuseppe garrera’s book / pasquale polidori. 2018-19

Video, 1 h 14’ 19’’, 2018/2019
Basato sul libro di Giuseppe Garrera, Storie di collezionismo di strada. Passaggi e derive per la città di Roma in cerca di tesori, Edizioni Casa di Goethe, Roma, 2018; disegno e grafica di Max Renkel, prefazione di Maria Gazzetti.
Musica: Kamsa Kim che si esercita sulla Sonata per pianoforte n.6 in la maggiore, op. 82 di Sergej Prokofiev.
Azione: Pasquale Polidori; camera: Enrico Colantoni; montaggio: Enrico Colantoni e Pasquale Polidori.

16-20 marzo 1977, cavriago (reggio emilia): festival “tendenze d’arte internazionale”

apparizione improvvisa e fragorosa di Emilio Villa accanto a Corrado Costa, da 9′ 47” a 10′ 26” —
“distruggere il potere subito subito subito subito”

tre frammenti video dal “tiresia” // giuliano mesa / agostino di scipio / matias guerra

grazie a Matias Guerra:

la festa della poesia “i fumi della fornace”, 27-29 agosto 2020 a valle cascia, nelle marche


Anteprima del programma della seconda edizione de I fumi della fornace – Festa della poesia 2020 (27, 28, 29 agosto, Valle Cascia)

27-28-29 AGOSTO, dalle 19:00 alle 20:00

-La Specie Storta. Un rito teatrale collettivo orchestrato da Giorgiomaria Cornelio e Lucamatteo Rossi

27 AGOSTO, dalle 22:00

-Due pezzi di teatro pandemico – Parte I
di Francesca Rossi Brunori; suono di Domenico Maria Mancini

-Cervi Volanti in dialogo
saranno presenti: Giuditta Chiaraluce, Giorgiomaria Cornelio, Carlo Selan, Andrea Franzoni, Nicola Passerini, Marilina Ciaco

Con quattro cartoline di:
Francesco Iannone, Angelo Ferracuti, Matteo Meschiari, Marco Giovenale

28 AGOSTO, dalle 22.00

-Due pezzi di teatro pandemico – Parte II
Di Francesca Rossi Brunori; suono di Domenico Maria Mancini

-Corrispondenze dalla villeggiatura: Corrado Costa

Saranno presenti le case editrici: Argolibri e Benway Series (Mariangela Guatteri)

Leggeranno: i “bimbi” di Valle Cascia, Lucamatteo Rossi, Valentina Lauducci.

29 AGOSTO, dalle 22:00

Bevano Est in concerto

MOSTRE
(27-28-29 AGOSTO, dalle 16:00)

Andrea Balietti, Ruben Boari, Riccardo Capitani, Loris Cericola, Cervi Volanti, Giuditta Chiaraluce, Lorenzo Conforti, Ivo Consalvi, Simone Doria, Giulia Gallo, Omero Affede, Andrea Luzi, Barbara Aliké Mancini, Giulia Pigliapoco, Ilaria Pranzetti, Susy Rastelli, Franco Scataglini, Eleonora Tanucci, Valentina Vallorani, Vittorio Zeppillo

PERFORMANCE
(28 AGOSTO, ore 21:00)

-La lavanda degli organi. Performance di Diana Caponi