Lettura e veloce commento di un testo dai Complete Films di Corrado Costa (1983). All’interno dello spazio “Poeti leggono poeti” di Alfaville – Associazione Alfabeta:
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Lettura di un testo dalle Prime prose italiane di Amelia Rosselli (1954). All’interno dello spazio “Poeti leggono poeti” di Alfaville – Associazione Alfabeta:
(altri contributi nel canale: https://www.youtube.com/channel/UC4T9vHpqEKt4mM2VGnz61eA/videos)
4A4 – GIARDINO RECI(N)TATO
di Marco Giovenale
ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso
Barthes (*)
Viene letta una pagina (in video). Non scritta, non presente come compiuta. È solo abbozzata, continuamente iniziata, e comunque (quanto più possibile) risalita verso una sua forma orale; risalita e non risolta in alfabeto impresso.
È una pagina di testo che non è prosa né poesia. È oggetto, ma orale, verbale, eseguito. Un testo-sasso, una
ossidiana,
pietra vulcanica ormai allo stato solido, bloccato, blocco, peso. Trasmissibile. Piuttosto tagliente se tagliata. (Ma di difficile incisione, in tutti i sensi).
La pietra riguarda (e sta ovviamente in) un giardino, recintato, impaginato, bloccato, riquadrato (come da etimologia di “paradiso”, dal persiano pairidaeza, da cui anche l’ebraico pardeš, attraverso il greco παράδεισος, paràdeisos, con il significato primitivo di “giardino recinto”, “verziere”, “parco”).
In qualche maniera inesplicita, l’ossidiana (soltanto letta, eseguita, vocalizzata) si lega a qualcosa di solo scritto, inciso, fermato, ma illeggibile, quindi volatile: si lega cioè a 4 fogli A4 sui quali la scrittura asemica delimita di volta in volta uno dei 4 lati della pagina. Se, appunto, “paradiso” è etimologicamente “giardino recintato”, i 4 fogli di volta in volta chiudono una porta, ma ne aprono tre (gli altri lati).
Dal recinto non si scappa, perché si è già fuori. _
(*) ciò che è illeggibile è ciò che è stato perso: scrivere, perdere, riscrivere, installare il gioco infinito del sotto e del sopra, avvicinare il significante, farne un gigante, un mostro di presenza, diminuire il significato fino all’impercettibile, squilibrare il messaggio, conservare la forma della memoria, non il suo contenuto, realizzare l’impenetrabile definitivo, in una parola mettere tutta la scrittura, tutta l’arte in un palinsesto, e in un palinsesto che è inesauribile, poiché ciò che è stato scritto ritorna continuamente in ciò che si scrive per renderlo sovra-leggibile – cioè illeggibile
Nasce exArgot, gruppo di scrittori e critici che promuove e organizza occasioni pubbliche di lettura e discussione sulla poesia, le scritture di ricerca, la letteratura in generale. Ne fanno parte Maria Grazia Calandrone, Maria Teresa Carbone, Fiammetta Cirilli, Andrea Cortellessa, Elisa Davoglio, Marco Giovenale, Massimiliano Manganelli, Giulio Marzaioli, Guido Mazzoni, Vincenzo Ostuni, Tommaso Ottonieri, Laura Pugno, Lidia Riviello, Sara Ventroni, Michele Zaffarano.
Già a dicembre sono in programma due giorni di “Stati complementari della poesia”, ascolto e analisi della poesia di autori nati negli anni Ottanta e Novanta.
“Partire da una sceneggiatura visiva per approdare a un documento sonoro. Il visivo scompare per lasciare spazio all’uditivo. O, forse, a un altro vedere e sentire” (Pietro D’Agostino)
Il mio contributo al progetto (ascoltabile nel file audio #2) è tratto dal libro, ancora inedito, ossidiane. I testi, eseguiti oralmente, sono però da me variati proprio in virtù dell’esecuzione.
Partecipanti e titoli degli interventi: Ada De Pirro; Chi è cacciato dal Paradiso? Alberto D’Amico; Barbie e Ken nel Paradiso Terrestre Andrea Sabatello; Anna Onesti; L’alfabeto dei semi Bruno Di Marino; Paradisi Sperimentali Bruno Lo Turco; Paradisi transitori. Gli sfuggevoli cieli del Buddha Carmelo Baglivo; Il giardino dell’Eden: l’utopia di vivere senza peccato David Sabatello; Paradise Room Domenico Adriano; Paradiso non è ciò che troviamo / in un luogo / ma ciò che vi portiamo. Fabio Lapiana; Grand hotel Paradiso Fiammetta Cirilli; Il paesaggio è quello. “Frammenti in prosa” Gianni Garrera; Gioco eterno Giulia Bertotto; Memorie dal Paradiso Giuseppe Garrera; Paradiso di Dante (conferenza) Guidotto Colleoni; “Nel suo profondo vidi che s’interna,/legato con amore in un volume,/ ciò che per l’universo si squaterna” dal Paradiso di Dante: una lettura Gabriella Pace, Pierluigi Isola; Paradiso/giardino Ilaria Restivo; I’mage, treesome Jacopo Benci; Lontano e luminoso Julie Poulain; Un petit bout de parapluie contre un coin de paradis Lisa Giombini; Il Paradiso e la filosofia Livia Bigi; Com’era il mondo prima dell’intervento di Dio? Lorenzo Cafiero; Il canto del Paradiso Letizia Papini; “Il Paradiso si conserva in un museo.” Il giardino di Giverny di C. Monet e la nascita del museo dell’Orangerie. Marco Ariano; QUI – topografie paradisiache dell’immanenza Marco Giovenale (differx) GIARDINO RECI(N)TATO Massimo Arduini; The Earthly Paradise Niccolò Daviddi; Paradisi antichi e città invisibili Raffaela Fazio; L’escatologia nella scultura funeraria dei primi cristiani Paolo Albani; Adamo parlava svedese? Roberto Gigliucci; Paradiso perduto Roberto Tarallo; Paradisi fiscali: Eden dei cattivi? Silvia Stucky; Paradisi senza io Stefania Fabrizi; E quindi uscimmo a riveder le stelle Tino Franco; In Paradiso ci sono già stato