15 marzo 2021
Archivi categoria: scrittura di ricerca
canale telegram di slowforward: materiali di ricerca (scritture, audio, arte)
è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla ricerca artistica, musicale, testuale, video, che integra e amplia il lavoro che slowforward sta facendo da 18 anni.
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oggi, 15 marzo, tictalk #2: la gente non sa cosa si perde
OGGI, lunedì 15 marzo 2021, alle ore 21
TICTALK #2
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw
incontro su
LA GENTE NON SA COSA SI PERDE
di Marco Giovenale
(collana ChapBooks, n. 10, 2021)
interventi di
Massimiliano Manganelli
e Gian Luca Picconi
(e dell’autore)
coordina Antonio Syxty
la diretta si potrà seguire anche su facebook:
https://www.facebook.com/ticedizioni/
evento fb:
https://www.facebook.com/events/271163487925132
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https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale
Dalla scheda editoriale:
In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo “prosa in prosa”. Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe.
Il libretto è una sequenza di quadri un po’ folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole “chiaro” e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo “sfalsato”, fuori sincrono, sorprendente.
Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche.
antonio syxty legge da “la gente non sa cosa si perde”, di marco giovenale
promemoria: 15 marzo, ore 21
diretta sul canale YouTube di TIC Edizioni:
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw
e su fb:
https://www.facebook.com/ticedizioni/
evento:
https://www.facebook.com/events/271163487925132
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allora la poesia, capite / silvia molesini. 2018
‘sta roba che la poesia sia un andare a capo mi ha sempre fatto morire dal ridere, ma sono viva comunque quindi direi che se avete ascoltato la musica, qualunque musica, vi sarete accorti che qualcosa spezza e ritorna, ma non è sempre vero quindi cambio l’esempio: se avete seguito la crescita di un basilico vi sarete accorti che il fustello si propaga a due per due, come una divisione, e che piano piano la pianta cresce in questo modo, ma è meglio guardare la crosta frattale di ogni tipo di sviluppo formale biologico, perché lì c’è un punto che non diventerà mai superficie.
E se avete capito il disegno, come in tutto registri il mondo attraverso piccoli tratti, o linee continue semplificanti, se avete capito che la fotografia stessa è una posizione della luce e che la realtà non viene rappresentata da una sola immagine mai perché quella sola immagine non esiste per nulla.
E se sapete della storia, di come l’abbiano confermata i poteri attuativi e nei suoi rimasugli interni ci sia da sempre stata l’opera viva, il motore mai ammesso, come quello della povera fisica saltellante alla continua ricerca di un corpuscolo stabile mentre traballiamo saprete
anche che gli acidi che ci informano non danno valori continui e che tutto viene regolato a terzetti da sottocompartimenti che si neutralizzano reciprocamente e che quando si esprimono lo fanno a salti, come qualunque impulso nervoso passa tra nodi non grassi e Dio sia l’immenso conservato delle nostre speranze fossili, come un calcio vivo:
allora la poesia, capite
13 maggio 2018
19 marzo, h. 19 _ *un quarto d’ora di ricerca*: “glossopetrae”, di simona menicocci
Venerdì 19 marzo 2021, alle ore 19
per il primo appuntamento di
“Un quarto d’ora di ricerca”, lettura da
GLOSSOPETRAE / TONGUESTONES
di Simona Menicocci
(IkonaLíber, collana SYN _ scritture di ricerca)
+ dialogo con Marco Giovenale, curatore della collana
L’incontro si svolge unicamente sul canale youtube
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg
(E, appena concluso, verrà reso disponibile anche su facebook e sul sito slowforward.net)
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Scheda del libro (e informazioni per chi volesse acquistarlo):
http://www.ikona.net/simona-menicocci-glossopetrae-tonguestones/
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/454374412279435/
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Simona Menicocci (1985), proletaria senza prole, studia filosofia e lavora come istitutrice a Roma.
Tra le sue pubblicazioni: Il mare è pieno di pesci – La mer est pleine de poissons (Benway Series, Tielleci, 2014); Manuale di ingegneria domestica (Arcipelago Edizioni, 2015); Glossopetrae/tonguestones (IkonaLiber, 2017); Saturazioni (dia°foria, 2019). Assieme a Fabio Teti cura il laboratorio di scritture contemporanee “prove d’ascolto”.
un discorso chiuso / differx. 2021
paola silvia dolci legge un testo da “la gente non sa cosa si perde”, 2021
agostino bertani a ‘radioquestasera’

Questa sera, tra pochissimo, dalle 21:30, a Radioquestasera c’è anche Nove di Agostino Bertani.
Con Gianluca Garrapa in diretta e in streaming su puntoradio.fm o su www.puntoradio.listen2myradio.com o sintonizzandovi sui 91.1 – 91.6 Fm o scaricando l’App di PuntoRadioFM.
alcune tappe storico-interpretative dell’arte asemica e poetico-visiva + un esperimento / a cura di antonio francesco perozzi
Alcune tappe storico-interpretative dell’arte asemica e poetico-visiva + un esperimento
a cura di
Antonio Francesco Perozzi
pdf liberamente scaricabile all’indirizzo
https://slowforward.files.wordpress.com/2021/03/alcune-tappe-dellarte-asemica_-afperozzi.pdf
alias
https://tinyurl.com/DellArteAsemica-AFPerozzi
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in uscita: “topsy-turvy”, di charles bernstein
From University of Chicago Press at the end of April
176pp, paper & ebook (audiobook info soon)
In his most expansive and unruly collection to date, the acclaimed poet Charles Bernstein gathers poems, both tiny and grand, that speak to a world turned upside down. Our time of “covidity,” as Bernstein calls it in one of the book’s most poignantly disarming works, is characterized in equal measure by the turbulence of both the body politic and the individual. Likewise, in Topsy-Turvy, novel and traditional forms jostle against one another: horoscopes, shanties, and elegies rub up against gags, pastorals, and feints; translations, songs, screenplays, and slapstick tangle deftly with commentaries, conundrums, psalms, and prayers.
Though Bernstein’s poems play with form, they incorporate a melancholy, even tragic, sensibility. This “cognitive dissidence,” as Bernstein calls it, is reflected in … [click here to read]

