Archivi tag: news

the bukra / ghadan fb group

en. 
The Arab word for “tomorrow” is “ghadan” or “bukra” (to refer to an event ‘in the future’): the bukra fb group aims at being a (maybe chaotic) archive of news and/or historical data, videos, interviews, documents, about Palestine. For the present and for tomorrow. The page is in English and/or Italian.

https://www.facebook.com/groups/bukra/

A place where you can post and share/repost all the (verified) news and infos about/from Palestine the fb content control system often bans or tries to push out of sight.
Pick up posts, videos, reels, images, pdfs, links from sites, online newspapers, Telegram and WhatsApp channels, Twitter/X, Mastodon, Discord, Instagram, Threads, Tumblr, FB, Reddit, Bluesky or any other (verified, valid) sources and share them here. Multiple or doubled posts are welcome.

.it 
La parola araba per “domani” è “ghadan” o “bukra” (in riferimento a un tempo ‘nel futuro’): il gruppo fb bukra vuole essere un archivio (forse caotico) di notizie e/o dati storici, video, interviste, documenti, sulla Palestina. Per il presente e per il futuro. La pagina è in inglese e/o italiano.

https://www.facebook.com/groups/bukra/

Uno spazio dove è possibile pubblicare e condividere/ripubblicare tutte le notizie e le informazioni (verificate) sulla/dalla Palestina che il sistema di controllo dei contenuti di Facebook spesso banna o cerca di mettere fuori portata.
Raccogli post, video, reel, immagini, pdf, link da siti, giornali online, canali Telegram e WhatsApp, Twitter/X, Mastodon, Discord, Instagram, Threads, Tumblr, FB, Reddit, Bluesky o qualsiasi altra fonte (verificata, valida) e condividila qui. Post multipli o reduplicati sono benvenuti.
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centroscritture: inizia la nuova attività

Dopo quasi un anno di silenzio, in sospensione insieme al resto del mondo, torna il Centro di Poesia e Scritture Contemporanee, con un nuovo nome, CentroScritture, una nuova veste, un nuovo sito e un programma didattico e culturale già a partire da questa primavera.
Cominceremo con un corso breve a maggio, “6 autori 6 libri 6 tappe della poesia italiana contemporanea” e un evento a giugno, “Adriano Spatola e la Poesia Totale”, più un progetto editoriale, ora in fase di raccolta di proposte, e tante nuove idee che realizzeremo per voi e insieme a voi.

Continuiamo a credere che il segno linguistico, il gesto della parola, i caratteri su una pagina – essenziali, discreti, silenziosi – siano il più potente atto di resistenza in una “civiltà dell’immagine” che sembra condannarci ad una continua ed estenuante esposizione, che annebbia il pensiero dietro una coltre di figure mute che illustrano solo sé stesse.

Seguiteci sul sito e sugli spazi in rete:

https://www.centroscritture.it/

https://www.facebook.com/centroscritture

twitter.com/CScritture

https://www.tumblr.com/blog/view/centroscritture

https://www.instagram.com/centroscritture/

https://www.youtube.com/channel/UCgIH8mmwIwV7felvM0ygTZA

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canale telegram di slowforward: materiali di ricerca (scritture, audio, arte)

è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla ricerca artistica, musicale, testuale, video, che integra e amplia il lavoro che slowforward sta facendo da 18 anni.

chi è interessato alla sperimentazione recente (o, in certi casi, ‘storica’/storicizzata) può iscriversi e seguire il link https://t.me/slowforward

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telegram asemic channel / canale telegram di scrittura asemica

t.me/asemica Telegram channel for ASEMIC writing stuff & news has born.
join if you want: https://t.me/asemic

è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla scrittura asemica. chi vuole si unisca: https://t.me/asemic

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otoliths, issue #60

Issue sixty of OTOLITHS, the southern summer, 2021, is now live. Rounding out fifteen years of the journal, it maintains the eclectic & exciting mix of visuals & text that has graced it since its beginning. Included in this issue are Christian ALLE, Constant Laval Williams, Sanjeev Sethi, Seth Leeper, Kelsey Swancott, hiromi suzuki, DS Maolalai, Louise Landes Levi, Diana Magallón, Jonathan Minton, S. K. Kelen, Lynn Strongin, Arrowsmith Forge, Pete Spence, Kon Μarkοgiannis, Jim Leftwich, Michael Leach, Mark Danowsky, Timothy Pilgrim, John Stickney, Jack Galmitz, Doug Bolling, Michael Sikkema, Kristin Garth, Kyle Hemmings, Joanna Walkden Harris, Pete Spence, Elaine Woo, Craig Cotter, Charles Borkhuis, Mary Kasimor, Kyle Seibel, Vernon Frazer, Judith Skillman, Owen Bullock, Grzegorz Wróblewski, Nathan Whiting, Seth A. Howard, Jeff Crouch, Ian Goodale, Barnaby Smith, Chidambar Navalgund, Shloka Shankar, Jeff Harrison, John M. Bennett, Adam Rousopoulos, J. D. Nelson, Darrell Petska, Karl Kempton, Jenny Enochsson, Jen Schneider, Ryan Scott, Nico Vassilakis, Doug Jones, Olivier Schopfer, Tom Montag, Simon Perchik, Luis Cuauhtémoc Berriozábal, AG Davis, Naomi Buck Palagi, Scott Helmes & Carol Stetser, Tony Beyer, Tom Beckett, Cecelia Chapman, Vera Constantineau, Eric Hoffman, Bruno Neiva, Clara B. Jones, Dave Read, Bob Lucky, gobscure, Harvey Huddleston, Isabel Gómez de Diego, Oormila Vijayakrishnan Prahlad, Richard Kostelanetz, Kathup Tsering, M.J. Iuppa, Penelope Weiss, Joseph Salvatore Aversano, David Lohrey, Lewis LaCook, George Myers, Jr., Nathan Anderson, Jake Sheff, Johannes S. H. Bjerg, Keith Nunes, Jeff Bagato, Kell Nelson, Anna Cates, Elmedin Kadric, Andrew Pascoe, Toby Fitch, Marcia Arrieta, Jim Meirose, Joel Chace, John Levy, Marilyn Stablein, K.S. Ernst & Sheila E. Murphy, Natsuko Hirata, Alan (Chong) Lau, Alberto Vitacchio, Claudia Serea, Steven Fraccaro, Bob Heman, Randee Silv, Valeria Sangiorgi, Mark Pirie, Casey Bush, Carla Bertola, horace p sternwall, Michael Brandonisio, Kirsty Lewin, Eve Rifkah, Paul Pfleuger, Jr., Vassilis Zambaras, Edward Kulemin, Thomas Fink, Maya D. Mason, Zebulon Huset, Robert Knight, Kristian Patruno, Adam Rosenkranz, Peter Yovu, Guy R. Beining, & with a cover photo by Daniel de Culla which incorporates a cover photo of  issue fifty-seven.

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post-asemic press sound poetry

https://post-asemicpress.bandcamp.com/

Post-Asemic Press is a book publisher of asemic writing and beyond. It is based out of Minneapolis and is run by Michael Jacobson. The Bandcamp site will be for sonic works of sound poetry and experimental poetry and other related forms. Here is the Post-Asemic Press blog: postasemicpress.blogspot.com

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www.robertoroversi.it

Bologna, 28 gennaio 2013

Il ciclostile riprende il lavoro

www.robertoroversi.it

Nel panorama dei grandi scrittori e intellettuali del XX secolo, Roberto Roversi è il solo che ha fatto della sua stessa vita il manifesto delle sue scelte politiche e culturali. Nato in una famiglia borghese, a vent’anni va in guerra, che finisce da partigiano sui monti piemontesi. Al ritorno a casa, si laurea in filosofia con una tesi su Nietzsche e apre, nel 1948, una libreria antiquaria, la “Palmaverde”, che terrà aperta, col solo aiuto della moglie Elena, per sessant’anni.

Nel grande crogiolo culturale degli anni Cinquanta, Roversi intesse relazioni con tutti i grandi intellettuali e scrittori del tempo: Bassani, Vittorini, Calvino, Sciascia ecc., principalmente lavorando attorno all’ideazione e redazione di Officina (1955-1959), rivista fondata con Leonetti e Pasolini, suoi amici del tempo del liceo.

Qualche anno prima, nel 1952, Roversi dà alle stampe il volume Ai tempi di re Gioacchino, una raccolta di racconti ambientati in Calabria ai tempi della dominazione post-napoleonica. I testi furono scritti nell’estate del 1947 e nascevano dell’esigenza di raccontare l’esperienza della guerra appena vissuta – una guerra civile – attraverso la lente della storia, allontanandosi il più possibile dal neorealismo che “annebbia in un lucore un po’ polveroso il panorama delle cose appena patite”. Il libro viene stampato in pochi esemplari con il marchio della libreria antiquaria, viene notato da Leonardo Sciascia e da Vittorini, che convincerà Roversi a ripubblicare il libro nella sua Medusa (Mondadori) nel 1959 col titolo “Caccia all’uomo”.

Poi, nel corso di un quinquennio tra il 1959 e il 1963, Roversi pubblicherà altre opere di poesia, narrativa e teatro con Einaudi, Feltrinelli e Rizzoli, ed è conteso tra questi editori che gli riconoscono una forza espressiva e una capacità argomentativa e narrativa di prim’ordine. Ma proprio in quegli anni si affacciano sulla scena culturale italiana nuovi gruppi (I novissimi, Il gruppo 63) il cui operare induce Roversi – assieme ad un’altra serie di motivi – a una scelta di campo: decide di non pubblicare più con grandi sigle editoriali, ma di autoprodursi e diffondere ad uno ad uno i suoi lavori, attraverso la sua libreria. Questo per lanciare un segnale di attenzione verso un problema che Roversi ha percepito prima di tutti: il controllo – da parte di pochi potenti – dei grandi mezzi di comunicazione, anche in ambito culturale.

Da allora sono passati cinquant’anni e Roversi ha sempre tenuto fede alla sua scelta di campo: non ha mai partecipato a presentazioni o incontri pubblici né su suoi lavori né su quelli di altri; non ha mai più pubblicato con le grandi major del libro ma ha diffuso i suoi testi autoproducendoli o affidandoli alle cure di piccoli e battaglieri editori.

Ma la sua non è certo stata un’esistenza “al di fuori”; tutt’altro. La sua libreria ha accolto centinaia di giovani poeti e critici; la sua porta è stata sempre aperta alla discussione letteraria, poetica e politica con chiunque; ha scritto centinaia di presentazioni a libri, articoli per giornali e giornaletti; ha rilasciato interviste; ha scritto per il teatro e la canzone, collaborando con Lucio Dalla al più riuscito connubio tra testo d’autore e musica leggera della storia italiana.

Sicuramente la sua attività di “promotore culturale” e di intellettuale impegnato nel politico ha conosciuto nella modalità dell’autoproduzione al ciclostile la sua specificità più originale. Infatti l’idea di poter controllare direttamente anche il canale della produzione e distribuzione dei suoi lavori – senza dover quindi sottostare alle logiche di mercato – gli ha permesso di  far nascere decine di iniziative di free-press ante litteram, e attraverso queste di entrare in contatto con centinaia di giovani scrittori, poeti e intellettuali.

Nelle migliaia e migliaia di pagine di libri, di cataloghi di librerie, di quotidiani e settimanali che ha letto nei suoi quasi novant’anni, Roversi ha sempre cercato un messaggio, un’informazione per capire il mondo. E, possibilmente, cambiarlo.

Il sito www.robertoroversi.it che da oggi, giorno del suo novantesimo compleanno, inizia a essere accessibile su internet, nasce nel solco dell’attività che ha contraddistinto il lavoro di Roberto Roversi. Si tratta infatti di un sito che offre gratuitamente a chiunque lo desideri la possibilità di consultare (e leggere) tutta l’attività letteraria di Roversi: le poesie, i romanzi, i testi narrativi e teatrali, gli articoli per i quotidiani e le riviste, le canzoni, i saggi critici e i testi introduttivi. Una quantità impressionante di materiale che andrà a costituire un “archivio” assolutamente unico in Italia, soprattutto perché del tutto libero da ogni diritto d’autore. Si potrà infatti liberamente scaricare e leggere ogni tipo di testo.

Il lavoro, che presumibilmente durerà un paio d’anni, verrà svolto ricomponendo i testi che si trovano principalmente nell’archivio della famiglia e presso il comune di Pieve di Cento, ma anche cercando le centinaia, migliaia di persone che hanno avuto contatti con Roversi nei suoi settant’anni di lavoro – e per le quali lui ha scritto qualcosa – chiedendo di poter ricevere copia di quel materiale. Ogni giorno, nuovi testi si aggiungeranno al sito, che sarà quello che fu il ciclostile nella mani di Roberto Roversi: uno strumento di diffusione culturale, di possibilità di interazione.

Una sezione del sito è dedicata alle interviste rilasciate da Roversi, un’altra ai testi critici a lui dedicati (che sono centinaia…).

Anche l’attività della libreria Palmaverde sarà ricordata, mettendo in rete tutti i cataloghi di vendita (232) realizzati tra il 1948 e il 2004.

Il progetto è reso possibile grazie al sostegno di COOP Adriatica (che ricordiamo aver acquistato da Roversi il fondo editoriale e il marchio della Palmaverde) e dal Gruppo Unipol. La realizzazione è affidata alla casa editrice Pendragon, che da venti anni pubblica le opere di Roversi.

Dopo il “Foglio per Roberto Roversi” – realizzato dalle Edizioni Pendragon in collaborazione con il Comune di Bologna e messo in distribuzione il 14 dicembre scorso a tre mesi dalla morte del poeta, l’Amministrazione Comunale promuove con affetto questo significativo omaggio al grande poeta.

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www.robertoroversi.it

news from no press

NEWS from No Press:

Exercizes (Louis-Ferdinand Céline) by Ola Ståhl ‹ a trio of
typewriter-based visual translations of Céline; published in a limited
edition of 60 copies. Each copy if handsewn into hand-typed, found paper
covers.

Uncreative Manifesto (2005) by Nyein Way ‹ a manifesto of conceptual
writing from Myanmar and the basis for Way¹s investigation of the
international potential of conceptual writing. Produced in a limited
edition of 80 copies.

Manifesto of Yellowism by Marcin Lodyga and Vladimir Umanets. The key
document in the emergence of Yellowism, the internationally notorious
autonomous phenomenon in contemporary culture. Produced in a limited
edition of 80 copies.

more information here:
http://derekbeaulieu.wordpress.com/2013/01/28/three-new-publication-from-no-press

All three of these limited edition items are available: email derek[at]housepress.ca to order copies

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“blue & yellow dog”, issue #10

Blue & Yellow Dog issue 10, the Fall 2012 issue is on line:

http://blueyellowdog.weebly.com

It contains work by 28 poets and one special photographer.

The double issue: Issue 9 Summer & Issue 10 Fall B&YDog is currently available at Blue & Yellow Dog Book Shop: http://blueyellowdog.weebly.com/bydog-book-shop.html

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All books published by B&YDog Press are available 24/7.