Archivi categoria: segnalazioni e avvistamenti

diacono — mallarmé — broodthaers — 1969

MARIO DIACONO
a METRICA n’aboolira
JCT, San Francisco, 1969

Libro d’artista costituito da tre pagine introduttive con un fumetto detournato a cui segue il frontespizio stampato in nero e arancio. Le altre pagine sono percorse da strisce variamente disposte orizzontalmente, di diversa larghezza e lunghezza e di colore arancio e bleu: chiara ripresa in termini esclusivamente visuali dell’opera di Stéphane Mallarmé «Un coup de dès jamais n’abolira le hazard» nell’edizione Gallimard pubblicata postuma (1914), in cui le parole sono disposte variamente sulla pagina bianca secondo le disposizioni del poeta.

La stessa operazione artistica viene compiuta nello stesso anno da Marcel Broodthaers con il suo: «Un Coup de Dés Jamais N’Abolira Le Hasard. Image»: le parole del testo di Mallarmé sono sostituite da strisce nere corrispondenti esattamente al layout tipografico usato per articolare il testo originale: i versi vengono resi illeggibili e le pagine trasformate in immagini. E’ da notare che l’anno di pubblicazione del libro di Diacono è il 1969 come dichiarato al colophon e non il 1968 come dichiarato in varie bibliografie. “1968” è semplicemente l’anno di redazione, indicato al frontespizio e nel copyright: “S. Mallarmé – M. Diacono 1897-1968”.



“Quando costruivo JCT 1 [A metrica n’aboolira], non avevo idea di cosa Broodthaers stesse facendo. Certamente qualcosa “era nell’aria”. La devoluzione della scrittura poetica in direzione astratta iniziata dalla poesia concreta doveva in qualche modo arrivare a una forma di cancellazione come affermazione. Mallarmé era l’archetipo che doveva essere confrontato” (Mario Diacono, testo tratto da una e-mail inviata il 20.04.2019 da Mario Diacono a Paolo Tonini).

http://www.arengario.it/opera/a-metrica-naboolira/

(da un post di Sandro Ricaldone)

pièdimosca edizioni annuncia la collana ‘glossa’, a cura di carlo sperduti

leggo in rete e assai volentieri rilancio:

¶ Dopo #Arca, la nostra nuova collana dedicata alla poesia, oggi abbiamo un nuovo annuncio da fare: arriva #glossa.

>>> glossa è una collana a margine dirottata da Carlo Sperduti: a margine della nostra collana di narrativa #ossa; a margine della letteratura e dell’editoria.
>>>glossa si occupa di prose brevissime, con un’attenzione particolare alla sperimentazione e alla scrittura pura e una vocazione all’eterogeneità.
>>>glossa sceglie la forma brevissima in quanto campo privilegiato di ricerca, sospensione, deragliamento, mistero, esattezza, stile, densità, spostamento.
>>>glossa nasce dalla convinzione che non esista una definizione di letteratura ma che le sue definizioni siano, al contrario, potenzialmente infinite: vorrebbe contenerle tutte, ne propone alcune, le mette tutte in discussione.

MULTIPERSO, l’antologia di microfinzioni nata dal blog omonimo, sarà la prima uscita della collana, questo autunno
insieme a un testo di Marco Giovenale

e poi, per fare i primi nomi:
Antonio Vangone, Alfonso Lentini, Fiammetta Cirilli, Cristina Pasqua Carlo Sperduti e altre cosette già in cantiere che non vediamo l’ora di raccontare

pièdimosca edizioni

‘nioques’, n. #26

Présentation éditoriale  : La revue Nioques fut créée, en 1990, en une période et un contexte où l’ambiance était à la réaction, à la régression formelle, à la « restauration » de la poésie dans ses limites identitaires, rappelée à sa vocation « lyrique ». Il s’agissait alors, disions-nous, de multiplier les marges vives. Pour ne pas laisser croire que le temps de l’expérimentation et de la recherche était clos. Pour contribuer à l’invention de la littérature, à sa réanimation critique, à toutes les « sorties » possibles hors des cadres et des définitions.

Aujourd’hui, Nioques a toutes les raisons de ne pas abandonner le champ de bataille. Il s’agit toujours de donner (un) lieu à de l’écriture naissante, d’accueillir le plus audacieux et le plus risqué des tentatives en cours, premiers textes, chantiers incertains, brouillons acharnés, pratiques hétérogènes, impures.

« Impures », donc politiques… Comme l’est aussi notre travail ensemble : « Le problème est bien l’action commune d’individus libres, liés seulement par et pour cette liberté créatrice réelle ».

https://remue.net/revue-nioques-numero-26

rarità narcisistiche @ vendita compulsiva, studio campo boario, roma, sabato 25, h. 16

Piccole o meno piccole e non scontate rarità o feticci giovenaliani, ritrovati oggi, saranno messi impudicamente in vendita in occasione dell’iniziativa di vendita compulsiva, con banchetti di libri di poesia-poesia e scritture di ricerca, materiali assertivi e non, opere grafiche e riviste, postpoesia, traduzioni e liriche, anche di altri editori & venditori, allo Studio Campo Boario, sabato 25 giugno a partire dalle ore 16 circa. Lo Studio è in viale del Campo Boario 4a (il cancello verde).

Accorrete numerosi.

Saranno inoltre presenti libri delle edizioni del Verri, di IkonaLíber, e molti altri ancora, in parte non esaustiva visibili qui: https://slowforward.net/2022/06/22/alcuni-libri-che-troverete-studio-campo-boario-sabato-25-dalle-ore-16-circa/

Giovenale/differx recherà seco, inoltre, sempre in vendita, fogli asemici di piccole dimensioni, micro-opere, cartoline.

casa morra (napoli), rassegna per nanni balestrini: dal 1 al 3 luglio

Il programma della rassegna napoletana dedicata a Balestrini.


Venerdì 1° luglio
h.18.30
Inaugurazione di Mille Nanni, mostra documentaria a cura di Giuseppe Morra. Intervengono
Achille Bonito Oliva, Andrea Cortellessa, Gino Di Maggio, Giuseppe Morra.
Film Il Suono di un’Isola di Uliano Paolozzi Balestrini prodotto da Almendra Music.
h.19.30
Gian Maria Annovi e Vittorio Pellegrineschi dialogano su Tristanoil.
h.20.30
Letture di Gian Maria Annovi, Alessandra Carnaroli, Carmen Gallo, Marco Giovenale & Michele Zaffarano, Aldo Nove. A seguire performance Tristano per Nanni, musiche e pianoforte di Girolamo De Simone.


Sabato 2 luglio
h.10.00
Presentazione del progetto Sonora dell’Università di Napoli «Federico II» con la partecipazione di Giancarlo Alfano, Giuseppe Andrea Liberti, Valentina Panarella e Stefania Zuliani.
h.12.00
Performance pianistica di Andrea Riccio, musiche di Cage, Cilio, Eno, Pärt.
h.19.00
Discussione a partire da Nanni Balestrini millepiani (a cura di Sergio Bianchi, DeriveApprodi 2022)
condotta da Maria Teresa Carbone con la partecipazione di Franco Berardi Bifo, Giairo Daghini, Maurizio Ferraris, Renato Parascandolo, Franca Rovigatti.
h.20.30
Letture di Maria Teresa Carbone, Andrea Inglese, Eugenio Lucrezi, Giovanna Marmo, Franca Rovigatti; performance Questioni di tagli. Così come si agisce in concreto. Tessiture di suoni e voci per Nanni di Luigi Cinque e Giovanni Fontana.


Domenica 3 luglio
h.19.00
Discussione a partire da Nanni Balestrini millepiani condotta da Ada Tosatti con la partecipazione di Cecilia Bello Minciacchi, Tommaso Ottonieri, Emanuela Patti, Chiara Portesine.
h.20.30
Letture di Mariano Bàino, Biagio Cepollaro, Laura Cingolani e Fabio Lapiana, Gabriele Frasca, Tommaso Ottonieri, Lello Voce; reading performance L’esplosione su testi di Balestrini del collettivo Fumofonico (Rosaria Lo Russo con Fausto Berti, Matteo Zoppi, musica di Michael Nannini

materiali, testi e saggi da ora liberamente scaricabili per “esiste la ricerca?”

https://t.ly/I3xy

h. 16, ora inizia l’incontro ESISTE LA RICERCA? … e, al codice QR qui sopra, ossia al link indicato, è possibile per chiunque accedere a una cartella di materiali pregressi, brevi saggi, estratti, elementi di vari autori.

“womb: opere dall’archivio utsanga”: @ fasano (br) dal 2 al 13 giugno

“Womb. Opere dall’Archivio Utsanga” | Mostra promossa e curata da Clotilde Palasciano
Museo della casa alla fasanese | via Fogazzaro 4, Fasano (BR)
dal 2 al 13 giugno 2022
In mostra opere di Mariangela Guatteri, Fabio Lapiana, Giovanni Fontana, David Felix, Tim Gaze, Lucinda Sherlock, Cristiano Caggiula, Francesco Aprile, Egidio Marullo, Marco Giovenale, Giuseppe Calandriello, Ásgrimur Kuldaboli Pórhallsson, Lina Stern, Vittore Baroni, Dona Mayoora, Luc Fierens, Eugenio Lucrezi, Kerri Pullo, Hilda Paz, Reed Altemus, Clemente Padin, Giancarlo Pavanello, Clotilde Palasciano, Miriam Midley, Cheryl Penn, Francesco Saverio Dòdaro, Enzo Miglietta, Ruggero Maggi, Rafael Gonzalez, Vittorio Fava, Vittorino Curci, Kenryo Hara, Gino Gini, Fernanda Fedi, Oronzo Liuzzi, Adriano Accattino, Enzo Patti, Anna Boschi, Cecelia Chapman-Jeff Crouch, Giuseppe Pellegrino.

Alcune immagini dalla mostra qui: https://www.facebook.com/francesco.aprile3/posts/pfbid02Q48KwJBattpBGbykRQYE5xzWpe9kELtneXiAWVWrjU2NBtL2XTov9X6ov89pBkYgl

“the collective eye: in conversation with ruangrupa — thoughts on collective practice”

Sandro Ricaldone

THE COLLECTIVE EYE IN CONVERSATION WITH RUANGRUPA
Thoughts on Collective Practice.
Edited by The Collective Eye / Dominique Lucien Garaudel, Heinz-Norbert Jocks,
Emma Nilsson; and Matthias Kliefoth
DISTANZ Verlag, 2022

The documenta fifteen will be curated by a collective for the first time in its history. Another first: the artistic directors come from Asia. ruangrupa is an association of nine friends who unconditionally combine art with their everyday lives as a practice of living and surviving together under the socioeconomic conditions of their native Indonesia. Fourteen other collectives, so-called lumbung members, have been invited to join ruangrupa in transforming Kassel into a new, sustainable ekosistem. Lumbung, the Indonesian term for a communal rice barn, is the starting point for all their activities and also this documenta.

In this volume of the book series Thoughts on Collective Practice ruangrupa talks about their beginnings, the harsh struggle for survival under the Suharto regime in Indonesia, the post-dictatorship euphoria, student protests, punk, and video culture. About their first art projects, maintaining solidary social relationships, the Indonesian tradition of sharing, and their unusual approach to resources.
The autobiographical conversations are supplemented by five exemplary glimpses into ruangrupa’s projects since 2003 and unpublished archival material.

The Collective Eye (TCE), founded 2012 in Montevideo, organizes exhibitions and symposia on collective practice in art. The collective has pursued a partnership with DISTANZ since 2021, publishing the book series Thoughts on Collective Practice as an extended collective between the publishing team and TCE. Their work aims to strengthen polynational dialogues between different collectives as well as between collectives and theorists. The volume of conversations with ruangrupa is the fourth installation in the series.