Archivi categoria: segnalazioni e avvistamenti
labirinti e tarocchi di emilio villa: il video dell’incontro alla biblioteca panizzi (reggio emilia, 1 aprile 2022)
con Bianca Battilocchi, Gabriella Cinti, Gian Paolo Renello
venerdì 1 aprile 2022, Biblioteca Panizzi: presentazione dei libri Rovesciare lo sguardo. I tarocchi di Emilio Villa, a cura di Bianca Battilocchi; e All’origine del divenire. Il labirinto dei labirinti di Emilio Villa, di Gabriella Cinti
“watt”: reading by samuel beckett
on ne parle pas à ceux qui utilisent le verbe être
«Non parlo a chi mi rompe i coglioni con l’essere e con l’esserci. Non voglio parlare dell’ontologia. Abbasso l’ontologia, me ne strafotto. Parli con il professor Heidegger, non con me, e vada a fare in culo».
CB
carmelo bene su buster keaton (1972)
“prosa in prosa”: ulteriore edizione, con la ripresa della prima bandella
PROSA IN PROSA CAPOVOLGE IL MONDO


due nuovi chapbook tic: di fabio lapiana e di luciano neri


Fabio Lapiana, Le cose e altre cose
Luciano Neri, Autoreverse
copertine di Enrico Pantani
a cura di Michele Zaffarano
TIC EDIZIONI 2022
editori di poesia, postpoesia? chi? dove? (una nota disordinata)
Il panorama degli editori che si occupano di quelle scritture idiomatiche/singolari che intendono registrare in maniera imprevista e particolare il passaggio del senso; ossia il panorama degli editori di poesia (o postpoesia) è ormai da tempo in mutazione assai profonda.
Garzanti ha quasi abbandonato il campo, parrebbe, o per anni è stata semi-muta; mentre va detto che sono solo motivi di distribuzione a continuare a far applicare un qualche residuo motivo di interesse alle altre major. (Esclusa però Mondadori, i cui libri dello Specchio di poesia scompaiono dagli scaffali con una rapidità impressionante. Dimostrando così che nemmeno come servizio di distribuzione Mondadori si conserva interessante).
Se cerco materiali di postpoesia è evidente che devo rivolgermi oggi a Tic, a Benway series, a IkonaLíber, a [dia•foria (pensiamo anche soltanto al lavoro fatto recentemente da Daniele Poletti con Adriano Spatola). Mentre se voglio leggere alcuni autori come Villa, Costa, Vallejo, Ortesta, li trovo presso ArgoLibri. Per non parlare del catalogo delle Edizioni del verri. O di quello di Campanotto (che, per dire, ha pubblicato Martino Oberto, Giovanni Fontana e molti altri), di Arcipelago Itaca, di Miraggi.
Se voglio leggere poesie di Hoffmansthal o di Lutz Seiler posso farlo nella traduzione di Paola Del Zoppo, e quindi devo cercare nel catalogo Del Vecchio.
Alcuni autori di valore, nel contesto di una scrittura non di ricerca ma tutt’altro che appiattita sui dettami del mainstream, escono ormai da tempo nella collana Rosada dell’editore Kurumuny (che non a caso pubblica anche saggi su Bene).
Altri autori (Raos, Menicocci, per dire) escono e usciranno nella collana Fuorimenù dell’editore Blonk. Molti nella collana ‘i domani’, di Aragno. Molti sono quelli che il valoroso (e compianto) Francesco Forte ha ospitato nella sua Oèdipus.
Per non parlare del catalogo (ormai purtroppo del tutto inaccessibile) delle Edizioni d’If, di Nietta Caridei. O delle opere uscite per NEM. O della collana ‘fuoriformato’ che Andrea Cortellessa ha diretto prima per Le Lettere e poi per L’Orma.
Eccetera. Il discorso potrebbe continuare e includere editori e collane – passate e presenti – a manciate, a dozzine. I luoghi del tracciamento del senso escono ormai del tutto (e del tutto felicemente) dal perimetro degli editori convenzionalmente presenti nei reparti di “poesia” delle librerie generaliste.
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ghezzi + sanguineti_ fare-disfare_ shock-montaggio
idem: indicazioni per la scrittura (e la sua storia, remota e recente), anzi, le scritture
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dallo stesso video citato nel post precedente
frammento: enrico ghezzi su alberto grifi / video: “da alberto grifi a blob”, di maraboshi
daccapo, e per l’ennesima volta (come per CB), una affinità: quello che enrico ghezzi dice su Alberto Grifi e il suo cinema è quello che si potrebbe dire su un certo tipo di scrittura di ricerca – qui in rapporto con un versante politico (e, così, con l’evitamento di una sua assertività).
operare come un occhio fuori dal vedere tecnico della cinepresa, della telecamera, della bellezza supposta dell’immagine
il video intero di Maraboshi (Cesare Maccioni) è qui:
altro, molto altro, su http://www.albertogrifi.com/
e in particolare il video di Maraboshi è qui:
http://www.albertogrifi.com/122?current_page_1820=4
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billy o’callaghan: “galileo’s drawings of our sun’s spots (1612)”
Galileo Galilei drew our Sun’s spots at about the same time each day over the course of 37 days in June and July of 1612 (skipping two days and yielding 35 drawings). He could not look directly at our Sun without significant damage to his eyes. His solution was to use the latest technology – a telescope – to project an image of the Sun onto a piece of prepared paper. Galileo drew a circle with a compass and positioned the paper so that the Sun aligned with the circle, allowing him to draw in the sunspots from a consistent perspective each day. A casual review of these drawings makes evident that our Sun rotates, and at a much slower rate than Earth’s 24-hour cycle. This cascading accordion presents those 35 drawings, side-by-side, in sequence, across 70 pages. This book may be read by by flipping through the pages, like a normal book, or played, like a flip-book crossed with a slinky, to animate one full rotation of our Sun (back and forth).
https://www.printedmatter.org/catalog/59749/
(take a look at this too)
“scrittrici nomadi” (la sapienza, 2017) – a cura di stefania de lucia
liberamente scaricabile / freely downloadable
interventi su (tra altre)
Rose Ausländer, Ulrike Draesner, Yoko Tawada, Gabriella Kuruvilla, Zsuzsa Bánk, Amelia Rosselli, Mariam Petrosjan, Terézia Mora, May Ayim, Zehra Çirak, Emine Sevgi Özdamar, Herta Müller
https://www.editricesapienza.it/sites/default/files/5521_De_Lucia_Scrittrici_Nomadi_WEB_0.pdf
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