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warm regards / jim leftwich. 2020

WARM REGARDS
Poems written in December 2020
Jim Leftwich

 

​serried are the distant trees.
the list goes on and on and
on, on and on. this morning
i am thanking everyone for
last night. the matchbook
totem opens spaces sparkling
to the end. this is our next
chance. we are eligible to
be legible, but never again.

 

never a hat at that, not ever.
during who minus back home
in which the blemish of hubris
was strewn like a beacon
across the lawns of a small
town soup / have to become
an entrance into our own set
of unauthored circumstances.

 

right now a portal into the
sea elsewhere no future
that anyone can work with.

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il podcast dell’intervista su “le carte della casa”

L’intervista fatta a MG da Gianluca Garrapa, ieri, 2 gennaio 2021, nel programma Radioquestasera, su PuntoRadioFM, è ascoltabile in podcast qui: https://m.mixcloud.com/QuestaSera/marco-giovenale-consulente-editoriale-editor-estensore-di-materiali-scritti-02012021/

Letture da (e occasioni per) il libro Le carte della casa (Edizioni Volatili, 2020).

Più tre frammenti musicali del 2008.

prosa in prosa: un video esplicativo

questo video spiegherà tutto:
facebook.com/emanuele.kraushaar/videos/3588974284486884

viene alla luce la terribile verità:

PROSA IN PROSA_ tic_ copertina
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/prosa-in-prosa

Forse l’evento più rilevante degli ultimi 20 anni della poesia italiana, di Prosa in prosa, come accade con i classici, si è parlato e scritto molto di più di quanto il libro non sia stato in effetti letto. A partire da una definizione di Jean-Marie Gleize, Prosa in prosa tentava, nel 2009-10, anno della sua prima pubblicazione, di portare una ventata spiazzante sulla scena asfittica della letteratura italiana, attraverso il travalicamento del concetto stesso di genere letterario.

foto dei sei_ 4a di copertinaDa non confondersi assolutamente con poemetti in prosa, i testi qui compresi, installando la letteralità e l’insignificanza nel luogo in cui ci si attende massima significatività e figuralità, squadernavano le categorie con cui il pubblico legge la testualità lirica. Ma se questa rivoluzione rischia oggi di spegnersi nella generale dimenticanza, questa nuova edizione, arricchita di contenuti critici, torna a imporre il tentativo, sempre più necessario, di superare l’ultimo confine, quello tra letterario e letterale.

 

 


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dicono che la scrittura di ricerca non esiste / differx. 2020

mi si dice che la scrittura di ricerca non esiste: usano un’espressione diversa, che mi è abbastanza estranea, usano “poesia di ricerca”, per poi immediatamente affrettarsi ad aggiungere che “tutta” la poesia, se è poesia, è di ricerca.
e in effetti devo dire che la ricerca è un po’ ovunque, nel nostro quotidiano.

poesiacea .it & .fr / differx. 2020

poesiAcea.it

poesiAcea.fr [merci google translate]

il dolore è lontano (1971, testo di emilio villa)

Il dolore è lontano (1971)

Regia: Vittorio Armentano;
Giulio Albonico da fotografie di Franco Stampacchia
Testo: Emilio Villa
Musica: Egisto Macchi
Montaggio: Giuliana Bettoia
Origine: Italia
Produzione: L’Universale Cinetelevisiva
Durata: 12′

Dal sito di Vittorio Armentano: “Sulla base di un drammatico servizio fotografico scattato in Pakistan da Franco Stampacchia, il poeta Emilio Villa ha scritto un testo di intensa drammaticità […]”

tre frammenti video dal “tiresia” // giuliano mesa / agostino di scipio / matias guerra

grazie a Matias Guerra: