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nonsopiùcosasoncosa]faccio la colubrina con l’innesco del pc a] malapena il] muro di bossolo restaurare] fa bene trattiene l’acqua una misura dentro così è presto se tribola se mette i risparmi nelle chierichette dono del sindaco che armeggia usa i buoi al confine dice la minoranza è frùsta chiude col dispaccio unto di profezie tarli selettivi due file di majorettes spugnose] [una perde le staffe s’affloscia l’aria] del cherubino

Fondazione Giuliani è lieta di invitarvi a There is no everyday life: una serata di poesie, letture e racconti
delle scrittrici Allison Grimaldi Donahue e Rachel Schenberg.
Grimaldi Donahue lavora con testi e performance esplorando le modalità con cui il linguaggio e il testo possono muoversi tra esperienza individuale e collettiva. Lavorando con la scrittura, il video e la scultura, Schenberg affronta il modo in cui costruiamo i significati tramite le comparazioni.
Attraverso un dialogo in versi e prosa, le due scrittrici azioneranno uno scambio tra le loro poesie, parole e testi teorici, creando associazioni dialogiche e interconnessioni.
Soffermandosi sulle relazioni tra oggetti, materialità e memoria, There is no everyday life è il primo di una serie di incontri che nei prossimi mesi attiveranno la mostra di Liz Magor, The Rise and The Fall, attualmente visibile in Fondazione.
L’evento sarà in lingua inglese e italiano.
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Venerdì prossimo, 3 novembre, al Cantiere, Al niente, quartetto strumentale dedito alla composizione estemporanea e all’esecuzione di partiture non convenzionali, incontrerà l’artista visivo, compositore e improvvisatore inglese David Ryan per un programma di composizioni di Ryan, Cage e improvvisazioni.
Programma e informazioni: https://facebook.com/events/s/al-niente-plus-david-ryan/845259273989273/

programma:
David Ryan: Provisional Piano Pieces (2018- )
David Ryan / Al niente: Improvvisazione
John Cage: Four6 (1982)

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CENTRO CULTURALE
LA CAMERA VERDE
Via Giovanni Miani 20 – Roma – 3405263877
www.lacameraverde.com info@lacameraverde.com
OMAGGIO A FRANCO BROCANI
(Murazzano 1938 – Torino 2023)
A cura di Giovanni Andrea Semerano
programma, note, immagini, qui: http://www.lacameraverde.org/OMAGGIO_A_FRANCO_BROCANI_Novembre_2023_LCV.pdf

Da un’intervista di Lucrezia Ercolani a Hadar Morag, per “il manifesto“, 29 ott. 2023
ARTE E POLITICA. Parla la regista israeliana, a DocLisboa con il film Tzipora and Rachel Are Not Dead: «Siamo diventati ciò che più avversavamo. Non firmerò mai la clausola per il cinema “leale” allo Stato israeliano. Il festival ha rifiutato il patrocinio e vista la situazione ne sono felice»
[…]
Come si sente in questo momento?
Non riesco a dormire ma devo vedere tutti i video di ciò che sta accadendo, anche se è molto doloroso sento di dover essere presente in qualche modo. Gli ultimi anni sono stati durissimi, Netanyahu ha incluso nel governo questi estremisti sionisti, dei veri terroristi, sono loro a legittimare tutto quello che accade a Gaza e in Cisgiordania. E sono al governo solo perché Bibi aveva bisogno di loro per non finire in prigione. Israele è il mio Paese, ma in qualche modo non lo è. Quando mia nonna arrivò qui, dopo l’Olocausto, la Jewish Agency le promise una casa. Non aveva niente, tutta la sua famiglia era stata sterminata. È rimasta in attesa per lungo tempo in una tenda, in una situazione estremamente precaria. La portarono quindi ad Ajami, a Jaffa, in una stupenda casa sulla spiaggia. Vide che sul tavolo c’erano ancora i piatti degli arabi che ci abitavano e che erano stati cacciati via. Allora lei tornò all’agenzia e disse: riportatemi nella tenda, non farò mai a qualcun altro ciò che è stato fatto a me. Questa è la mia eredità, ma non tutti hanno fatto quella scelta. Come possiamo essere diventati ciò che avversavamo? Questa è la grande domanda.
https://ilmanifesto.it/hadar-morag-il-trauma-toglie-la-parola-ma-bisogna-fermare-la-guerra

per chi vuole salutare Tino Franco i funerali saranno sabato 4 novembre alle 11:30 alla Chiesa degli Artisti (Basilica Santa Maria in Montesanto) in via del Babuino, 198.