Al fine di stimolare il dibattito sull’esistenza o sul dileguarsi della società letteraria, e spingere i solidamente alfabetizzati a votare, tra meno di un’ora posterò qui sul mio sito, in anteprima assoluta per gli affezionati lettori di slowforward, le immagini di due nuovi Meridiani di cui nemmeno la casa editrice ancora sa nulla. Rimanete connessi a slowforward.net, l’unico sito che non va in vacanza praticamente mai, perché in vacanza ci vive.
Mentre si lava i denti, vicino alla mano destra in azione, sospeso nel nulla
come una lettera di un rebus, appare un numero: 63.875. Più tardi, un altro
numero balugina mentre si allaccia le scarpe: 53.856. Fa un piccolo sforzo
mnemonico, appunta i dati su un foglietto.
Dopo pranzo, lavandosi di nuovo i denti, si accende un 63.876. Prende il
foglietto che ha in tasca, compara i dati, non può fare a meno di notare la
progressione. Si tratta dunque di un contatore?
Il fenomeno comincia a manifestarsi con frequenza crescente. Viene a
sapere con esattezza quante aspirine ha preso in vita sua, quante scaloppine
al marsala ha mangiato, quanti rotoli di carta igienica ha consumato, quante
volte ha visto Charley Varrick, in quante occasioni si è passato la mano tra i
capelli e in quante ha annaffiato l’euforbia sul terrazzo (poche, l’euforbia
necessita di poche annaffiature).
Col tempo impara parzialmente a governare il contatore, in questo modo si
accende anche su sua esplicita richiesta: quante volte ho attraversato questo
ponte? pensa, e subito ottiene risposta.
Poi un giorno accade una cosa. Accade che al risveglio, aprendo gli occhi,
sbuca in aria la scritta -127.
Così, con il meno davanti.
Last & least: attraverso una serie di annotazioni audio montate assieme (chiedo venia per la variabilità del timbro e dell’altezza dei suoni), ho cercato di intercettare gli argomenti di Policastro, Donzelli e Cucchi rispondendo in particolare ai rilievi di quest’ultimo, in Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
_ N.b.: nella registrazione non faccio alcun cenno alla mia sommaria ricostruzione di un periodo cruciale della distribuzione/editoria di poesia tra inizio anni Ottanta e primi anni Duemila, e quindi della situazione tragicomica in cui si trova la poesia (assertiva) contemporanea; ma chi lo desidera può leggere questi due interventi:
La “Storia di un pedone bianco (innamorato) di una regina nera” rivive a Marostica grazie all’incontro invisibile fra il poeta Luciano Caruso (1944-2002) e l’artista Ugo Locatelli (1940), raffinati protagonisti della cultura italiana. In occasione del centenario della Partita a Scacchi a personaggi viventi (1923-2023), Fondazione Bonotto e Archivio Luciano Caruso, in collaborazione con Argot Produzioni e con il sostegno di Città di Marostica e Fondazione Banca Popolare di Marostica Volksbank, firmano dall’1 al 10 settembre 2023 un inedito progetto artistico destinato ad invadere gli spazi cittadini e a portare all’attenzione della comunità temi quali l’alterità, la differenza di genere e di razza, il desiderio mimetico e l’identificazione massificante, l’autoeteropercezione.
Il progetto, a cura di Ugo Locatelli, Maurizio Panici, Patrizio Peterlini e Sonia Puccetti Caruso, prevede uno spettacolo teatrale con installazione sonora e visiva alla Chiesetta San Marco, una mostra documentale dedicata all’opera di Luciano Caruso e Ugo Locatelli alla Torre del Rivellino e un percorso di Street Art.
Un’idea per la città che celebra anche i dieci anni di Fondazione Bonotto, nata per valorizzare la Collezione Bonotto dedicata al movimento Fluxus e alla Poesia Concreta, Visiva e Sonora, e dell’Associazione Archivio Luciano Caruso, che si propone di far conoscere la figura dell’intellettuale e dell’artista.
Elemento fondante della manifestazione è la riattivazione di una storica azione poetica, nata da un testo di Luciano Caruso, successivamente combinato con un testo visivo di Ugo Locatelli, presentata al pubblico in forma teatrale solo in due occasioni, nel 1968 a Napoli a cura della Compagnia di Mario e Maria Luisa Santella e nel 1978 a Firenze dallo stesso autore, con scenografie di Gianpaolo Di Cocco.
Keith Haring’s Designs For New York Art Shows and Parties – 1980s The fluidity of Keith Haring’s line that ran throughout NYC in the 1980s
The symbols, lines and shapes on these posters, flyers and cards advertising events and parties in 1980s New York are all instantly recognisable as being the work of artist Keith Haring (May 4, 1958 – February 16, 1990). Collected by the Marc Miller’s brilliant Gallery98, the posters made as the image flowed from mind to hand speak of another time and place.
«I am Michael Jacobson, a book and sound poetry publisher at Post-Asemic Press. This video displays the books I have written and released out into the world. They include my collected asemic calligraphy ‘Works & Interviews,’ my ribald-punk senryu poetry collection ‘Hei Kuu,’ a prose poetry novella ‘Somnolent Game,’ and my forthcoming (September 2023) abstract illuminated manuscript: ‘id est: neo scribalist asemic expressionism.’ All of these books express different chapters in my life experience, but they all tie together my personal mythology in the codex form».
Michael Jacobson is a writer, artist, publisher, and independent curator from Minneapolis, Minnesota, USA/Turtle Island. His books include an abstract illuminated manuscript titled ‘id est: neo scribalist asemic expressionism,’ a prose poetry novella ‘Somnolent Game’ (Post-Asemic Press), his collected asemic writing ‘Works & Interviews’ (Post-Asemic Press), his autobiographical collection of senryu poems ‘Hei Kuu’ (Post-Asemic Press), and his EP of sound poetry ‘Schizo Variations;’ he is also co-editor of ‘An Anthology Of Asemic Handwriting’ (Punctum Books). Besides writing books, he curates a gallery for asemic writing called The New Post-Literate. He also sits on the editorial board of SCRIPTjr.nl. Recently, he was published in ‘The Last Vispo Anthology’ (Fantagraphics). In 2017, he curated the Minnesota Center for Book Arts exhibit: Asemic Writing: Offline & In The Gallery. Other countries where he has curated exhibits of asemic writing include Mexico, Spain, and Malta. His online interviews are at Poemeleon, SampleKanon, Asymptote Journal, Twenty Four Hours, David Alan Binder, GAS, Utsanga, Schizoaffective, and at Medium. In the past, he created the cover art for Rain Taxi’s 2014 winter issue. Back in 2017, he founded Post-Asemic Press, to publish asemic writing, visual poetry, experimental poetry, and audio recordings of sound poetry. In 2019, he was written up in the book ‘Asemic: The Art of Writing’ (University of Minnesota Press) by Peter Schwenger; it has an entire chapter dedicated to Jacobson’s calligraphic work. He also founded and administers the asemic writing Facebook group. In his spare time, he curates a cyberspace gallery of planets dubbed THAT: A Plan(et).
Domani, venerdì 4 agosto 2023, alle ore 18, presso “La casa del Direttore”, via Salvo Parodi 104, a Colle di Tora (RI), si tiene il secondo evento del festival di Sabina Elettroacustica EMUfestSabina, in collaborazione con l’associazione “La casa del Direttore”.
sono stato in un circolo scrittori, sembrava anche per l’arredamento di essere al museo delle cere, ad un certo punto una signora anzianotta abbronzata (stile ricco finto povero, capalbio/ultima spiaggia) fa: finalmente abbiamo i comunisti al comune di roma … e aggiunge: gualtieri e gotor, veri comunisti … ma lei è comunista ? io non rispondo allora la tipa fa: forse un tempo lo era ??? nel frattempo pensavo: deve essere l’evoluzione del museo delle cere, ora si muovono