Carlo Bordini legge Poema inutile, edito da IkonaLíber con i disegni di Rosa Foschi. Accademia d’Ungheria, “Concreta-festapoesia”, 2018, a cura di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.
(* a conferma di quanto scritto qui)
Carlo Bordini legge Poema inutile, edito da IkonaLíber con i disegni di Rosa Foschi. Accademia d’Ungheria, “Concreta-festapoesia”, 2018, a cura di Giuseppe Garrera, István Puskás, Sebastiano Triulzi.
(* a conferma di quanto scritto qui)
asemic.net (Tim Gaze): http://asemic.net/
notes by Jim Leftwich: https://slowforward.net/2016/03/13/jim-leftwich-asemic-writing-definitions-and-contexts-1998-2016/
& https://archive.org/details/AsemicWritingDefinitionsAndContexts19982016/
ongoing notes… by Jim Leftwich: https://scriptjr.nl/ongoing-notes-on-asemic-writing-jim-leftwich-2015/3336#.Ym5yZ2hBzIU
& https://slowforward.net/2015/07/03/ongoing-research-in-and-around-asemic-writing/
wiki (.en): https://en.wikipedia.org/wiki/Asemic_writing
wiki (.it): https://it.wikipedia.org/wiki/Scrittura_asemica
Telegram: t.me/asemic
GoogleGroup: https://groups.google.com/g/asemic
The New Postliterate: http://thenewpostliterate.blogspot.com/
Post-Asemic Press: http://postasemicpress.blogspot.com/
A list of asemic books (by M. Jacobson): https://slowforward.net/2018/08/22/lots-of-asemic-books-are-actually-available/
Codex Seraphinianus
https://www.google.com/search?q=codex+seraphinianus
Asemics Magazine: http://asemics.com/
ExtrAsemics: https://slowforward.net/2022/01/30/accesso-temporaneo-alla-cartella-extrasemics/
Líquido como el tiempo: http://liquidocomoeltiempo.blogspot.com/search/label/ESCRITURA%20AS%C3%89MICA
Extreme Writing Community: http://seks-ua.blogspot.com/
Synapse International: https://synaptry.blogspot.com/
Asemic Writing for mail artists: https://iuoma-network.ning.com/group/asemicwritingformailartists
asemicnet: https://asemicnet.blogspot.com/
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“Archivi privati e collezionismo”, serie di conferenze presso la Biblioteca Elio Pagliarani. Roma, 24 feb. 2022.
Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo. Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini. Dunque, non donna prigioniera di un’infanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia. Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.
https://www.arasedizioni.com/catalogo/amelia-rosselli-i-lustrascarpe/
(pagina del sito dove è possibile accedere anche a un estratto dal libro)
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I
n collaborazione con Il Centro Scritture e con la Fuis, oggi, 24 marzo 2022, alle ore 18 presso La casa dello Scrittore in Lungotevere dei Melllini 33 a Roma, si tiene (anche in diretta streaming) il terzo ed ultimo seminario su L’economia della poesia, propedeutico al convegno conclusivo che si terrà, nello stesso luogo, il 13 ottobre 2022.
Questo terzo seminario è curato da Cetta Petrollo Pagliarani e da Marco Giovenale e vede la partecipazione di Elisa Davoglio, Lidia Riviello, Antonio Rossi, Carlo Sperduti ed Elena Zuccaccia.
Questi gli interventi:
Elisa Davoglio, Poesia e “nuove economie”: Un fil rouge fra passato e possibile futuro
Lidia Riviello, Poeti, pubblico ed economia
Carlo Sperduti e Elena Zuccaccia, Appunti contro l’uniformazione della proposta letteraria, per un mercato librario sostenibile e parallelo alla grande distribuzione: utopia o possibilità?
Antonio Rossi, Scrittori ed economia
Hanno partecipato ai primi due seminari: Marco Amore, Umberto Bertone, Nicola Bultrini, Piero Cademartori, Alessandro Canzian, Sonia Caporossi, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Anna Lapenna Malerba, Giulio Marzaioli, Vincenzo Mascolo, Piera Mattei, Marco Menato, Gabriella Musetti, Antonio Francesco Perozzi, Daniele Poletti, Laura Pugno e Lele Rozza.
Diretta streaming sulla pagina fb della Fuis:
https://www.facebook.com/federazione.scrittori
Per partecipare dal vivo occorre prenotarsi scrivendo a biblioteca@bibliotecaeliopagliarani.com o a info@fuis.it.
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I
n collaborazione con Il Centro Scritture e con la Fuis, il 24 marzo 2022, alle ore 18 presso La casa dello Scrittore in Lungotevere dei Melllini 33 a Roma, si tiene (anche in diretta streaming) il terzo ed ultimo seminario su L’economia della poesia, propedeutico al convegno conclusivo che si terrà, nello stesso luogo, il 13 ottobre 2022.
Il terzo seminario è curato da Cetta Petrollo Pagliarani e da Marco Giovenale e vede la partecipazione di Elisa Davoglio, Lidia Riviello, Antonio Rossi, Carlo Sperduti ed Elena Zuccaccia.
Questi gli interventi:
Elisa Davoglio, Poesia e “nuove economie”: Un fil rouge fra passato e possibile futuro
Lidia Riviello, Poeti, pubblico ed economia
Carlo Sperduti e Elena Zuccaccia, Appunti contro l’uniformazione della proposta letteraria, per un mercato librario sostenibile e parallelo alla grande distribuzione: utopia o possibilità?
Antonio Rossi, Scrittori ed economia
Hanno partecipato ai primi due seminari: Marco Amore, Umberto Bertone, Nicola Bultrini, Piero Cademartori, Alessandro Canzian, Sonia Caporossi, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Anna Lapenna Malerba, Giulio Marzaioli, Vincenzo Mascolo, Piera Mattei, Marco Menato, Gabriella Musetti, Antonio Francesco Perozzi, Daniele Poletti, Laura Pugno e Lele Rozza.
Come sempre ci sarà una diretta streaming sulla pagina fb della Fuis:
https://www.facebook.com/federazione.scrittori
Per partecipare dal vivo occorre prenotarsi scrivendo a biblioteca@bibliotecaeliopagliarani.com o a info@fuis.it.
Per partecipare da remoto sarà fornito il link della pagina fb della Fuis.
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OPENING
Mercoledì 23 febbraio 2022
17:00 –21:00
VILLA LONTANA
Via Cassia 53, Roma
villalontana.it — Instagram
Rita Ackermann, Josef Albers, Kai Althoff, Andreco, Tauba Auerbach, Irma Blank, Sylvano Bussotti, Francesco Clemente, David Kennedy Cutler, Nathalie Du Pasquier, Matteo Fato, Reverend Howard Finster, Urs Fischer, Luigi Ghirri, Piero Golia, Delia Gonzalez, Keith Haring, Mike Kelley, Emma Kohlmann, Barbara Kruger, Sol LeWitt, Emiliano Maggi, Lucy McKenzie, Birgit Megerle, Bruno Munari, Magdalo Mussio, Luigi Ontani, Giulio Paolini, Raymond Pettibon, Michelangelo Pistoletto, Cloti Ricciardi, Cinzia Ruggeri, Mario Schifano, Edith Schloss, Lorenzo Scotto di Luzio, Cindy Sherman, Michael Snow, Wolfgang Tillmans, Cy Twombly, Nico Vascellari, Luigi Veronesi, Andro Wekua, Christopher Wool
IMAGES FOR SOUNDS: Artist Covers for Music Records è la prima mostra a Villa Lontana che mette insieme in un unico spazio oltre 140 dischi dagli anni ’50 ad oggi con copertine d’artista espressamente ideate per dare immagini ai suoni. La mostra considera collaborazioni tra artisti visivi e musicisti, giocando sulla dualità tra il materiale visivo e quello sonoro, focalizzandosi non su dischi d’artista ma copertine d’artista per progetti musicali diversi: progetti casuali o vere e proprie soluzioni per intere collane discografiche. La parte centrale della mostra presenta l’estesa collezione di dischi di Giuseppe Garrera, musicologo, storico dell’arte e collezionista, includendo più di 100 dischi e copertine d’artista. Questa sezione della mostra traccia una storia editoriale italiana dagli anni ’50 agli anni ’90 della copertina d’artista per il disco tentando un primo censimento, in assenza ancora di repertori discografici e bibliografici sull’argomento.
Nel corso dell’esposizione ci saranno due approfondimenti: un omaggio a Sylvano Bussotti, da poco scomparso, con in mostra alcune delle sue più estreme e geniali copertine per le proprie partiture musicali – sempre provenienti dalla collezione di Giuseppe Garrera e molte presentate al pubblico per la prima volta. L’altro approfondimento è dedicato a collaborazioni internazionali e spesso più contemporanee. Questa sezione sarà in continua evoluzione durante tutta la durata della mostra, presentando al pubblico ogni settimana dischi diversi – spesso provenienti dalle collezioni e archivi degli artisti stessi o dalle rispettive etichette discografiche. I contenuti musicali dei dischi esposti saranno la colonna sonora della mostra, un soundtrack in continua evoluzione e scelto di volta in volta dal pubblico che su richiesta potrà ascoltarne i contenuti ed indagare nello spazio le traduzioni visive di immagini per suoni, spaziando da composizioni di musica classica, a musiche popolari, a suoni sperimentali di musica elettronica, a tracce techno.
Per ulteriori informazioni scaricare il comunicato stampa QUI.
La mostra è aperta al pubblico da mercoledì 23 febbraio a sabato 30 aprile 2022.
Orario:
Mercoledì/Sabato, 11:00—18:00 o su appuntamento.
Fino alla cessazione dello stato di emergenza l’accesso è consentito esclusivamente ai visitatori in possesso di certificazione verde COVID-19 ottenuta da completamento del ciclo vaccinale o da guarigione.
AGORA / AGORÀ
A WORK / UN’OPERA
Gino De Dominicis, D’io
with/con Giuseppe Garrera
9/09/2020, MACRO, Rome
ENG – A Work is a format of AGORA developed in collaboration with Giuseppe Garrera, in which the musicologist, art historian and collector analyses philologically an art work of his choice for each meeting.
8 June 1972, Venice Biennale. Gino De Dominicis’ room is closed. The artist risks lynching. Even the Carabinieri intervene. “Hall of shame,” “exhibition of horrors,” “bestial art,” the newspapers headline: a “mongoloid” put on display, the sign of the swastika on a wall, a deafening laugh of mockery to welcome visitors. Never has art fallen so low. The Magistracy must take its course. But what had Gino De Dominicis exhibited? What happened? What was there to laugh about?
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ITA – Un’opera è un formato di AGORÀ sviluppato in collaborazione con Giuseppe Garrera, nel quale il musicologo, storico dell’arte e collezionista analizzerà filologicamente un’opera a sua scelta per ogni incontro.
8 giugno 1972, Biennale di Venezia. La sala di Gino De Dominicis viene chiusa. L’artista rischia il linciaggio. Intervengono anche i carabinieri. “Sala della vergogna”, “mostra degli orrori”, “arte bestiale”, titolano i giornali: un “mongoloide” messo in mostra, il segno della svastica su un muro, una risata di scherno, assordante, ad accogliere i visitatori. Mai l’arte è caduta così in basso. Che anche la magistratura faccia il suo corso. Ma cosa aveva esposto Gino De Dominicis? Cosa è accaduto? Di cosa si rideva?
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continua (con ricordi, immagini e vicende, fino alla fondazione
del “Free Cinema Movement” e al ritorno in Italia) qui:
https://www.museomacro.it/it/extra/parole-it/giornata-della-memoria-un-omaggio-a-lorenza-mazzetti-il-cielo-cade/
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