Archivi tag: poesia

su ‘il tascabile’, oggi, un articolo su “esiste la ricerca” (milano, marzo 2023), resoconto e analisi di antonio francesco perozzi

https://www.iltascabile.com/letterature/poesia-postpoesia-sperimentazione-scrittura-di-ricerca/

in pdf, volendo, anche qui:
https://slowforward.files.wordpress.com/2023/05/perozzi_-al-di-fuori-dela-poesia.pdf

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audio integrale del reading di luigi ballerini allo studio campo boario, 5 maggio 2023

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Lettura dell’inedito I giorni, le opere (ma Esiodo non c’entra)
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“vero metodo per la cernita dei poeti” (edizioni volatili, 2023)

testi: Marco Giovenale,
partiture visive: Giuditta Chiaraluce
Edizioni volatili, collana Minimo storico, 2
Macerata, marzo 2023, pp 154

“what is the word”: seminario su samuel beckett @ centroscritture, 19 e 26 aprile 2023

19 aprile e 26 aprile 2023, ore 18,
online per CentroScritture

What is the Word

Samuel Beckett

Un seminario in due incontri sulla “poetica dell’impedimento” di Samuel Beckett

A cura di Maria Grazia Tonetto

PRIMO INCONTRO
Mercoledì 19 aprile 2023 / ore 18:00

“What is the Word” è l’ultima poesia di Samuel Beckett, quella che meglio cattura l’estrema sfida portata dall’autore alla scrittura, intesa come pura necessità di dire che persiste oltre il sottrarsi di ogni contenuto particolare e degli accidenti del soggetto percipiente. Il seminario esaminerà la riflessione beckettiana sulla crisi della Presenza o crollo dell’oggetto, “sia quotidiano, storico, mitico, sia fantasmatico”. In questo primo incontro si metterà a fuoco la poetica beckettiana “dell’impedimento”, ripercorrendo il suo costituirsi in alcuni saggi significativi, da Proust (1930) a Pittori dell’impedimento (1948).

SECONDO INCONTRO
Mercoledì 26 aprile 2023 / ore 18:00

Il secondo incontro condurrà nel laboratorio di Beckett. Esaminando alcuni testi poetici-snodo, dagli “addenda” a Watt ai Later Poems, si analizzerà l’articolarsi concreto del principio che le parole debbano allinearsi “in modo da annullarsi reciprocamente”. Si osserverà come Beckett ferisca la sintassi, riduca il verso a immagine logica, utilizzi accumulazioni di ineffabile e strategie combinatorie fino a s-finire il testo. “What is the Word” chiuderà la rassegna sulla sua “letteratura della non-parola”, che punti alla propria cancellazione perché qualcosa del silenzio che è oltre il linguaggio penetri al di qua delle fenditure aperte.

Gli incontri si svolgeranno in una classe virtuale su Zoom, di cui verrà fornito via email il link per accedere prima di ogni incontro.

Le due lezioni del seminario saranno videoregistrate integralmente e messe a disposizione degli iscritti nella pagina RISORSE del sito nei giorni immediatamente successivi al loro svolgimento.

Ulteriori informazioni e iscrizione qui:
https://www.centroscritture.it/service-page/what-is-the-word-samuel-beckett

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contributi al cabaret, 1 / differx. 2023

tu usi il tu? o l’io? tu come io quando scrivi? come? tu come io come ti poni davanti alla poesia oggi? cosa può fare oggi? può tornare a essere davvero poesia civile? e lirica? neorealista? chi è il poeta oggi? e ieri? che faceva il poeta? dove andava? se la fumava una paglia? che gli facciamo fare alla poesia oggi? salta, poesia, dove sta la poesia? oggi? dove stava ieri? la poesia è nascondimento? cela o si cela? si nasconde? cucù, poesia. e la poesia dialettale? c’è ancora? e c’è l’oscurità nella poesia dialettale? se la parla il contadino, sarà un contadino oscuro? esiste la poesia contadina? km zero. la poesia bio, delle poesie basse, delle psicomasse, la biomassa, la poesia per la massa, alla messa, la poesia va in chiesa? gli atei fanno ancora poesia e tu? e il romanzo? dove va il romanzo? verso la psicosi, verso la poesia o verso le masse? o verso roma? si incolonna sul raccordo? come sbaglia la poesia? sbaglia? strada? dove? a che altezza? tanto va la massa al lardo, al bardo, la poesia si fa capire? chi la capisce la poesia? il romanzo capisce i suoi lettori? la poesia sta alla massa come x sta a y? metti la poesia a massa, scàricala. è una poesia scarica. è stata scaricata da un poeta, poco male. e il male? la poesia e il male? o: e il malessere? deve la poesia ammalare o guarire? pole la poesia pareggiassi coll’omo? no. dibbattito.

oggi, per centroscritture.it: lezione di luigi magno sul “partito preso delle cose”, di francis ponge

La notte a volte ravviva una pianta singolare il cui bagliore scompone le camere ammobiliate in cespugli d’ombra.

La sua foglia d’oro si regge impassibile nel cavo di una colonnetta di alabastro, attraverso un peduncolo nerissimo.

Le farfalle povere la assalgono preferendola alla luna troppo alta, che vaporizza i boschi. Ma subito bruciate o sfinite bella battaglia, tutte fremono sull’orlo di una frenesia vicina allo stupore.

Intanto la candela, con il vacillare dei chiarori sul libro nel brusco sprigionarsi dei fumi originari, incoraggia il lettore – poi si inclina sul suo piatto, e affoga nel suo alimento.

— “La candela” da Il partito preso delle cose (1942)
di Francis Ponge
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Oggi pomeriggio ore 18 con Luigi Magno per il corso “Poesia contemporanea. Uno sguardo sull’Europa” del CentroScritture.

frammento da “periodo ipotetico”, michele zaffarano @ aocf58 – galleria bruno lisi (2023)

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rif.: https://slowforward.net/2023/01/20/23-gennaio-15-febbraio-2023-michele-zaffarano-periodo-ipotetico-galleria-bruno-lisi-aocf58-roma/