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https://slowforward.net/bio/

l’appello a biden di alcuni discendenti dei sopravvissuti all’olocausto: “stai permettendo il genocidio dei palestinesi, fermati”

the lesson of the Holocaust is “NEVER AGAIN” for EVERYONE

https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/28/lappello-a-biden-di-alcuni-discendenti-dei-sopravvissuti-allolocausto-stai-permettendo-il-genocidio-dei-palestinesi-fermati/7425353/

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esce per diaforia il primo volume dell’opera di costantino chillura

Costantino Chillura
OPERA POETICA (I)

a cura di Gian Paolo Renello
formato: 14×22
pagg.: 228

[dia•foria 2024

Costantino Chillura, artista e poeta palermitano, è stato a lungo una figura appartata, un outsider del nostro sistema letterario e, come spesso accade, il suo lavoro silenzioso si è rivelato solo post mortem nella sua piena caratura. L’opera poetica di Chillura rappresentava e rappresenta una scoperta necessaria e in divenire, che [dia•foria è felice di portare oggi alla luce, grazie alla cura di Gian Paolo Renello, con questa pubblicazione.
Per INFO e ORDINI: info@diaforia.org

passacaglia / giovanni girolamo kapsberger

Festiwal Muzyka w Raju 2023 w Internecie/Music in Paradise 2023 Festival on the Internet
Recorded on August 20, 2023
Gościkowo-Paradyż/Poland

Gabriel Rignol, teorba/theorbo

Giovanni Girolamo Kapsberger (1580–1651)
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dip 005

certi numeri, certe masse di capitali, in questi anni/decenni recenti, diciamo da Gates in poi, pian piano mettono alcuni personaggi come Bezos, Musk, e poi Wang e chissà quali e quanti altri, in condizione di operare, da singoli e con i loro yes men, come dei veri e propri Stati.
con una potenza economica, cioè, che essendo in pratica totalmente privata, ma elargendo servizi in sostanza ‘pubblici’ a milioni o miliardi di utenti, è embricata inestricabilmente nel tessuto sociale, pur producendo alla fine profitto per uno solo (o per pochissimi).

1 feb 2024

“tra”, di fiamma montezemolo, oggi alla fondazione baruchello

Fondazione Baruchello

Tra

Fiamma Montezemolo



mostra all’interno del progetto 3 x 3 x 3

a cura di Carla Subrizi



Inaugurazione giovedì 1 febbraio 2024

2 febbraio – 19 aprile 2024

ore 18.00 – 21.00

Via del Vascello 35, 00152 Roma

la casa museo di tarquinia ospita la collezione peruzzi, la più importante raccolta di opere seriali dell’arte italiana contemporanea

La Collezione Peruzzi

La più importante raccolta di opere seriali dell’arte italiana contemporanea

La Collezione Peruzzi è composta da oltre duecento opere seriali di arte italiana contemporanea, raccolte a cominciare dal 1980. Gli artisti sono stati selezionati sulla base della loro effettiva riconoscibilità internazionale e dell’organicità all’area di appartenenza, in modo da soddisfare il progetto di collezione: rappresentare in modo esaustivo i movimenti e gli artisti italiani che si pongono ai massimi livelli per originalità e capacità propositiva rispetto al panorama delle avanguardie internazionali dalla seconda metà del Novecento. Le opere sono state accuratamente selezionate sulla base della loro qualità e della rappresentatività dell’artista.

La Collezione nel 2017 si è trasferita da Milano a Tarquinia nella Casa Museo Peruzzi alle Piane del Marta il cui arredamento è costituito da una raccolta rappresentativa della storia del mobile moderno con le opere dei più importanti architetti del movimento moderno internazionale: Le Corbusier, Wright, Jacobsen, Rietveld, Van Der Rohe, Castiglioni, Mollino, Frattini, Mari, Sapper, De Lucchi, Wegner, Ponti, Thonet, Magistretti, Ingrand, Starck.

La Collezione include le più importanti opere seriali degli informali Afro, Burri, Capogrossi, Fontana, Vedova, dei concettuali Agnetti, Manzoni, Parmiggiani, dei pop Baj, Rotella, Spoldi, degli scultori Consagra, A.Pomodoro, dei programmati Bonalumi, Calderara, Castellani, Colombo, Munari, Varisco, dei poveristi Anselmo, Boetti, Calzolari, Fabro, Kounellis, Merz, Paolini, Penone, Pistoletto, Prini, Zorio e delle ultime generazioni Beecroft, Bonvicini, Botto&Bruno, Cattelan, Marisaldi, Perino&Vele, Vitone.

Una pagina dedicata al rapporto tra autismo e arte, curata dall’insegnante di sostegno Roberta Straniero, specializzata nel supporto ai bambini autistici, si è recentemente aggiunta al sito.

La Collezione, oltre che essere sempre visitabile gratuitamente su appuntamento, svolge un’attività, senza alcuno scopo di lucro, di divulgazione e promozione dell’arte italiana contemporanea, con particolare riferimento all’opera moltiplicata, attraverso l’organizzazione di mostre, seminari, presentazioni e sostegno alla attività didattica.

Annessa alla Collezione è una biblioteca specializzata in arte moderna e contemporanea, anch’essa sempre visitabile gratuitamente su appuntamento, che include i cataloghi della opera multipla dei principali artisti italiani e stranieri contemporanei.

La Collezione Peruzzi è la dimostrazione che, anche con mezzi modesti, è possibile concretare una grande passione in un progetto culturale che contribuisca alla caratterizzazione e promozione dell’arte italiana contemporanea.

La Collezione, per la sua progettualità, organicità e rigore delle scelte, è uno dei punti di riferimento assoluti per il collezionismo di opere seriali.


http://www.collezioneperuzzi.it/

zionists are afraid of the truth

some idf / iof supporters claim posts like this one are “sob lies”.
I reply that I’m sorry the humanity of those people has gone away with the (zionist) wind.
it seems that the ongoing genocide in Gaza is actually encouraging and fomenting the basic sadism of some people. (and, in others, the presumption of having the truth in their pocket, against all evidence and material proof of the harsh atrocities one can show and post here and anywhere).

lo spazio di slowforward su archive.org

da oggi slowforward ha una sua pagina e dunque un archivio attivo su archive.org (Internet Archive), lo spazio d’archivio web più ampio, consultato e generoso (gratuito) esistente al mondo.

l’indirizzo della pagina è https://archive.org/details/@slowforward e nel tempo ospiterà quanti più file del sito slowforward mi sia umanamente possibile caricare.

ovviamente gli argomenti sono gli stessi del sito, ovvero:

n.b.: il “no lirica” va ridimensionato: nel senso che esiste una complessità anche nell’uso del versante definibile lirico, all’interno della produzione sperimentale passata e presente. oggi dovrei correggere questo tag (l’immagine risale infatti a parecchi anni fa) con “no assertività”.

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di ritorno da Milano, dopo un bellissimo incontro dedicato alla (straordinaria) poesia di Francesco Leonetti, sulla banchina del treno leggo e ascolto notizie orrende da Gaza. i sionisti e i loro alleati occidentali, come i nazisti in ritirata, moltiplicano le atrocità. ma non si ritirano. tantomeno di fronte alle ingiunzioni della Corte Internazionale di Giustizia.

lo sganciamento fra legalità e realtà, mediato da una stracorrotta società dell(a falsa) informazione e dello spettacolo, è ai massimi storici. e di mezzo, come sempre, c’è l’imperialismo statunitense, invariato, con o senza kissinger.

se questo non è vanificare tutto, pensiero e poesia, poesia pensiero e incontri e tutto, non so che altro possa essere.