La testimonianza di Mohammed Obeid
L’ospedale di Al Shifa a Gaza è in una situazione drammatica dopo i bombardamenti israeliani degli ultimi giorni.Mohammed Obeid è uno dei chirurghi di Medici Senza Frontiere (MSF) attualmente all’ospedale di Al Shifa e racconta cosa sta accadendo. Il suo è un appello al mondo : «All’ospedale di Al Shifa, da stamattina, non c’è elettricità, non c’è acqua, non c’è cibo. Il nostro team è esausto. Abbiamo avuto due pazienti neonati che sono morti, perché l’incubatrice non funziona senza elettricità. Abbiamo avuto anche un paziente adulto in terapia intensiva morto perché il ventilatore si è spento per assenza di elettricità. Possiamo vedere il fumo intorno all’ospedale. Loro [i militari israeliani] hanno colpito tutto quello che c’era intorno all’ospedale. E hanno colpito l’ospedale diverse volte.
. Siamo quasi certi di essere soli. Nessuno ci sente. Vogliamo che qualcuno ci dia la garanzia di poter evacuare i pazienti. Perché abbiamo circa 600 pazienti ricoverati che hanno bisogno di cure mediche e che devono essere evacuati! Abbiamo circa 40 bambini prematuri ricoverati, dobbiamo essere sicuri di poterli evacuare. Abbiamo 17 pazienti in terapia intensiva e circa 600 pazienti ricoverati nel postoperatorio, tutti hanno bisogno di cure mediche. La situazione è quindi molto grave. Abbiamo bisogno di aiuto. Nessuno ci ascolta».
Medici Senza Frontiere (MSF) ribadisce con urgenza il suo appello a fermare gli attacchi contro gli ospedali, a cessare immediatamente il fuoco e a proteggere le strutture mediche, il personale medico e i pazienti, e a permettere alle persone che desiderano lasciare gli ospedali di farlo. (Corriere della sera)
Archivi categoria: audio
22 novembre, firenze: jennifer scappettone, “smokepenny lyrichord heavenbred” + brutal archives + amin ezzazouli
22 novembre, Firenze, h. 21 @ Circolo Arci Progresso Firenze
Via Vittorio Emanuele II, 135A (Firenze)
con
La Chute associazione culturale
Jennifer Scappettone
(Chicago)
porta al Progresso una performance unica, fatta di poesia composta, di testi di archivio, video documentario, e suono.
Per la prima italiana, ‘Smokepenny Lyrichord Heavenbred’ sarà una composizione multimediale “spontanea” con batteria, sampler e ottoni elettrici dell’idiosincratico duo musicale Brutal Archives (Jacopo Andreini e Charles Ferris).
→ In apertura un set di Amine Ezzazouli, tra gnawa tradizionale e immaginifica in trio elettrico
→ Inizio ore 21:00, ingresso 8€ (riservato soci arci)
informazioni
assculturalelachute@gmail.com
339.8615225 333.7662434
evento facebook:
https://www.facebook.com/events/s/jennifer-scappettone-brutal-ar/710505763953032/
radioteatro: “ingannati” / storia palestinese, racconto di immigrazione, di e con nicola pannelli – a cura di radio onda rossa
Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm
INGANNATI
storia palestinese, racconto di immigrazione
di e con Nicola Pannelli
Liberamente tratto da ‘Uomini sotto il sole’ di Ghassan Kanafani – giornalista, pittore, militante palestinese, ma soprattutto un gran raccontatore di storie – è la storia di tre emigranti clandestini che, chiusi dentro un’autocisterna che dovrebbe portarli in Kuwait, muoiono soffocati. Il racconto, scritto nel 1961, divenne il più famoso nella letteratura araba contemporanea, e fece di Kanafani, ancora giovanissimo, il modello culturale di tutta una generazione. Il regista egiziano Tawfiq Saleh trasse dal libro il film ‘Gli Ingannati’.
http://archive.org/details/Radioteatro.Ingannati (1h 12′)
info http://www.narramondo.it/ingannati.html
“topology of light iii-iv”, musical work based on ariel gonzález losada drawings. by renée baker. 2016
nuovo post sul blog ‘esiste la ricerca’: un audio di francesca marica
oggi sul blog di ESISTE LA RICERCA @ MTM Manifatture Teatrali Milanesi, un intervento in voce di Francesca Marica. Buon ascolto: https://www.mtmteatro.it/francesca-marica-risponde-a-9-domande-su-per-esiste-la-ricerca/
pod al popolo, #022: antonio pavolini, “cosa resterà del macro asilo?”
Antonio Pavolini riflette sull’esperienza del Macro Asilo e sul suo valore di laboratorio per la (già in essere, e storicizzabile e futura) disseminazione di esperienze esterne e alternative al sistema dell’arte, ossia alla scarsità artificiale di luoghi e nodi della ricerca contemporanea. Riflessione che è forse anche un inizio di progetto. Oggi su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

aggiornamento su gaza, 28 ottobre, h. 11, radio onda rossa

Michele Giorgio, responsabile di Pagine esteri e corrispondente storico del “Manifesto” dalla Palestina, ci aggiorna intorno alle 10.30 su quanto è possibile sapere della notte a Gaza visto che, come noto, ieri sera intensificando i bombardamenti, ha tagliato le linee telefoniche e quello che rimaneva di internet.
Michele Giorgio informa che oltre ai bombardamenti intensissimi che a tutt’ora non sappiamo quante vite sono costate, migliaia di soldati israeliani sono entrati a Gaza, truppe israeliane pare occupino al momento porzioni di Gaza e, confermato da Hamas, nella notte di ieri ci sono stati combattimenti tra organizzazioni palestinesi e truppe israeliane.
È inoltre noto che migliaia di palestinesi nella notte di ieri sono fuggite dal nord al sud della striscia dove comunque non si sono mai interrotti i bombardamenti e le persone vivono ammassate in condizioni drammatiche.
Aggiornamenti anche sulla situazione a Gerusalemme e in Cisgiordania
Mery Calvelli, cooperante, nel secondo audio realizzato in tarda mattinata ci dà aggiornamenti sulle rare informazioni che cominciano a filtrare dalla striscia ancora sotto il black out.
http://wyww.ondarossa.info/newsredazione/2023/10/truppe-israeliane-occupano-parti-gaza
nuovo canale slowforward su whatsapp
chi lo desidera può, da oggi, seguire il nuovo canale slowforward su WhatsApp: https://whatsapp.com/channel/0029Va9EcsE9mrGdtRzwSG1K

SLOWFORWARD è un riquadro: una specie di telemetro su segmenti e aree di scrittura di ricerca, materiali sperimentali, fotografia, disegno, arte contemporanea, scritture concrete, musica innovativa, asemic writing, glitch e teoria letteraria. in breve, è un sito impegnato dal 2003 a offrire informazioni sul mondo delle lettere e delle arti attuali.
n.b.: le informazioni degli iscritti, a partire dal numero telefonico, sono criptate. iscriversi al canale è dunque possibile nel totale rispetto della privacy

oggi, 25 ottobre, a roma, in biblioteca vallicelliana: “le parole che non conosco” / monica pirone ed eugenio scrivano
25 ottobre, roma, biblioteca vallicelliana: “le parole che non conosco” / monica pirone ed eugenio scrivano
genera: “active observation”
Luca Venitucci: “A settembre di due anni fa ho scritto ad Ermanno Baron che avrei voluto fargli una proposta indecente, quella di un gruppo con cui lavorare insieme su alcune mie idee musicali. Era il primo nucleo di quello che con l’ingresso di Dario Miranda è poi diventato Genera.
E davvero indecentemente allettante era per me la prospettiva di aprire a orecchie, teste, mani e sensibilità che non fossero la mia un percorso di ricerca sui confini tra improvvisazione e forma organizzata che per anni ho condotto in solitudine, diciamo quasi in segretezza. E lo era anche l’idea di un progetto in cui dare finalmente il giusto spazio al pianoforte, che è poi il mio primo strumento.
Abbiamo passato diversi mesi a sperimentare per poi incidere quasi di getto. È stato davvero un processo di apprendimento per prove ed errori in cui abbiamo scoperto cosa fare senza consultare un libretto di istruzioni.
Il titolo dell’album e dei brani esprimono precisamente questa condizione di indagine sul campo dagli esiti imprevedibili, che è stata ed è sia la nostra come trio che quella mia personale di vita di questi ultimi due anni”.
Active Observation esce oggi in digitale e su tutte le piattaforme e dalla settimana prossima sarà disponibile in cd.

trailer:
pod al popolo, #021 “pietra” (differx, registrazione del 2023)
Grazie al Multiperso di Carlo Sperduti, il 25 settembre scorso era uscito – prima ancora del già ‘eseguito’ [Nest. Rest. Reset. Next] – un altro testo di MG, anch’esso remoto negli anni ma forse percorribile ancora con qualche interesse. Anche per questo la voce ha fatto un suo tentativo. Ora su Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.
_



