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the idea of a “transition strategy” / differx — 11 apr 2021

Rosaire Appel, Listening is a way of walking

Rosaire Appel, Listening is a way of walking

Rosaire Appel: “asemic writing is also a way of leaping forward into territory not yet conceptualized… a transition strategy perhaps” (Jun 10, 2011, post to the ASEMIC Google Group, now @ https://archive.org/stream/AsemicWritingDefinitionsAndContexts19982016/Asemic%20Writing%20Definitions%20and%20Contexts%201998-2016_djvu.txt)

I really like Rosaire Appel’s idea of a “transition strategy”.

Often the signs of an ongoing research are not covered nor coded nor represented by any known “language”. They actually build-and-deconstruct some kind of new (non)language.

And it seems to me that our definitions often fail to grasp the flickering borders of the asemic land. It seems like we are (happily) dealing with aesthetics, rather than linguistics.

More. (And incidentally:) I ask myself: do we absolutely need definitions? Or do definitions & theory rather belong exactly to the territory we are just flying away from?

Tim gaze : “asemic writing says what I cannot say in words” (from a text in the muse apprentice guild).

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flarf.it, una storia itala (post fb del giugno 2020) / differx

Anni fa mi ero inventato il blog flarf.it per scrivere manipolare escogitare o semplicemente riportare (come oggetti trovati) materiali flarf, kitsch, pacchiani, traslabili dalla / reperibili nella realtà dei quotidiani di carta e nelle conversazioni. E nella italica poesia naturalmente. Come dimenticarla?

Poi con il tempo e col crescere delle sidebar di repubblica.it ho dovuto osservare che la realtà della comunicazione generalista era già di per sé interamente flarf, oltre l’immaginabile, overwhelmingly.

Produceva di suo. Macinava spazzature in quantità irrappresentabili, e in crescita esponenziale. E, inversamente proporzionale (rima inclusa), decresceva nei lettori la più semplice, immediata, tattile, capacità di vederlo, il kitsch.

[Di qui il ritorno serio serissimo del tragico, del sublime, del lacrimante, del lacerante, dell'”impeggnato”, dall’iperbole all’iperbato, da Heine a Merini, sui cavallucci, tra le frasche, all’ombra dei cipressi e dentro l’urbe, con e senza grazie, new & old age, tutti scardanelli, il paese degli scardanelli, però come burle, e però non avvertite come tali, anzi fitte di assertivissimi like].

Così, pure in versi e scritture, facebook stava dando visibilità a slavine di flarf irriflesso, incosciente, busti di similgesso pitturato con l’evidenziatore, cartelli e frecce alti levàti, colla scritta “qui poesia”, kitsch involontario quanto divertente, a volte addirittura inconsapevolmente funzionante come vettore di (sorridevole) senso.

Ho chiuso il blog, amen, e vari anni dopo ho poi svogliatamente ma con intenzionale tonta fiducia aperto una pagina flarf.it su facebook: https://www.facebook.com/flarfitalia/

Leggermente più memoriale, più ‘archivistica’ che militante. (Ormai non la battaglia ma la guerra è persa).

Bon.
Nel frattempo l’esplodere del meme come (saltuariamente) mattoncino di flarf isolato, oppure esperimenti come quelli di Luca Rizzatello con falsi autori e false copertine di libri iperlirici o comunque iperconnotati, ri-viralizzavano (meglio che rivitalizzare) tutta la faccenda, assai felicemente credo. (Barlumi di intelligenza contro il Lete+Cocito generalista).

Vero è però che oggidì (e tuttodì), tutto, id est editoria, rete, clip di pop, plop di chip, toletterie per cani, pubblicità partitiche o meno, ministri e ministeri, cinesi e romanacci inversaciti, madonnari, nonsolopizza, cartoni, videogiochi e film, cantautori e grigliate condivise nel passato o nel futuro, erano sono saranno una festa del cattivo gusto. Pesanti o levissimi.

(Continua)

FINE

link e materiali da/per “la gente non sa cosa si perde” (tic edizioni, 2021)

Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)

TIC Edizioni, collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

La gente non sa cosa si perde
TIC Edizioni, Roma 2021
collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

scheda editoriale:
https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale
ovvero https://tinyurl.com/lagentenonsa

In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo “prosa in prosa”. Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe.

Il libretto è una sequenza di quadri un po’ folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole “chiaro” e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo “sfalsato”, fuori sincrono, sorprendente.

Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche.

Insomma, un libro “per tutti e per nessuno”, come direbbe Nietzsche, che lo comprerebbe subito.

*

segnalazione/estratto su NiedernGasse, a cura di Paola Silvia Dolci (8 mar. 2021):
http://niederngasse.it/rubriche/recensioni/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-marco-giovenale
(i.ibb.co/X30yD7N/IMG-3114.jpg)

Parlare è intervenire (recensione di Valentina Murrocu, 8 mar. 2021):
https://www.recensireilmondo.com/2021/03/recensirepoesia-marco-giovenale-la.html

video della presentazione Tic Talk #2 (15 mar. 2021):
youtu.be/qhILJqSprwk
e facebook.com/ticedizioni/videos/488339945823216
(youtu.be/8fpLDTIQqfI)
(videoannuncio della presentazione: youtu.be/H1OUHL9zm0M)

lettura di Antonio Syxty (15 mar. 2021):
youtu.be/kQl_t6KOLK4
(youtu.be/HscDCPKdexA)

podcast dell’intervista di Andrea Astolfi a RadioArte (7 apr. 2021):
https://slowforward.net/2021/06/02/podcast-dellintervista-di-andrea-astolfi-a-mg-su-radioarte-per-dodicipm/
da https://www.radioarte.it/calendario/podcast/dodicipm-marco-giovenale/
= http://www.radioarte.it/calendario/wp-content/uploads/2021/04/Marco-Giovenale_intervista_12.mp3

podcast dell’intervista di Andrea Penna a RadioTre Suite (27 apr. 2021):
https://slowforward.net/2021/04/28/podcast-dellintervista-di-andrea-penna-a-marco-giovenale-radiotre-suite-27-apr-2021/

podcast dell’intervista di Tommaso Giartosio per RadioTre Fahrenheit (24 sett. 2021):
https://slowforward.wordpress.com/?p=63435

una lettura dell’A. (16 mag. 2021):
youtu.be/PpKMXDwiEQQ

lettura al c.s. Brancaleone (29 mag. 2021):
youtu.be/e9rtILDzFCA

lettura a Forte Bravetta (25 apr. 2023):
https://slowforward.net/2023/05/13/audio-della-lettura-da-la-gente-non-sa-cosa-si-perde-forte-bravetta-roma-25-apr-2023/

saggio di Antonio Devicienti su Rebstein / La dimora del tempo sospeso 15 giu. 2021):
https://rebstein.wordpress.com/2021/06/15/mg-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/

recensione di Rossella Renzi su Argo (27 nov. 2021):
https://www.argonline.it/poesia-marco-giovenale/

letture di Viviana Scarinci e dell’A.:
https://open.spotify.com/episode/010qLn7f8j4UfnaRlMhI5A

annotazioni di Leonardo Canella, su Nazione indiana (8 ago. 2022):
https://www.nazioneindiana.com/2022/08/08/giovenale-a-caccia-di-trama/

audio della lettura a Parma, Scritture complesse, 16 dic. 2023:
https://slowforward.net/2023/12/19/pod-al-popolo-023-lettura-parma/

estratto (1):
https://www.machina-deriveapprodi.com/post/sconvolti-per-sempre-quattro-testi

estratto (2):
https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/

estratto (3):
https://www.lapoesiaelospirito.it/2022/01/14/poesia-italiana-del-xxi-secolo-61/

*

instagram:
https://www.instagram.com/p/CMJi7cHBM4F/

fun:
facebook.com/differx/posts/10158075203602212

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i pregi della casa in bilico

da
https://mgiovenale.medium.com/i-pregi-della-casa-in-bilico-6e1f894f909f

Alcuni testi di ricerca contemporanei, a mio modo di giudicare, si avvicinano molto a rappresentare anzi essere — in silenzio o meno — quel tipo di ‘testo installativo’ (ma in qualche modo performativo, pure: in parallelo) che si può gustare in tutta evidenza ad esempio nei brevi weather reports che David Lynch da qualche tempo pubblica su youtube o instagram: cfr. https://www.instagram.com/tv/CPBMECtHMwT/.

Mi domando molto seriamente come si possa stare seri (soltanto seri) ascoltando la voce scandita di Lynch in questo come in decine di altri meteo.

Quando senza variazioni di tono annuncia, a fronte del cloudy sky della mattina, cieli blu e tramonto dorato per il pomeriggio, difficilmente penso si possa trattenere almeno un sorriso. E il saluto finale, augurale, da parte sua, non manca di teatralissima gioia, sottolineata. Evidenziata, sopra le righe: senza rughe di perplessità, e — proprio per questo — inquietante. (Il cinema di Lynch è l’epitome dell’Unheimlich, del resto).

Quando per Carlo Bordini parlo di testi scritti in un bilico che rimane tale, che resta sul filo della lama, che cioè non dà suggerimenti al lettore per interpretare in senso ironico o meno la pagina, dico qualcosa di niente affatto diverso. Leggendo non si può evitare un sorriso, condividendolo o credendo di condividerlo con l’autore; e non si può, del tutto parallelamente, dubitare che sia legittimo, che l’autore proprio al sorriso volesse condurci. Ci dà una casa ma abitandola la troviamo tutta bucata, buffa, e in pericolo, storta: e insieme protettiva, pertinente.

In questa indecidibilità, che finisce per essere almeno un suggerimento di ironia da dedicare all’ironia stessa, per me risiede parte consistente della produzione di senso di opere non solo di Bordini, ma prima ancora di Corrado Costa e spesso dello stesso Emilio Villa. Per non parlare dell’accidentato atto del parodiare-smentirsi-parodiare che è praticamente in tutta l’opera di Carmelo Bene.

Fino a ragionare su chi nel ventennio recente si è occupato di simili sintonie (non solo italiane) e non poche ne ha create: cito solo, per rapidità, i casi delle Avventure minime di Alessandro Broggi, e dei Cinque testi tra cui gli alberi (più uno), di Michele Zaffarano.

grande raffinatezza metrica. una lettura da “la gente non sa cosa si perde” (tic 2021)

https://ticedizioni.com/collections/chapbooks/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

installance #0156: asemics on plastic hook

installance n. : # 0156
type : asemic writing on a plastic hook
size : ~ cm 5,2 x 1,5
records : highres shot
additional notes : abandoned
date : May 13th, 2021
time : 5:57pm
place : Rome, via di Donna Olimpia
footnote : ---
copyright : (CC) 2021 differx

aggiornamenti costanti, differenze e ripetizioni su t.me/slowforward e mgiovenale.medium.com

Aggiornamenti sulle scritture di ricerca, segnalazioni di reading di prosa (e poesia), conferenze, recensioni, critica letteraria, traduzioni, immagini, video, audio, gif, politica, polemiche, mazzate al mainstream, osservatorio di poesia contemporanea, mostre di arte attuale e incontri, materiali verbovisivi, glitch, scrittura asemica, musica sperimentale, collage, cut-up, flarf, googlism, scrittura concettuale, installazioni verbali e visive, archivi della ricerca testuale, artistica e musicale dal Novecento a oggi.

Post pressoché quotidiani su t.me/slowforward (anche indipendenti da https://slowforward.net, e spesso legati a https://mgiovenale.medium.com).

Differenze, ripetizioni, ritornelli, brand new stuff e molto altro.

Poi non dite che non vi avevo avvertito, e che Hejinian vi suona nuova, Tarkos non lo conoscete, l’asemic writing è un gateau di semi e i non assertivi sono un progetto Marvel.

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dodicipm: il 7, intervista a mg, per radioarte (a cura di andrea astolfi)

https://fb.me/e/3K55bQs1D

telegram asemic channel / canale telegram di scrittura asemica

t.me/asemica Telegram channel for ASEMIC writing stuff & news has born.
join if you want: https://t.me/asemic

è nato un canale Telegram per materiali e aggiornamenti legati alla scrittura asemica. chi vuole si unisca: https://t.me/asemic

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oggi, 15 marzo, tictalk #2: la gente non sa cosa si perde

OGGI, lunedì 15 marzo 2021, alle ore 21
TICTALK #2
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw

incontro su

LA GENTE NON SA COSA SI PERDE
di Marco Giovenale

(collana ChapBooks, n. 10, 2021)

interventi di
Massimiliano Manganelli
e Gian Luca Picconi
(e dell’autore)

coordina Antonio Syxty

la diretta si potrà seguire anche su facebook:
https://www.facebook.com/ticedizioni/

evento fb:
https://www.facebook.com/events/271163487925132

*

https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

Dalla scheda editoriale:

In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo “prosa in prosa”. Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe.
Il libretto è una sequenza di quadri un po’ folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole “chiaro” e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo “sfalsato”, fuori sincrono, sorprendente.
Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche.

15 marzo, tictalk #2: la gente non sa cosa si perde

Lunedì 15 marzo 2021, alle ore 21
TICTALK #2
sul canale YouTube di TIC Edizioni,
https://www.youtube.com/channel/UCtSz6phvlJNM9LuoPOeYBAw

incontro su

LA GENTE NON SA COSA SI PERDE
di Marco Giovenale

(collana ChapBooks, n. 10, 2021)

interventi di
Massimiliano Manganelli
e Gian Luca Picconi

(e dell’autore)

coordina Antonio Syxty

la diretta si potrà seguire anche su fb:
https://www.facebook.com/ticedizioni/

evento facebook:
https://www.facebook.com/events/271163487925132

*

https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

dalla scheda editoriale:

In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo “prosa in prosa”. Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe.
Il libretto è una sequenza di quadri un po’ folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole “chiaro” e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo “sfalsato”, fuori sincrono, sorprendente.
Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche.
Insomma, un libro “per tutti e per nessuno”, come direbbe Nietzsche, che lo comprerebbe subito.