https://www.labalenabianca.com/2021/05/25/noterelle-su-assemblatz-di-fiammetta-cirilli/
_
Lunedì 31 Maggio, alle ore 21:15
per Bologna in Lettere 2021 – il Festival online
in diretta sui canali del Festival e di Argo – Rivista e Casa editrice
Presentazione del volume:
Corrado Costa
Poesie edite e inedite (1947-1991)
Opere poetiche II
*
Interverranno: Chiara Portesine, Giovanni Fontana, Marco Berisso, Andrea Inglese
Introduce Enzo Campi – Modera l’incontro Roberta Bisogno
Canali:
https://www.youtube.com/channel/UCwbyJs4m8bYnn8OuqpX3riA
e https://www.youtube.com/channel/UCc7ll3RnO6cyBq6Er8NtzYw
Evento facebook:
facebook.com/events/314899083493251
Info sul volume:
https://www.argonline.it/prodotto/corrado-costa-poesie-edite-e-inedite-1947-1991-opere-poetiche-ii/
_
O curvi dimandanti che nobilmente & attempatamente salendo l’escalina chiedete a me conto di Perec e Ponge (voi per vent’anni imperíti nel pronunziare il nome di questo, e schivando quello), vi fia noto che non nella sola petrarcaica scuola esiste la traditio.
Oltre a militare, a Sparta anco si procrea.
Lo disse il Cristo medesimo: “non di solo Sereni vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce da radio e tv e google, cioè dall’uomo istesso”. E anche disse: “non sono venuto a portare il poetare, ma la spada, zac”. (San Giovanni scrive “ZAC” maiuscolo, mi pare).
Uscite dagli anni Trenta del Novecento, o nobili. Ma anche dal 1525, sì parva lince omai Bembo cantante pare, agli occhi smagati dei ventenni del secolo ventuno, venturo già arrivato.
Poi ci sarebbe il discorso dell’ironia, del gioco, del “linguaggio e opposizione” di cui NB ha scritto cose che vi furon lette al desco quando ancora bagnavate le fascioline.
Mai però vorrei vi gittasse in panico l’elenco. Lo interrompo.
MILLYTANTI: GAMMM
.
Con il progetto *Millytanti* LALS dialoga con le redazioni di alcune riviste letterarie, blog e gruppi culturali dell’attuale panorama italiano, discutendo dei loro manifesti programmatici e del loro p
ersonale rapporto con il concetto di militanza.
.
Venerdì 28 maggio LALS intervista tre redattori di GAMMM: Mariangela Guatteri, Marco Giovenale e Michele Zaffarano
L’intervista comparirà sulla pagina del collettivo:
https://www.facebook.com/collettivolals
_
Chair: Massimiliano Manganelli
Paolo Zublena (Università di Genova), Due o tre cose che so (e non sapevo) sulla poesia di ricerca
Costantino Turchi (Università di Roma Sapienza), L’immagine nello spazio della poesia
Poster: Alessandro Ludovico Minnucci (University of Chicago), La poesia performativa contemporanea in Italia: per una nuova metodologia di ricerca
_
Nel contesto dell’edizione 2021 di Bologna in lettere, Stefano Brusa incontra Mariangela Guatteri. Stasera, 23 maggio 2021 alle ore 21:00 sul canale youtube di BIL:
Benway è una serie.
In una serie emerge almeno una relazione forte tra gli elementi che la compongono.
Questa relazione è una delle ragioni di tali elementi.
La serie di Benway forma un tracciato.
Il tracciato è orientato, non predefinito.
Ogni orientamento presuppone la ricerca di un luogo.
La ragione di Benway sta nella ricerca.
*
Le ragioni e le scelte del progetto Benway Series
Il progetto editoriale Benway nasce dalla volontà di alcuni autori e traduttori italiani di offrire al lettore un percorso poetico e conoscitivo segnato sia da titoli tradotti di particolare importanza, sia da titoli italiani che propongono una ricerca poetico-artistica come sguardo critico sulla realtà, ma che non trovano spazio nei piani editoriali delle case editrici di grandi dimensioni. Ogni pubblicazione Benway è bilingue: il fine è di mantenere una doppia e reciproca possibilità di lettura con chi, al di fuori dei confini nazionali, è interessato alla ricerca letteraria e partecipa alla definizione di un tracciato editoriale e culturale che ambisce a qualificarsi internazionale. Il libro Benway vuole essere all’altezza di ciò che contribuisce a diffondere in termini di pensiero. Da qui, la scelta di stampare libri – “oggetti d’arte” – invece, ad esempio, di produrre i meno costosi eBook, trova le sue ragioni nel voler pensare il contenuto di un’opera come una presenza concreta alla quale dare attenzione anche in termini di tempo e sforzo dedicati a un artigianato essenziale del libro: la fattura e la meticolosa cura per l’impaginazione, la scelta dei materiali e degli aspetti grafici.
Lo spazio web di Benway Series:
https://benwayseries.wordpress.com/
_
dal 24 al 28 maggio – ore 16:50 circa [dopo il GR] @ RadioTre Fahrenheit

letture da I SASSI, di Giulio Marzaioli (TIC Edizioni, collana ChapBooks), e
lunedì 24 maggio – ore 16:55 circa [dopo la lettura] INTERVISTA in diretta con l’autore
conduce Graziano Graziani
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/i-sassi-marzaioli
iscrivetevi ai canali, carissim*:
mg (tipo Rai1):
https://www.youtube.com/channel/UCUN9mDuP3m6UsVdj50Kgo4Q
slowforward (una specie di Rai2):
https://www.youtube.com/channel/UCF4pbAEEAcjwznYErB-SUvg
differx (sicuramente una roba simile a Rai3):
https://www.youtube.com/user/differx
(n.b.: ogni riferimento a tv ed entità realmente esistenti ma soprattutto esistite è puramente casuale o frutto di giuoco)
La gente non sa cosa si perde
TIC Edizioni, Roma 2021
collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano
scheda editoriale:
https://ticedizioni.com/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale
ovvero https://tinyurl.com/lagentenonsa
In questo libro di prose che sorprendono la poesia, e di poesia che si fa prosa, Marco Giovenale continua il suo cammino quasi ventennale su quella strada che legittimamente chiamiamo “prosa in prosa”. Non narrazione e non poesia. Qualcosa di più e di meno di entrambe.
Il libretto è una sequenza di quadri un po’ folli, un discorso che dalla prima pagina si vuole “chiaro” e comprensibile a tutti, e allo stesso tempo “sfalsato”, fuori sincrono, sorprendente.
Le prose qui raccolte mostrano vicende e affermazioni al limite del surreale, e allo stesso tempo pienamente reali: parlano di alberi, democrazia, psicofarmaci, tasse, doppiaggio, Testaccio, corsi di chef, scatole nascoste, gente che ha il diritto di sapere, impiegati di banca in campagna, recintati. E poi ancora schermi, romanzi morali, mobili in vendita, Poseidone e altri dèi, microfoni e corrieri, locali di successo, per giovani, cantanti e carte di credito, YouTube, levrieri, interviste, e un generatore casuale di repubbliche.
Insomma, un libro “per tutti e per nessuno”, come direbbe Nietzsche, che lo comprerebbe subito.
*
segnalazione/estratto su NiedernGasse, a cura di Paola Silvia Dolci (8 mar. 2021):
http://niederngasse.it/rubriche/recensioni/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-marco-giovenale
(i.ibb.co/X30yD7N/IMG-3114.jpg)
Parlare è intervenire (recensione di Valentina Murrocu, 8 mar. 2021):
https://www.recensireilmondo.com/2021/03/recensirepoesia-marco-giovenale-la.html
video della presentazione Tic Talk #2 (15 mar. 2021):
youtu.be/qhILJqSprwk
e facebook.com/ticedizioni/videos/488339945823216
(youtu.be/8fpLDTIQqfI)
(videoannuncio della presentazione: youtu.be/H1OUHL9zm0M)
lettura di Antonio Syxty (15 mar. 2021):
youtu.be/kQl_t6KOLK4
(youtu.be/HscDCPKdexA)
podcast dell’intervista di Andrea Astolfi a RadioArte (7 apr. 2021):
https://slowforward.net/2021/06/02/podcast-dellintervista-di-andrea-astolfi-a-mg-su-radioarte-per-dodicipm/
da https://www.radioarte.it/calendario/podcast/dodicipm-marco-giovenale/
= http://www.radioarte.it/calendario/wp-content/uploads/2021/04/Marco-Giovenale_intervista_12.mp3
podcast dell’intervista di Andrea Penna a RadioTre Suite (27 apr. 2021):
https://slowforward.net/2021/04/28/podcast-dellintervista-di-andrea-penna-a-marco-giovenale-radiotre-suite-27-apr-2021/
podcast dell’intervista di Tommaso Giartosio per RadioTre Fahrenheit (24 sett. 2021):
https://slowforward.wordpress.com/?p=63435
una lettura dell’A. (16 mag. 2021):
youtu.be/PpKMXDwiEQQ
lettura al c.s. Brancaleone (29 mag. 2021):
youtu.be/e9rtILDzFCA
lettura a Forte Bravetta (25 apr. 2023):
https://slowforward.net/2023/05/13/audio-della-lettura-da-la-gente-non-sa-cosa-si-perde-forte-bravetta-roma-25-apr-2023/
saggio di Antonio Devicienti su Rebstein / La dimora del tempo sospeso 15 giu. 2021):
https://rebstein.wordpress.com/2021/06/15/mg-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
recensione di Rossella Renzi su Argo (27 nov. 2021):
https://www.argonline.it/poesia-marco-giovenale/
letture di Viviana Scarinci e dell’A.:
https://open.spotify.com/episode/010qLn7f8j4UfnaRlMhI5A
annotazioni di Leonardo Canella, su Nazione indiana (8 ago. 2022):
https://www.nazioneindiana.com/2022/08/08/giovenale-a-caccia-di-trama/
audio della lettura a Parma, Scritture complesse, 16 dic. 2023:
https://slowforward.net/2023/12/19/pod-al-popolo-023-lettura-parma/
estratto (1):
https://www.machina-deriveapprodi.com/post/sconvolti-per-sempre-quattro-testi
estratto (2):
https://poesiainverso.com/2021/07/21/marco-giovenale-la-gente-non-sa-cosa-si-perde/
estratto (3):
https://www.lapoesiaelospirito.it/2022/01/14/poesia-italiana-del-xxi-secolo-61/
*
instagram:
https://www.instagram.com/p/CMJi7cHBM4F/
fun:
facebook.com/differx/posts/10158075203602212
_
I was a poet, and for me that meant pushing the edges of poetry, and the edges of myself while writing poetry. The line was an edge, and the rhyme was an edge, and the stanza was an edge, and the syllable was an edge. Eventually it became impossible to ignore the idea of the letter as an edge. Once having agreed to that, it became impossible to ignore the shapes of the letter — first the shapes of the printed letters, in an array of fonts, and then the shapes of the handwritten letters.
From the outset, the idea of producing meanings had been for me subordinate to the idea of making poems. If all I had wanted to do was produce meanings, I would have written conventional sentences and paragraphs. But that was not what I wanted.
So I wrote poems, and I pushed the edges of the poem, and in doing that I was pushing the edges of myself, my sense of satisfaction and achievement, my sense of my own skills and competence, and I was never satisfied, intentionally, by choice, never satisfied, I refused to accept the sense of being satisfied, so eventually, inevitably, I found myself producing desemantized or asemic writings.
And that was a plateau, a stage, and I knew from the outset that I was only passing through, that I would never be satisfied with desemantized or asemic writing, any more than I had been satisfied with writing conventional poems.
Over the years a community of asemic writers has become active and visible and, to the extent that I am a part of it at all, my role has evolved to be a kind of advocate for incessant criticality. As a participant in the conversation around asemic writing, I can be counted on to say something similar to “yes, you are right, but…” Yes, you are right, but that is not enough, it is not even particularly important. What is important is to keep moving. Asemic writing works for you? Fantastic. Now move on and do something else.
Jim Leftwich