Archivi categoria: zines & authors

contemporaneità, prosa ecc. / alfredo giuliani. 1961, 1965

Ogni volta che in Italia uno scrittore vuole essere contemporaneo di una cultura non gretta deve scontrarsi con l’immaturità sociale, col provincialismo politico, con le improvvisazioni e inquietudini che si pretendono soluzioni, con la perpetua commistione di anarchismo e legittimismo

(Alfredo Giuliani, introduzione ai Novissimi, 1961)

Oggi meno che mai la poesia è un luogo privilegiato: le prose che c’interessano hanno gli stessi problemi di struttura e di trattamento della materia e, quando riescono, la stessa intensità che siamo soliti attribuire alla poesia. Ma ciò accade in quanto la prosa ha ormai cessato di godere del presunto favore della discorsività, mentre la poesia ha acuito la sua capacità di contatto, un tempo limitata dai pregiudizi del ritmo, della rima, del lessico, e via dicendo. Una prosa che si assuma le responsabilità stilistiche proprie della poesia non è affatto una “prosa poetica”, e una poesia che si libera delle regole falsamente poetiche non è affatto una “poesia prosastica”. Restano, senza dubbio, differenze tra l’una e l’altra, ma non di natura: di destinazione e d’uso; differenze quali possono darsi tra prodotti contigui di una medesima cultura materiale

(Alfredo Giuliani, prefazione all’edizione 1965 dei Novissimi)

fortune / alison knowles. 1980

Alison Knowles, Fortune, 1980
ca 4 x 5 x 4 cm

fortune cookie, print and handwriting on paper, machine typed label.
published by Armin Hundertmark, Cologne, Germany

Collezione S. Oriente – E. Piscolla

oei #94-95, “geografier”: lancement à paris, 25 mars

An evening with OEI & Lytle Shaw at After 8 Books

Come celebrate with us the latest issue of OEI (#94-95: geografier [geographies]) – 464 pages triangulating between geopoetics, geopolitics, and cultural geography

Friday March 25
launch & conversation
7pm
@
After 8 Books – 7 rue Jarry – 75010 Paris

www.after8books.com

endre szkárosi passed away

Endre Szkárosi. Image from: https://szepiroktarsasaga.hu/tagok/szkarosi_endre.508.html?pageid=973

Giovanni Fontana

VERY SAD NEWS
ENDRE SZKAROSI (28 maggio 1952 – 22 marzo 2022) PASSED AWAY.
Purtroppo, due giorni fa, Endre ci ha lasciato. Era nato a Budapest nel 1952. Poeta, performer, insegnava letteratura italiana all’Università di Budapest. Fin dagli anni ottanta, aveva avuto rapporti con gli ambienti letterari italiani, nei quali aveva coltivato studi e amicizie fraterne. In Ungheria aveva organizzato importanti iniziative editoriali e rassegne di poesia sperimentale. Tra queste, la dodicesima edizione del festival transnazionale, animato da Jean-Jacques Lebel, “Poliphonix” (1988), al quale, tra l’altro, intervennero Adriano Spatola, Bernard Heidsieck, Françoise Janicot, Joel Hubaut, Tibor Papp. Fu in quell’occasione che la nostra amicizia si consolidò.
Nel 2006 aveva curato l’antologia multimediale “Il mondo è stato riconsiderato. Poesie italiane del secondo Novecento” (CDrom Bölcsész Konzorcium HEFOP Iroda, Budapest, 2006).
Le sue sperimentazioni di poesia sonora, ma anche di arti visive, videopoesia e performance, erano apprezzate sulla scena internazionale. Ha collaborato con vari gruppi di musicali, fra i quali i Konnektor, la band inglese Towering Inferno e Spiritus Noister. Ha partecipato a numerosi festival internazionali di poesia e performance.
Voglio ricordarlo con questa gioiosa fotografia scattata a Santa Teresa di Gallura, in occasione del festival “Poesia Azioni Parole”, a cura di Paolo Berardelli (anche lui recentemente scomparso).


Nella foto, da sinistra a destra: Bernard Aubertain, Fernanda Salbitano, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Jean-François Bory, Fernando Aguiar, Endre Szkarosi, Julien Blaine, Santa Teresa di Gallura, 10-13 giugno 2010.

Unfortunately, Endre left us two days ago. He was born in Budapest in 1952. Poet, performer, he taught Italian literature at the University of Budapest. Since the eighties, he had had relations with the Italian literary circles, in which he cultivated studies and fraternal friendships. In Hungary he had organized important editorial initiatives and reviews of experimental poetry. Among these, the twelfth edition of the transnational festival, animated by Jean-Jacques Lebel, “Poliphonix” (1988), which, among other things, was attended by Adriano Spatola, Bernard Heidsieck, Joel Hubaut, Tibor Papp, Alberto Masala and me. It was on that occasion that our friendship was consolidated.
In 2006 he edited the multimedia anthology “Il mondo è stato riconsiderato. Poesie italiane del secondo Novecento / The world has been reconsidered. Italian poems of the second half of the twentieth century” (CDrom Bölcsész Konzorcium HEFOP Iroda, Budapest, 2006).
His experiments in sound poetry, but also in visual arts, video poetry and performance, were appreciated on the international scene. He has collaborated with various musical groups, including Konnektor, the English band Towering Inferno and Spiritus Noister. He has participated in numerous international poetry and performance festivals.
I want to remember him with a joyful photograph taken in Santa Teresa di Gallura (Sardinia), on the occasion of the “Poesia Azioni Parole / Poetry Actions Words” festival, curated by Paolo Berardelli (who also recently passed away).
In the photo, from left to right: Bernard Aubertain, Fernanda Salbitano, Lamberto Pignotti, Giovanni Fontana, Jean-François Bory, Fernando Aguiar, Endre Szkarosi, Julien Blaine, Santa Teresa di Gallura (Sardinia), 10-13 June 2010.

la situazione in poesia / differx. 2022

kathleen fraser: alcuni link, alcuni materiali

2000, jacket photo (by Arthur Bierman) for essay collection, Translating the Unspeakable, Poetry and the Innovative Necessity. (2000). University of Alabama Press [from : http://jacketmagazine.com/33/fraser-ivby-rosenthal.shtml ]

oggi sarebbe stato l’ottantasettesimo compleanno di Kathleen Fraser.
ho pensato di ricordarla con una serie di riferimenti e link:

@ EPC
http://writing.upenn.edu/epc/authors/fraser/

@ pennsound
http://writing.upenn.edu/pennsound/x/Fraser.php

@ studiocleo
http://www.studiocleo.com/cauldron/volume4/features/fraser/links/index.html

Fraser/Ford (2007)
https://slowforward.net/2007/04/02/ford-fraser/

cliccare per ingrandire

witness / testimone (2008)
https://slowforward.net/2008/09/02/i-felix-kathleen-fraser-witness-testimone/

the poetics of empathic witness
https://jacket2.org/article/fact-her-witness

una lettura a Roma nel 2008
https://slowforward.net/2008/06/01/fraser-raos-empiria-6-giugno/

second language (with JoAnn Ugolini, 2009):
https://slowforward.net/2009/04/21/second-language-kathleen-fraser-and-joann-ugolini/

to fly your kite (2011)
https://slowforward.net/2014/08/07/to-fly-your-kite-kathleen-fraser-2011/

un reading a Roma (2014)
https://slowforward.net/2014/04/16/fraser-farrell-prater-a-reading-in-rome-at-the-almost-corner-bookshop-april-22/

Notes Preceding Trust
https://mwpm.wordpress.com/2017/03/22/kathleen-frasers-notes-preceding-trust/

*

manoscritti e materiali
https://oac.cdlib.org/findaid/ark:/13030/kt7199n8pr/entire_text/
https://oac.cdlib.org/findaid/ark:/13030/kt7199n8pr/admin/

nota biografica @ nightboat books
https://nightboat.org/kathleen-fraser-1935-2019/

un’intervista di Sarah Rosenthal
http://jacketmagazine.com/33/fraser-ivby-rosenthal.shtml

un’intervista di Cynthia Hogue
https://www.thefreelibrary.com/An+interview+with+Kathleen+Fraser.-a020584818

*

Lunch Poems (con una formidabile introduzione di Robert Hass):

= https://youtu.be/SiD8mMAghd8

*

St. Mark’s Talk (1985, da Jacket2):

June 6, 1985
“The Tradition of Marginality”

*

obituary (San Francisco Chronicle):
https://www.sfchronicle.com/bayarea/article/Kathleen-Fraser-poet-and-former-SFSU-professor-13605676.php

*

Kathleen Fraser memorial:

 

 

 

un’intervista sull'”ulisse” di qualche tempo fa

5. Ha mai fatto esperienze di traduzione di autori di prosa poetica, o di altri tipi di scrittura in prosa? E che tipo di contraccolpo hanno avuto sul suo lavoro in versi (se ne hanno avuto)?

Ho tradotto Kathleen Fraser, e autori di diversa generazione come Jennifer Scappettone, Susana Gardner, Drew Kunz, Linh Dinh, Nellie Haack, Eric Baus. Alcuni testi di Scappettone, con versi molto lunghi che lavorano non immediatamente sul piano metrico ma su quello dell’irradiazione semantica (vocaboli e incontri di vocaboli che moltiplicano i piani di significato, senza che però mai cedano ad alcun “connotativo” tipico del “poetico”, ossia alla “suggestione”), mi hanno dato molto da riflettere su una serie di cose che […]

l’intervista è qui

radio onda rossa, 22 marzo: “alfonsina storni”, h. 14; e “la bomba che non fa rumore”, h. 14:50

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 22 marzo 2022 ore 14

● ALFONSINA STORNI
la mia casa è il mare

scritto, diretto e interpretato da Marìca Roberto
direzione musicale e fisarmonica Paolo Petrilli
chitarra Miguel Fernandez
percussioni Paulo La Rosa

Il 26 Ottobre 1938, il quotidiano ‘La Naciòn’ di Buenos Aires pubblica
la poesia ‘Voy a dormir’: Alfonsina, 46 anni, ha mandato il suo addio
poetico e si è lasciata andare nel Mar del Plata. Così raccontano o
cantano alcuni, coprendo con mano pietosa la morte meno soave scelta da
Alfonsina: giù dallo scoglio del Club argentino delle Donne, durante la
notte, dopo una crisi di dolore senza tregua della sua malattia, cancro
al seno. Nata nella Svizzera italiana nel 1892, parlando della sua
nascita aveva scritto: mi hanno chiamata Alfonsina, nome arabo che vuol
dire «disposta a tutto». Emigrata dalla Svizzera a 4 anni, fa l’operaia,
la lavapiatti, l’attrice, la maestra, la giornalista; ragazza madre a 19
anni non rivelerà mai il nome del padre di suo figlio. Ribelle e tenera,
sfida le convenzioni, lotta per la parità sessuale, unica donna ammessa
a grandi circoli intellettuali maschili. Lo spettacolo è un omaggio alla
sua figura, nell’aspetto poetico, umano e di vicende vissute. Teatro
poesia musica per celebrarla. Struttura portante le sue poesie, la
scrittura della sua vita, e il tango: “Buenos Aires non ha trovato né il
suo poeta né il suo romanziere, però è stata capace di creare qualcosa
di così importante come il Tango”, così dichiarava Alfonsina in una
conferenza letteraria. Un’altra grande artista scelta e negletta dal
destino.

https://archive.org/details/Alfonsina.storni (51′)
info
https://www.lanouvellevague.it/alfonsina-storni-la-mia-casa-e-il-mare/

§

ore 14:50
● LA BOMBA CHE NON FA RUMORE

di e con Andrea Beretta

Uno spettacolo di teatro di narrazione nato attorno al problema amianto,
concentrandosi sulla vicenda Eternit – Casale Monferrato. Attraverso la
vicenda di due famiglie, due figli e due vite separate, si sviluppa il
dramma vittima-carnefice portato alle estreme conseguenze con la
sentenza sul più grande processo penale al mondo per le morti causate da
amianto. Attraverso verità e fantasia si delinea un quadro sul male che
ha infestato l’Italia intera dal dopoguerra ad oggi.
Il teatro civile mi ha sempre appassionato, porre in rilievo tematiche
care alla società che qualcuno vorrebbe far tacere. Sono dell’idea che
la gente vada informata. Purtroppo il potere, l’arroganza e il
menefreghismo di alcuni finisce troppo spesso per condizionare e
condannare la vita di molti. La vicenda Eternit mi ha profondamente
colpito, rispecchia appieno la mia idea di teatro civile: denuncia di un
problema socialmente rilevante attraverso le vicende di personaggi in
cui il pubblico possa riconoscersi e successivamente prenderne
coscienza. E’ un’altra battaglia da combattere per rendere giustizia a
un paese flagellato. Lavoro che da ragione di vita si trasforma in
condanna a morte. Speranza tramutata in disperazione. Un tema
sottovalutato dai più e per cui manca una sensibilizzazione reale e
profonda.

https://archive.org/details/La.bomba.che.non.fa.rumore (49′)
info https://www.facebook.com/events/1601563536733622