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flarf.it, una storia itala (post fb del giugno 2020) / differx

Anni fa mi ero inventato il blog flarf.it per scrivere manipolare escogitare o semplicemente riportare (come oggetti trovati) materiali flarf, kitsch, pacchiani, traslabili dalla / reperibili nella realtà dei quotidiani di carta e nelle conversazioni. E nella italica poesia naturalmente. Come dimenticarla?

Poi con il tempo e col crescere delle sidebar di repubblica.it ho dovuto osservare che la realtà della comunicazione generalista era già di per sé interamente flarf, oltre l’immaginabile, overwhelmingly.

Produceva di suo. Macinava spazzature in quantità irrappresentabili, e in crescita esponenziale. E, inversamente proporzionale (rima inclusa), decresceva nei lettori la più semplice, immediata, tattile, capacità di vederlo, il kitsch.

[Di qui il ritorno serio serissimo del tragico, del sublime, del lacrimante, del lacerante, dell'”impeggnato”, dall’iperbole all’iperbato, da Heine a Merini, sui cavallucci, tra le frasche, all’ombra dei cipressi e dentro l’urbe, con e senza grazie, new & old age, tutti scardanelli, il paese degli scardanelli, però come burle, e però non avvertite come tali, anzi fitte di assertivissimi like].

Così, pure in versi e scritture, facebook stava dando visibilità a slavine di flarf irriflesso, incosciente, busti di similgesso pitturato con l’evidenziatore, cartelli e frecce alti levàti, colla scritta “qui poesia”, kitsch involontario quanto divertente, a volte addirittura inconsapevolmente funzionante come vettore di (sorridevole) senso.

Ho chiuso il blog, amen, e vari anni dopo ho poi svogliatamente ma con intenzionale tonta fiducia aperto una pagina flarf.it su facebook: https://www.facebook.com/flarfitalia/

Leggermente più memoriale, più ‘archivistica’ che militante. (Ormai non la battaglia ma la guerra è persa).

Bon.
Nel frattempo l’esplodere del meme come (saltuariamente) mattoncino di flarf isolato, oppure esperimenti come quelli di Luca Rizzatello con falsi autori e false copertine di libri iperlirici o comunque iperconnotati, ri-viralizzavano (meglio che rivitalizzare) tutta la faccenda, assai felicemente credo. (Barlumi di intelligenza contro il Lete+Cocito generalista).

Vero è però che oggidì (e tuttodì), tutto, id est editoria, rete, clip di pop, plop di chip, toletterie per cani, pubblicità partitiche o meno, ministri e ministeri, cinesi e romanacci inversaciti, madonnari, nonsolopizza, cartoni, videogiochi e film, cantautori e grigliate condivise nel passato o nel futuro, erano sono saranno una festa del cattivo gusto. Pesanti o levissimi.

(Continua)

FINE

podcast dell’intervista di andrea astolfi a mg, su radioarte (per ‘dodicipm’)

 

 
da https://www.radioarte.it/calendario/podcast/dodicipm-marco-giovenale/

Marco Giovenale, "La gente non sa cosa si perde" (Tic Edizioni, 2021)

TIC Edizioni, collana ChapBooks, diretta da Michele Zaffarano

(il libro è questo)

il collettivo lals intervista gammm (28 mag. 2021)

Intervista audio a Marco Giovenale, Mariangela Guatteri e Michele Zaffarano, tre dei quattro redattori di gammm.org.

Realizzazione del collettivo LALS, Laboratorio Letterario di Siena (https://www.facebook.com/collettivolals), nel contesto del progetto “Millytanti”:

“Con il progetto *Millytanti* LALS dialoga con le redazioni di alcune riviste letterarie, blog e gruppi culturali dell’attuale panorama italiano, discutendo dei loro manifesti programmatici e del loro personale rapporto con il concetto di militanza” (https://www.facebook.com/collettivolals/posts/297021561983283)

Video di LALS, online dal 28 maggio 2021 all’indirizzo youtu.be/tP1xOzemeCI

Progetto fotografico: Giacomo Ciolfi

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lettura al c.s. brancaleone, 29 maggio: testi da “delle osservazioni”, “la gente non sa cosa si perde” e dall’inedito “oggettistica”

Testi da Delle osservazioni (Blonk, 2021), https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/
e
La gente non sa cosa si perde (TIC, 2021), https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale

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due prose dalla raccolta inedita OGGETTISTICA

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La lettura si è svolta nel contesto delle iniziative legate al Premio Massimo Ferretti, rassegna di eventi culturali dedicati alla memoria dell’opera del poeta, nata da un’idea di Furio Testa e Alessandro Contadini. Con la partecipazione di polisemie.it, del centro sociale Brancaleone, e del Liceo scientifico statale Nomentano.
Patrocinio del Municipio Roma III e di Biblioteche Di Roma. Riprese video di Lab-TV (
https://www.lab-tv.net/).

Il reading da cui il frammento è preso si è svolto presso il c.s. Brancaleone (Roma, via Levanna) nel pomeriggio del 29 maggio 2021.

La cura della rassegna di letture è di Stefano Bottero, Christian Raimo, Gilda Policastro, Rossano Astremo, Graziano Graziani, e della redazione di Polisemie.

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stochastic elegies / nula. 2021

nula: stochastic elegies

59310 stochastic elegies ~

6 tracks — 75 minutes.

these tracks evolved in an exploration of SuperCollider and its apparently limitless possibilities, as filtered through my own modest ability to exploit them. Basic motifs where laid down using stochastic processes and granular synthesis in mincing through a variety of field recordings, whose subject matter was seen as arbitrary and thus an unimportant consideration. At a later stage, various tracks consisting of found materials were layered on to hint at some dramatic or emotional impulse, lest the results languor in an arid academic state. I don’t know whether or not that was entirely successful. A wise man once said: a work of art is never finished, it is merely abandoned. requiescat.

here: http://nula.cc/59310
and here: https://nulacc.bandcamp.com/album/stochastic-elegies

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lals: intervista a gammm

tutto quello che avreste sempre voluto sapere su gammm.org e non avete mai osato chiedere:

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tic talk di giugno: il calendario

calendario tic talk giugno 2021