Archivi categoria: zines & authors
hope is a chain of submission: 4 films_ free+online till today or may 14th_ thx to the centre d’art contemporain genève
HOPE IS A CHAIN OF SUBMISSION (Partie I)
Une proposition de Stéphanie Moisdon
Avec les œuvres de Marion Scemama, Sturtevant, Bernadette Corporation & Dominique Gonzalez-Foerster
« Hope is a chain of submission », cette phrase qui a valeur de manifeste résonne avec force dans l’essai sur David Wojnarowicz de Marion Scemama. Elle affecte et innerve l’ensemble de cette sélection proposée par Stéphanie Moisdon, centrée sur des œuvres complexes, ni documentaires, ni fictives. Toutes font différemment l’expérience du chaos, d’un monde qui n’est jamais donné, traversé par les tensions de la révolte et du vivant, du sexe et de la pensée, habité par des figures enragées. Parce qu’il fallait se demander comment revoir ou faire voir ces expériences filmiques qui mobilisent le concept de rage, d’amour, de lutte, de disparition et à travers elles, envisager le contemporain de la crise comme le site d’élaboration non-linéaire d’un temps collectif historique. Les films présentés sont :
Sturtevant
Dark Threat Of Absence
2002, 14 min 37
Bernadette Corporation
Get Rid of Yourself
2003, 61 min
Dominique Gonzalez-Foerster
Atomic Park
2004, 9 min
ENGLISH: Continua a leggere
invettiva del primo maggio / [testo e immagine di] ugo pierri. 2021

questa non è la festa di san giuseppe lavoratore
come blatera il prete (dal pulpito, addirittura!)
non dei lavoratori (idem dal cugino di moder-complice passivo dell’odierna sopraffazione-personificazione della mediocrità politico-sociale !)
ma degli sfruttati, del popolo dell’abisso, gregge senza pastore
il popolo reso scientificamente ignorante con specchietti e collanine di vetro
e i corti affollano il concertone, cara norma desmond !
e quel cornuto di suo marito che continua a infilare il garofano rosso nell’occhiello della sua armani !
e nessuno che abbia il coraggio di prendere a calci in culo i traditori del popolo oppresso !
ekaterinenburg !
in nomine domini
*
[mail inviata da Ugo Pierri alla diocesi di Trieste, 1 maggio 2021]
tutte le poesie di corrado costa
Sono in uscita per Argolibri, per la prima volta riunite, tutte le poesie di Corrado Costa edite in volume (Pseudobaudelaire, Le nostre posizioni, The complete films) e in rivista (da «Tam Tam» a «cervo volante» e «malebolge» e così via), e una corposa sezione di inediti, tra cui le brevi raccolte Pseudo-pseudobaudelaire, Tutto il cinema di Corrado Costa. Poemi in bianco e nero e poesie a colori, 49000 film del periodo Tang e le poesie escluse da The complete films.
Il volume, a cura di Chiara Portesine, accoglie i contributi di Aldo Tagliaferri, Adriano Spatola, Paul Vangelisti, Milli Graffi, Giulia Niccolai, Gian Luca Picconi, Marco Giovenale, ed è impreziosito da un inserto fotografico a colori che riproduce la poesia-collage Data una superficie d’acqua; mentre un testo di Nanni Balestrini dedicato a Costa è riprodotto in quarta di copertina.
https://www.argonline.it/prodotto/corrado-costa-poesie-edite-e-inedite-1947-1991-opere-poetiche-ii/
post anche su Medium:
https://mgiovenale.medium.com/tutte-le-poesie-di-corrado-costa-4c0bc00b9637
_
podcast dell’intervista di andrea penna a marco giovenale, radiotre suite, 27 apr. 2021
tictalk #6: video completo della presentazione di “[assemblatz]”, di fiammetta cirilli
due o tre cose che so sulla prosa in prosa / michele zaffarano. 2021
Da
Claudia Crocco, La poesia in prosa in Italia. Dal Novecento a oggi, Carocci 2021:
«In questo libro manterremo una prospettiva più ampia». [sottolineatura mia]
«Questa espressione ricalca il termine “prose en prose” coniato da Jean-Marie Gleize, uno dei principali autori di poesia in prosa francese degli ultimi anni». [sottolineatura mia]
«Ponge è stato tradotto in Italia solo nel 1979 (Il partito preso delle cose, a cura di Jaqueline Risset, Einaudi); la diffusione della sua opera è un fatto recente, al quale ha contribuito l’attività divulgativa di blog come Nazione Indiana e GAMMM (cfr. ad esempio Inglese, 2010b, Inglese, 2012, e Gleize, 2014)». [sottolineature mie]
«Così come Le parti pris des choses (1942) si proponeva di rappresentare gli oggetti che compongono la realtà fisica nel modo più fedele possibile, senza filtrarli attraverso la soggettività dell’autore, la prosa in prosa contemporanea si propone di utilizzare soltanto la lingua parlata (e, dunque, la prosa) per descrivere il mondo». [sottolineatura mia]
Ecc.
E se cercassi di spiegarvi le Tre bandiere di Jasper Johns focalizzandomi sul valore dei contrasti cromatici? E se cercassi di spiegarvi le Pale di Jim Dine parlando della qualità del legno del manico? E se cercassi di farvi comprendere il significato di Vor dem Aufbruch aus Lager I di Joseph Beuys sottolineando gli aspetti grafici delle scritte sulla lavagna? E se cercassi di spiegarvi che cos’è la prosa in prosa in Italia parlandovi della poesia in prosa nel Novecento? E se cercassi di spiegarvi che cos’è un melone partendo dalla mela*?
___________
* (Mela rigorosamente di origine trentina.)
_
[dia•foria _ mario diacono – the occulta poesia
27 aprile, radiotre suite: dialogo su “la gente non sa cosa si perde” e “delle osservazioni”
Radio Tre Suite, martedì 27 aprile 2021
alle ore 22:30 circa
Andrea Penna dialoga in diretta con Marco Giovenale
su
La gente non sa cosa si perde (TIC Edizioni)
e
Delle osservazioni (Blonk Editore)
Evento facebook:
https://fb.me/e/1nSPJb2nN
*
Schede dei libri:
https://ticedizioni.com/collections/vetrina/products/la-gente-non-sa-cosa-si-perde-giovenale
https://www.blonk.it/book/delle-osservazioni/
*
https://www.raiplayradio.it/programmi/radio3suite/
.
mario diacono: “the occulta poesia”
THE OCCULTA POESIA, di MARIO DIACONO

a cura di Daniele Poletti
[dia•foria, aprile 2021.
http://www.diaforia.org/floema/2021/04/22/the-occulta-poesia-mario-diacono/
video dell’intervista a fiammetta cirilli su “[assemblatz]”
sveglia #4, nonostante facebook, la storia e la geografia esistono
(CC) 2021 differx _
Non si vede perché la storia di internet (per ciò che riguarda la letteratura) debba esser fatta partire dalla fine del primo decennio 2000, semplicemente perché è in quel torno di tempo che Facebook viene recepito da una maggioranza di italiani; né perché gli autori italiani che operano in rete e su FB debbano essere considerati solo in rapporto al (e con il) proprio Paese, e non (come è) in dialogo con altre culture. Né si capisce (ma il video qui non ne parla) come mai dalla letteratura e dalla poesia e in generale dalle scritture debbano essere costantemente esclusi influssi esterni o produzione autoriale di esperimenti verbovisivi e più in generale radicalmente extraletterari. (Che pure incidono – e non possono non incidere – sulla scrittura come sulla ricezione delle opere).
_




