The EU is about to sell our most sensitive data to the US for visa-free travel

[…]
The scheme implies systematic transfers of biometric data and other highly sensitive and subjective “indications of risk” based on European national databases to the US government, which has shown a blatant disregard for basic human rights in its harsh and inhumane treatment of migrants and visitors. In that regard, the draft text does nothing to protect from discrimination based on political opinions, which is worrying because the US is already cracking down political dissent, including its unlawful practice of screening travellers’ social media profiles.
[…]

full article here: https://edri.org/our-work/the-eu-is-about-to-sell-our-most-sensitive-data-to-the-us-for-visa-free-travel/

EU selling sensible data to the US

click to read

IMPORTANT:
the legal analysis: https://edri.org/wp-content/uploads/2026/07/EDRi-Legal-Analysis-EBSP-Draft-Agreement-July-2026.pdf

Urgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence

src: https://www.instagram.com/p/DbLWVJ0gNE-/

urgent call from b'tselem to the international communityUrgent call to the international community to take immediate action to stop Israel’s violence and prevent pogroms by settler militias and the Israeli army across the West Bank.

In recent days, violence by settler

 

 militias, enabled and supported by the Israeli army, has escalated across the West Bank, including the torching and destruction of Palestinian property, and the forced expulsion of families and communities. These attacks have been met with silence and inaction from much of the international community, allowing the violence to continue and intensify.

The event in the village of Tell (Area B) when a settlers’ “tour” in the village ended with the killing of at least 4 Palestinians and 1 settler and several people injured is leading to escalated violence in the area with settlers, ministers, and Knesset members calling for further revenge attacks which already started across the West Bank. Experience shows that these events can escalate quickly into mass pogroms when met with silence.

We call the international community to act now. Immediate pressure must be placed on Israel to stop further attacks, prevent pogroms and further killings, and ensure the protection of Palestinians, in accordance with Israel’s obligations under international law.

Adalah; Akevot; Bimkom; Breaking the Silence; B’Tselem; Emek Shaveh; Gisha; HaMoked; Haqel; Human Rights Defenders Fund; Ir Amim; Leap; MachsomWatch; Parents Against Child Detention; Peace Now; Physicians for Human Rights Israel; Rabbis for Human Rights; UCPIP; Yesh Din; Zazim

 

Amelia Stoduto: “Gli eventi ci hanno tolto gli incontri” – articolo su capibara.media

una panchina occupata da due
persone che parlano non genera scontrino

articolo assolutamente condivisibile e necessario, qui:
https://www.capibara.media/articoli/eventi-ci-hanno-tolto-incontri


sono assolutamente d’accordo con l’articolo e credo che una possibile (ipotesi di) soluzione sia … lasciare il cellulare spento. nel momento un gruppo di persone si incontra e si saluta è bene che il resto della passeggiata o chiacchierata avvenga a cellulare spento…

“L’ombra lunga: le maschere del fascismo nel terzo millennio”, raccolta di saggi, a cura di Geraldina Colotti

l'ombra lunga del fascismo nel terzo millennio

https://deimerangoli.it/shop/ombra-lunga/

Si può parlare ancora di fascismo nel XXI secolo? Come spiegare l’avanzata di forze di estrema destra pronte a svuotare dall’interno la cornice elettorale?
Il fascismo non è un cimelio del Novecento, ma la strategia reazionaria a cui ricorre il capitalismo in crisi sistemica per preservare il suo dominio nell’era della globalizzazione. In questo volume, trentasei intellettuali europei e latinoamericani uniscono le proprie voci per smantellare le narrazioni dominanti e analizzare la metamorfosi del neofascismo contemporaneo, collegando la genealogia storica del fenomeno alle sue moderne maschere tecno‐politiche: dalla censura silenziosa del “fascismo digitale” e della “dittatura algoritmica” alla violenza della “guerra cognitiva”. L’opera individua nel Venezuela contemporaneo – sotto assedio economico, mediatico e militare – il fronte aperto e il terreno di scontro cruciale di questa offensiva, mostrando come il controllo sociale agisca sulle coscienze facendo leva su paura e polarizzazione.

Un estratto:
https://deimerangoli.it/wp-content/uploads/2026/07/OmbraLunga_Anteprima.pdf

La lunga storia della violenza di Stato

Un testo utile e sintetico di Franco Astengo su articolo21.org:

La violenza di Stato non è semplicemente un virus importato dagli USA e il suo inizio, nell’Italia Repubblicana, non data a partire dal massacro della scuola Diaz (Genova 2001). Tralasciamo la storia del terrorismo (dal 1969 in avanti) irta di complicità, depistaggi, violazione della legalità e sorvoliamo anche sui diversi tentativi di colpo di stato e su Gladio.

Ci siamo concentrati invece sulla repressione delle lotte operaie e contadine attuata nell’immediato dopoguerra.

Riassumendo e […]
continua quihttps://www.articolo21.org/2026/07/violenza-di-stato-una-lunga-storia/

I Paesi Bassi vietano l’importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati

da un post de “L’Espresso” su fb (21 lug. 2026):

I Paesi Bassi vietano l’importazione dei prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati. Seguono l’esempio di Irlanda, Belgio e Spagna e si muovono prima di un’Unione europea spaccata al proprio interno — come spesso accade — tra veti e controveti. Il divieto scatterà dal prossimo 22 settembre e, come si legge in un comunicato del ministero degli Esteri, si applicherà “all’importazione, all’acquisto e alla vendita di merci provenienti da insediamenti israeliani illegali situati nei territori palestinesi”.
“Con le misure proposte i Paesi Bassi ribadiscono il loro impegno a rispettare l’obbligo giuridico internazionale di non contribuire a questa situazione illegale”, ha spiegato il ministero. Israele occupa la Cisgiordania dal 1967: oltre 500mila coloni vivono in questo territorio, esclusa Gerusalemme Est, insieme a circa tre milioni di palestinesi. Tutti gli insediamenti sono considerati illegali dal diritto internazionale.
Il divieto — un decreto sanzionatorio temporaneo della durata di tre anni, annunciato a maggio dal governo del premier Rob Jetten — colpisce solo i beni degli insediamenti e del Golan siriano, lasciando intatto il commercio ordinario con Israele. Il nodo pratico, segnalato dallo stesso Consiglio di Stato olandese, è la tracciabilità: distinguere alla dogana un dattero coltivato in Cisgiordania da uno prodotto entro i confini israeliani resta complicato.
A pesare sulla decisione è anche l’inchiesta Importing Occupation, firmata dall’organizzazione legale Global Echo. Analizzando quasi seimila spedizioni agricole partite da Israele verso l’Europa tra il 2017 e il 2026, il centro ha rilevato che una consegna su cinque diretta nell’Ue conteneva merce coltivata negli insediamenti, quasi sempre venduta con l’etichetta “Prodotto di Israele”. I Paesi Bassi ne assorbono da soli circa un terzo, il volume più alto del continente, e da lì quasi la metà prosegue verso altri Stati membri: Amsterdam è, di fatto, la principale porta d’ingresso di questi prodotti nel mercato comunitario.

La lettera del Professor Massimo Sabatini, docente del liceo Vivona

un post di Francesco Brancati su fb:

Questo è il testo della lettera che il Professore Massimo Sabatini, docente presso il Liceo Classico Vivona di Roma ha scritto rivolgendosi ai suoi studenti diplomati.
Questo è il testo per il quale è stata richiesta un’ispezione ministeriale.
Un giorno forse saranno chiamati a rispondere di tutto questo. Un giorno e forse. Adesso sta succedendo questo.

Care e cari,
ho visto i quadri degli esami. Molto bene, direi. Brave e bravi.
Vi saluto con un ultimo messaggio. Avete vissuto questi tre anni di liceo mentre si compiva lo sterminio a Gaza. Quello che è successo in questi tre anni nei confronti della popolazione civile innocente, dei bambini, degli anziani, delle donne, dei medici, dei giornalisti e anche dei giovani uomini (tutti terroristi di Hamas i giovani gazawi?) non dimenticatelo.
Non dimenticate i responsabili: le donne e gli uomini di potere dei paesi cosiddetti civili e democratici, non solo chi ha premuto il grilletto, lanciato missili, sganciato bombe, guidato droni, ma anche chi ha prodotto e venduto armi, chi ha avuto responsabilità politiche, chi ha lucrato dividendi e fatto profitti, e chi è rimasto ignavo a guardare senza fare niente.
Alcuni di voi occuperanno posizioni di potere, diventeranno dirigenti di importanti aziende, maneggeranno capitali, conosceranno altre persone di potere, amministratori di grandi imprese e funzionari dello Stato e dell’Unione Europea. Sarebbe interessante chiedere a ognuno di loro: hai mai sentito parlare di Hind Rajab? Tu dov’eri quando uccidevano Hind Rajab? Cosa facevi? Cosa hai fatto dopo?
Quando vi capiterà di vedere la faccia rapace di uno dei potenti di oggi, guardatelo negli occhi ricordando la “Primavera hitleriana” di Montale: il muso dei capretti uccisi e la sagra dei miti carnefici. E soprattutto: più nessuno è incolpevole.
Qualche volta, rileggete le ultime parole di Virgilio a Dante nel XXVII del Purgatorio.
Se vi va, ci vediamo al cinema e ci scambiamo libri. Se qualcuno è bravo a tennis, possiamo giocare. Ma bravo, sennò mi annoio.
Un abbraccio



[sulla vicenda, un post – e una petizione – qui: https://www.change.org/p/per-la-libert%C3%A0-di-espressione-dentro-e-fuori-le-aule-scolastiche]

Andy Worthington: Holocaust survivors against the Gaza genocide

Andy Worthington
(fb post, Jul 19th, 2026)

Yesterday, on the latest National March for Palestine in London, this particular group of campaigners, Holocaust Survivors and Descendants against the Gaza Genocide, highlighted, as they always do, the absolute hypocrisy of any Jewish people anywhere supporting Israel’s ongoing genocide of the Palestinians of the Gaza Strip.

holocaust survivors against genocide

The group includes two child Holocaust survivors, Stephen Kapos and Agnes Kory, seated in the centre of the photo, and numerous other descendants of Holocaust survivors, and their message is irrevocably powerful.

They condemn Israel’s ongoing genocide in the Gaza Strip, they compare their own experiences of Nazi oppression to the oppression currently inflicted on the Palestinians, they believe that “Never again” means “Never again for anyone”, and they take part in every protest to actively counter claims that the pro-Palestine marches are inherently antisemitic or represent “no-go zones” for Jewish people.

See the 25-minute documentary about the group, “Gaza it Rhymes With Me”, here: https://youtu.be/CRtbBnHDSjM

Read the evidence they gave to the UK’s Foreign Affairs Committee here: https://committees.parliament.uk/writtenevidence/133248/pdf/

And see here for an international list of Jewish survivors and descendants of survivors of the Nazi genocide who “unequivocally condemn the massacre of Palestinians in Gaza and the ongoing occupation and colonization of historic Palestine”: https://www.ictuni.org/sites/default/files/publications/full_page_b_tel_final_final.pdf

https://x.com/TomLondon6/status/2078467746422009865

La “corte suprema” di isr rifiuta le richieste delle ONG per il trasferimento di palestinesi gravemente malati da Gaza alla Cisgiordania

Un post di Barbara Lezzi su fb:

Mentre Netanyahu faceva ammazzare un’intera famiglia di gazawi composta dai genitori poco più che trentenni e da tre bambini, la Corte Suprema di Israele bocciava le richieste di diverse ONG che chiedevano il trasferimento urgente verso la Cisgiordania occupata di palestinesi gravemente malati. Ci sono circa 4.000 bambini malati di tumore, con ferite gravissime, infezioni e malattie rare che sono lasciati nella sofferenza senza cure e senza neanche la speranza di un trasferimento.
Il presidio dei valori occidentali in Medio Oriente, così come viene definito Israele in Italia, viola la Quarta Convenzione di Ginevra secondo la quale uno Stato occupante ha il dovere di prestare soccorso alla popolazione civile. Israele rifiuta l’accusa perché sostiene di essersi ritirato da Gaza nel 2005. Non sarebbe, quindi, una forza occupante. Peccato che a Gaza però continui ad ammazzare impunemente, a impedire l’ingresso di giornalisti, operatori umanitari e aiuti alimentari.
Un medico israeliano ha raccontato che l’udienza con cui si è deciso di legittimare l’agonia dei palestinesi malati, ha avuto un ospite d’eccezione a presidiare la decisione dei giudici: il ministro Itamar Ben Gvir.
Questo è Israele, il custode della democrazia e della civiltà in Medio Oriente. Questo è Israele che può tutto perché l’Occidente, con in prima fila l’UE, lo continua ad abbracciare senza neanche pensare a comminare uno straccio di sanzione.

Alessandro Ferretti: “Anche sui fatti di Bologna il benpensante di sinistra non perde il vizio”

Dopo che a Bologna la polizia ha attaccato con idranti e lacrimogeni una piazza che protestava con veemenza ma senza violenza per l’assassinio di Fakir Abderrahim, provocandone la reazione, ecco che partono le pavloviane lamentele dei benpensanti borghesi sedicenti sinistri che si scagliano senza se e senza ma contro “quei quattro cretini che sanno solo fare casino”, che “sfruttano cinicamente la morte di Fakir per sfogare i loro bassi istinti” e che “rovinano la grande giornata di protesta civile facendo il gioco delle destre”, senza farsi mancare l’intramontabile “saranno sicuramente degli infiltrati”.

Viviamo in un pianeta che sta andando letteralmente arrosto a causa della smania di ricchezza e di potere di […] continua quihttps://alessandroferretti.substack.com/p/anche-sui-fatti-di-bologna-il-benpensante

Petizione per sostenere ed esprimere solidarietà al liceo Vivona, inquisito dal solito stato di polizia

Il liceo Vivona sta vivendo un momento drammatico: un’ispezione ministeriale si è abbattuta sulla scuola. Un’ispezione volta ad accertare un fatto che non ha alcun evidente motivo di essere perseguito: […] → a questo link le informazioni e la raccolta di firme