lo “stabat mater” di pergolesi, oggi a roma, a trastevere (ingresso libero)

 CONCERTI DEL FESTIVAL DI PASQUA 2022

OGGI, martedì 12 aprile 2022 – Alle ore 20:00

Giovanni Battista Pergolesi
STABAT MATER

Soprano: Sarah Agostinelli
Contralto: Chiara Chialli
Orchestra da Camera del Festival di Pasqua
Direttore: Stefano Sovrani

Basilica di San Crisogono
Viale Trastevere (piazza Sonnino 44) – Roma

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Infoline: +39 06 64829220

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una prosa in prosa di mg tradotta su “brooklyn rail” (insieme ad altri testi in un dossier curato da luigi ballerini)

https://brooklynrail.org/2022/04/criticspage/from-Excesses-on-a-little-flight

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l’editoriale di Luigi Ballerini:
https://brooklynrail.org/2022/04/editorsmessage/RADICAL-POETS-OF-DIFFERENT-FEATHERS

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14 aprile, galleria matèria: dialogo di giulia marchi con nicolò cecchella e andrea cortellessa

Giulia Marchi
dialoga con Nicolò Cecchella e Andrea Cortellessa

giovedì 14 aprile 2022, dalle ore 18:00

su
Una pietra sopra

Galleria Matèria, Via dei Latini 27, Roma
(la mostra è aperta dal 19 febbraio fino al 23 aprile)

la pagina della galleria:
https://www.materiagallery.com/giulia-marchi-una-pietra-sopra

Comunicato stampa | Testo di Andrea Cortellessa
Press release
 Text by Andrea Cortellessa

oggi, 12 aprile, h. 16:30, incontro online: viaggio nella biblioteca casanatense

link per partecipare, oggi alle 16:30, al viaggio nella Biblioteca Casanatense, con Lucia Marchi,
a cura della Biblioteca Elio Pagliarani e di Cetta Petrollo e Lia Pagliarani:
meet.google.com/qfj-tutw-ueq

cliccare per ingrandire / click to enlarge

13 aprile 1944, storia di una rappresaglia: oggi alle 14 su radio onda rossa

Tutta Scena Teatro ★ Radio Onda Rossa 87.9 fm

martedì 12 aprile 2022 – ore 14

QUEL MATTINO D’APRILE
13/04/1944 storia di una rappresaglia

di e con Germano Rubbi

https://youtu.be/KkpgceHmRt8
(intervista audio)

Lo spettacolo vuole ricordare il tragico episodio di rappresaglia tedesca avvenuto a Calvi dell’Umbria nella primavera del 1944, quando 16 civili furono fucilati nella pubblica piazza perché sospettati di collaborare con i partigiani. Uno degli innumerevoli episodi di vera e propria guerra preventiva nei confronti dei civili, organizzata e voluta con particolare ferocia dal comandante in campo delle forze armate tedesche dislocate in Italia.

https://archive.org/details/quel.mattino.d.aprile (durata 1h 08′)

addio a cristina annino

ieri pomeriggio a Ostia i familiari di Cristina Annino (scomparsa il 28 gennaio) hanno disperso in mare le sue ceneri.

foto di Pietro Roversi

con alcuni amici, con i quali avevamo assistito alla cerimonia, siamo andati poi alla Casa clandestina, per parlare (anche) di poesie e di scritture. l’ospitalità della Casa e la compagnia di Giuseppe, militante del collettivo Subword, incontrato lì, sono state fondamentali per il momento. lui e io abbiamo poi raggiunto il Parco Pietro Rosa, dietro la Casa, per affiggere una poesia sua e una sigla asemica mia (che sembra iniziare con la “C” di Cristina) sulla stele del parcuino, installata dal collettivo proprio per consentire a tutti di mettere liberamente in comune qualche impressione, visiva o testuale. o qualche silenzio, volendo, quando non è troppo facile parlare.

    

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giuseppe garrera, sebastiano triulzi: “amelia rosselli” (aras edizioni)

Un pamphlet letterario su Amelia Rosselli e sulle “ragioni” profonde della sua pazzia come proiezione onirica e lucidissima dell’Italia del suo tempo. Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi rileggono la sua accecante parabola di vita e poesia alla luce della contiguità tra regime fascista e Repubblica, dell’Italia come realtà postfascista, secondo la grande intuizione di Pier Paolo Pasolini. Dunque, non donna prigioniera di uninfanzia traumatizzata ma donna e poeta consapevole della persistenza del male e del potere della Storia. Il caso Amelia Rosselli è episodio emblematico di poesia belligerante e di resistenza, in cui la sua storia personale coincide con la storia politica dell’Italia.

https://www.arasedizioni.com/catalogo/amelia-rosselli-i-lustrascarpe/
(pagina del sito dove è possibile accedere anche a un estratto dal libro)

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il discorso non appartiene mai all’essere parlante: i “fondamentali” (cb)

Tutta la poesia e le scritture di secondo Novecento e attuali hanno anzi avrebbero o avrebbero avuto (troppo tardi ormai) da imparare da queste righe:

La cosa gravissima e per me impensabile è che l’attorume moderno e post-moderno non solo vi perseveri ma non degni di uno sguardo il Corso di linguistica generale di Saussure. Chiaramente, certe considerazioni sono vocazioni. Ma, in assenza di questo, almeno uno sguardo per decenza… controllare qualcosina in Freud e in Lacan soprattutto. “Il discorso non appartiene mai all’essere parlante”. Sono i “fondamentali”.
Quelli invece vanno lassù e parlano, convinti che il discorso appartenga loro, addirittura ne fanno un prodigio mnemonico, da mentecatti, neurodeliri, croce verde. Nessuna delle loro cementate teste è stata mai ventilata dal dubbio atroce: altrimenti si sarebbero dimessi comunque. Dimettersi come Io parlante. La voce non è il dire, è l’ascolto. C’è un dir la voce, la voce non dice mai qualcosa. La simulazione: niente a che fare con la perversità della contraffazione. Si schiaffeggiano, urlano, si insultano, becerano. Mera pigrizia. Menzogna degradata.

Carmelo Bene, Giancarlo Dotto, Vita di Carmelo Bene (Bompiani, 1998)
[cfr., anche, qui]

franz mon, 1926-2022

https://allnewspress.com/literature-writer-franz-mon-died/

https://time.news/writer-franz-mon-died-free-press/

https://www.zeit.de/kultur/literatur/2022-04/franz-mon-lyrik-konkrete-poesie-nachruf

https://frankfurt.de/aktuelle-meldung/meldungen/zum-tod-von-franz-mon

https://www.faz.net/aktuell/feuilleton/buecher/autoren/zum-tod-von-franz-mon-17946354.html